Introduzione
Questa “ricerca applicata” si prefigge di verificare la tesi sulla validità della metodica “stimolazione vibratoria”, relativa all’incremento della risposta muscolare come esercizio specifico, eseguito con “macchine isotoniche”, finalizzato all’allenamento degli sciatori alpini.

Si prefigge inoltre la verifica dell’efficienza della “stimolazione vibratoria” sul miglioramento della potenza, sul mantenimento della resistenza alla forza (riduzione dell’affaticamento) e quindi sul miglioramento del recupero dopo lo sforzo atletico di atleti dello sci alpino.

 

Metodo
Un gruppo di ventisette soggetti in totale, non omogenei, è stato sottoposto a un test di reiterazione di un esercizio: dodici soggetti al “Multipower” e quindici al “Rowing”. Al “Multipower”, i dodici soggetti erano dapprima verificati nella loro potenzialità massima, tramite l’utilizzo dell’”ergopower” (Bosco System – hardware e software in grado di verificare la potenzialità del soggetto).

 

Dopo aver stabilito la soglia dell’85% della massima potenza, al soggetto veniva richiesto di effettuare tanti squat di 60° (da 180° – stazione eretta – sino a 120° e successivo ritorno alla posizione iniziale) mantenendo la potenza fissata. Al depauperamento della potenza dell’esercizio sotto la soglia fissata dell’85%, tramite la visione diretta della potenza espressa, l’esercizio terminava e si procedeva al conteggio delle ripetizioni positive.

 

Al fine di evitare effetti da “apprendimento o affaticamento”, i 12 atleti partecipanti alla ricerca sono stati divisi in due gruppi: il primo di 6 soggetti, che ha eseguito il test con stimolo vibratorio prima di ciascuna prova e successivamente il test senza stimolo vibratorio; il secondo gruppo di 6 soggetti che ha eseguito il test senza stimolo vibratorio e successivamente il test preceduto da stimolo vibratorio.

 

Le due prove sono state eseguite a distanza di 3-5 giorni.

Anche al “Rowing”, (macchina isotonica che consente un corretto allenamento della muscolatura dorsale, evitando ogni sollecitazione a carico del tratto lombare), i quindici soggetti seguivano lo stesso protocollo per la verifica della massima potenza espressa e per la reiterazione degli esercizi ripetuti alla soglia dell’85%. Il test è stato eseguito dopo adeguato addestramento e riscaldamento atletico.

 

Al fine di evitare effetti da “apprendimento o affaticamento”, i 15 atleti partecipanti alla ricerca sono stati divisi in due gruppi: il primo di 7 soggetti, che ha eseguito il test con stimolo vibratorio prima di ciascuna prova e successivamente il test senza stimolo vibratorio; il secondo gruppo di 8 soggetti che ha eseguito il test senza stimolo vibratorio e successivamente il test preceduto da stimolo vibratorio.

 

Le due prove sono state eseguite a distanza di 3-5 giorni.
I 27 soggetti partecipanti alla ricerca hanno eseguito il test reiterando il “normale esercizio” scelto; poi lo stesso esercizio preceduto da una “stimolazione vibratoria speciale”; successivamente lo stesso esercizio eseguito durante la “stimolazione vibratoria speciale”.

 

A questo punto, dopo otto minuti di recupero, il test veniva riproposto con l’identica metodologia: prima “normale”, poi preceduto da “stimolazione vibratoria speciale sbagliata” e successivamente durante “stimolazione vibratoria speciale sbagliata”.
Per ultimo lo stesso test veniva rifatto con “stimolazione vibratoria speciale”, ma applicando anche alcuni accorgimenti.

 

La stimolazione è stata fatta con “Pedana Vibrante speciale VT”; gli 11 soggetti sono stati sottoposti a 1’ di vibrazioni, ripetuto per 5 volte con un intervallo di riposo di 1’ tra ciascuna ripetizione, con frequenza di 35 Hz e con spostamenti verticali della pedana di 3 mm (pedana VT, modello T1 della Ditta Power Club).
E’ stato rilevato il numero delle ripetizioni positive (cioè sopra la soglia dell’85% della potenza massimale) in tutte le variabili descritte sopra.

 

 

Risultati
L’analisi di confronto dei parametri rilevati, mostra una chiara significatività statistica delle diverse risposte indagate, con una marcata evidenza di una migliore risposta quando i 12 soggetti (TEST al Multipower) e i 15 soggetti (TEST al Rowing) hanno eseguito i test preceduti da una “stimolazione vibratoria speciale” o hanno eseguito l’esercitazione contemporaneamente alla vibrazione sulla “pedana vibratoria speciale VT” o utilizzando gli “accorgimenti speciali”.
Vengono mostrati i risultati dei valori di ogni esercitazione con tutte le variabili apportate all’esercizio, riportando le medie statistiche di tutti i dodici soggetti al Multipower e i quindici soggetti al Rowing.

 

Analisi dei dati
Il numero delle ripetizioni dello stesso esercizio viene a variare per ogni soggetto, in positivo o in negativo, a seconda delle variabili applicate. Si analizzano, a questo punto, i risultati del test, sia al Multipower che al Rowing.

 

Analisi dei risultati del test al Multipower
Per ognuno dei soggetti (12), che hanno eseguito il Test al Multipower (vedi foto), è stata fatta l’elaborazione dei dati: per esempio, si presentano i risultati di un soggetto D. A.

Il test inizia con 16 ripetizioni senza l’ausilio di alcuna vibrazione; successivamente, dopo la “stimolazione vibratoria speciale”, il soggetto è in grado di effettuare 23 ripetizioni e addirittura 30 quando l’esercitazione viene fatta durante la “stimolazione vibratoria speciale”.

 

Dopo gli otto minuti di recupero, il test viene rifatto: sono 19 le ripetizioni senza alcuna vibrazione (la muscolatura è ancora sollecitata dalla precedente stimolazione vibratoria), poi, dopo “stimolazione vibratoria sbagliata” le ripetizioni scendono a 12 e addirittura a 3 con l’esercitazione durante la vibrazione.

 

 

Per ultimo, il test viene eseguito durante “stimolazione vibratoria speciale” e con alcuni “accorgimenti speciali” e le ripetizioni salgono a ben 35.
Più interessanti, statisticamente parlando, sono i risultati del numero totale delle ripetizioni di tutti i 12 soggetti, con tutte le variabili dell’esercitazione.

 

Normale = senza vibrazione (col. viola); VC = vibrazione corretta; VS = vibrazione sbagliata; VC = prima e durante (col. giallina).
La prima considerazione che si può trarre è quella che la vibrazione prima e durante l’esercitazione è talmente positiva da permettere addirittura il raddoppio del numero delle ripetizioni dell’esercizio.

 

Infatti nella prima prova la colonna viola rappresenta il numero totale delle ripetizioni dell’esercizio al Multipower di tutti i dodici soggetti, eseguite senza l’aiuto della vibrazione, né giusta, né sbagliata; la colonna giallina rappresenta il numero totale delle ripetizioni dell’esercizio al Multipower di tutti i dodici soggetti, eseguite dopo che ogni soggetto si è sottoposto a “stimolazione vibratoria speciale”; il miglioramento è circa del 50 % (da 147 a 217 ripetizioni).

 

Nella seconda prova, il miglioramento (colonna giallina) è di circa il 120% (da 147 a 325); questo risultato è straordinario ed è correlato alla “stimolazione vibratoria speciale” durante l’esercitazione.

 

Nella terza prova la colonna viola rappresenta il numero totale delle ripetizioni dell’esercizio al Multipower di tutti i dodici soggetti, eseguite senza l’aiuto della vibrazione: il valore totale è leggermente superiore alla 1° e 2°; questo può essere il vantaggio della precedente vibrazione. La colonna giallina rappresenta il numero totale delle ripetizioni dell’esercizio al Multipower, di tutti i dodici soggetti, eseguite dopo che i soggetti si sono sottoposti a “stimolazione vibratoria sbagliata”: il peggioramento (colonna giallina) è circa del 35 % (da 155 a 102).

 

Nella quarta prova, il peggioramento (colonna giallina) è di circa il 60 % (da 155 a 61); questo è disastroso: il significato di questo peggioramento è imputabile all’impossibilità, da parte dell’uomo, di gestire, dal punto di vista neuromuscolare, stimolazioni o sollecitazioni non fisiologiche come una vibrazione sbagliata, mentre si effettua un esercizio atletico (Cotelli-Schiavini-Pelosi Centemeri, comunicazioni FISI-CONI 2005-2014).

 

 

Nella quinta prova la colonna viola rappresenta il numero totale delle ripetizioni dell’esercizio al Multipower di tutti i dodici soggetti, eseguite senza l’aiuto della vibrazione, né giusta, né sbagliata; la colonna giallina rappresenta il numero totale delle ripetizioni dell’esercizio al Multipower di tutti i dodici soggetti, eseguite durante la “stimolazione vibratoria speciale” con alcuni “accorgimenti speciali”: il miglioramento è circa del 170 % (da 147 a 390 ripetizioni); questo è oltremodo straordinario.

 

 

 

Analisi dei risultati del test al rowing
Per tutti i soggetti (15) che hanno eseguito il Test al Rowing è stata fatta l’elaborazione dei dati: per esempio, si presentano i risultati del soggetto V. C.
Il test inizia con 15 ripetizioni; successivamente, dopo la “stimolazione vibratoria speciale”, il soggetto è in grado di effettuare 18 ripetizioni.

 

Dopo gli otto minuti di recupero, il test viene rifatto: sono ancora 15 le ripetizioni senza alcuna vibrazione, poi, dopo “stimolazione vibratoria sbagliata” le ripetizioni scendono a 10.

Per ultimo, il test viene eseguito dopo una “stimolazione vibratoria speciale” e con alcuni “accorgimenti speciali” e le ripetizioni salgono a 20.Più interessanti, statisticamente parlando, sono i risultati del numero totale delle ripetizioni di tutti i quindici soggetti, con tutte le variabili dell’esercitazione. La prima considerazione che si può trarre è quella che la vibrazione prima dell’esercitazione è talmente positiva da permettere un notevole miglioramento del numero delle ripetizioni totali.

 

Infatti, nella prima prova, la colonna celeste rappresenta il numero totale delle ripetizioni dell’esercizio al Rowing di tutti i quindici soggetti, eseguite senza l’aiuto della vibrazione, né giusta, né sbagliata; la colonna viola rappresenta il numero totale delle ripetizioni dell’esercizio al Rowing di tutti i quindici soggetti, eseguite dopo che il soggetto si è sottoposto a “stimolazione vibratoria speciale”: il miglioramento è circa del 40 % (da 188 a 261 ripetizioni).

 

 

 

Nella seconda prova, il peggioramento (colonna viola) è quasi del 40 % (da 188 a 119 ripetizioni); questo è disastroso; il significato di questo peggioramento è imputabile all’impossibilità, come già detto da parte dell’uomo, di gestire, dal punto di vista neuromuscolare, stimolazioni o sollecitazioni non fisiologiche.

 

 

Nella terza prova la colonna celeste rappresenta il numero totale delle ripetizioni dell’esercizio al Rowing di tutti i quindici soggetti, eseguite senza l’aiuto della vibrazione, né giusta, né sbagliata;

la colonna viola rappresenta il numero totale delle ripetizioni dell’esercizio al Rowing di tutti i quindici soggetti, eseguite durante la “stimolazione vibratoria speciale” con alcuni “accorgimenti speciali”: il miglioramento è quasi del 50 % (da 188 a 276 ripetizioni); questo è veramente eccellente.

 

 

 

 

 

di Chicco Cotelli Già Responsabile Valanga Azzurra

 

 

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