Senescenza cellulare cos’è e il suo significato rispetto all’invecchiamento

La ricerca scientifica degli ultimi anni si è molto concentrata sullo studio della senescenza cellulare (SC) come uno dei principali marcatori dell'invecchiamento. Comprendere, sempre più in profondità, i meccanismi cellulari dell'invecchiamento ed eliminare le cellule senescenti, che non sono più in grado di replicarsi, può infatti rappresentare una nuova strada per ritardare l’insorgenza di molte patologie correlate all'età e prevenire il cancro. Combattere la senescenza cellulare è un potente meccanismo di difesa, una sorta di “barriera” capace non solo di prevenire lo sviluppo del tumore ma anche la sua trasformazione maligna. Alcune sostanze naturali contenute in diverse specie vegetali, chiamate polifenoli, sono state oggetto di studi controllati e dimostrato di esercitare un effetto favorevole su questi meccanismi senza provocare effetti collaterali. Le sostanze che hanno mostrato maggiore efficacia in tal senso sono state la quercetina contenuta nella buccia delle mele, nelle cipolle, negli agrumi e nel cacao; la fisetina presente soprattutto nelle fragole e nei cachi; l'oleuropeina contenuta nelle foglie e nei frutti dell'olivo e il principale polifenolo del tè verde chiamato epigallocatechinagallato (EGCG). Tutte queste sostanze possono svolgere un’azione anti-infiammatoria, anti-ossidante e immuno-modulante sinergica, in grado di ritardare la comparsa di diverse malattie cronico degenerative come il diabete, le cardiopatie, le malattie neurodegenerative, ematologiche e oncologiche.

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Avere una buona massa muscolare ci protegge dalle infezioni?

La grande attualità legata alla pandemia da coronavirus ha costretto ciascuno di noi ad occuparsi più frequentemente di nutrizione, sport e difese immunitarie. Le ricerche degli ultimi anni sui meccanismi cellulari e molecolari dell’immunità hanno confermato che la carenza di proteine alimentari può influenzare negativamente l’azione delle principali cellule del sistema immunitario come i linfociti T, linfociti B, cellule natural killer e dei macrofagi rendendo l’organismo più suscettibile alle malattie infettive.

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Il collagene per la pelle, i capelli e le unghie.

Il collagene, essendo la proteina principale della pelle, delle ossa, delle articolazioni, dei tendini, dei legamenti, delle unghie e dei capelli, costituisce circa il 6% del nostro peso corporeo. Dal momento che, con il passare degli anni, ne sintetizziamo minori quantità e, allo stesso tempo, aumenta la sua degradazione, il risultato è che si formano più rughe sulla pelle, diminuisce la tonicità dei muscoli, i capelli si diradano e insorgono problemi articolari.

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Il valore biologico di una PROTEINA

Uno dei problemi della nutrizione umana, sia che si parli di persone onnivore, vegetariane, vegane, crudiste o fruttariane, è che le proteine contenute nei cibi presenti in natura sono troppo povere di AMINOACIDI ESSENZIALI (EAA) mentre abbondano di AMINOACIDI NON ESSENZIALI (NEAA).

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