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Segreteria: SANDRO MARGHERITI Relazioni esterne: BARBARA A. BORELLI Redazione e Amministrazione: Via N. Battaglia, 6 -20127 Milano Tel. 029443750 - Fax 0294437510 www.fi tnessesport.it info@fi tnessesport.it Servizio Spedizione Spedizione gratuita sottoscrivendo il tesseramento annuale “Membership” ad ISSA Europe sul portale fi tnessesport.it/registrazione oppure presso Fitness&Sport: Via Natale Battaglia, 6 - 20127 Milano - Tel. 029443750. Costo: 105,00 EUR validità 01 01 - 31 12 dell’anno di acquisto. Richiesta copie arretrati a: info@fi tnessesport.it costo: 12,20 EUR i.i. cad. Autorizzazione Trib. di Milano n.81 rilasciata il 27/02/1993 Foto: Andersen SpA; Agenzia Masi; I Stock Photo, ISSA Europe; Sporting Club L. da Vinci, 123rf Marchi: i marchi pubblicati appartengono ai rispettivi proprietari Progetto grafi co e impaginazione: Iniziactive Comunicazione S.r.l. Pagine Adv : Andersen SpA Stampa: Miolagrafi che Milano Numero chiuso nel mese di Maggio 2025 Endorsed by: Presidente: Adriano Borelli, MFS Comitato Tecnico: Carlo Varalda PhD Claudia Borelli MFS Dario Crippa MFS Giuseppe Napoli M.ES., BS.N Antonio Parolisi MFS, M.Sc. Francesco Malatesta MFS Allessandro Frappi AVVOCATO Comitato Marketing: Roberto Tiby Dott. Marketing e Comunicazione Sandro Castellana Life & Sport Mental Coach TUTELA DELLA PRIVACY Ai sensi del D.Lgs 196/2003 e del GDPR n. 679/2016 informiamo che il trattamento dei Suoi dati personali (nome, cognome, indirizzo di spedizione, indirizzo mail) sarà utilizzato esclusivamente ai fi ni informativi, promozionali, pubblicitari e di spedizione della presente, senza essere ceduti a terzi. SPORTING CLUB LEONARDO DA VINCI S.R.L. SSD Direttore Responsabile ADRIANO BORELLI Comitato scientifi co GIUSEPPE D’ANTONA (M.D., CRIAMS Sport Medicine Centre Voghera, Università di Pavia) ARNALDO ANDREOLI (M.D., A.O. Luigi Sacco Milano) GIUSEPPE ANNINO (M.Sc., Università degli Studi di Roma TorVergata) FRANCESCO CASOLO (M.Sc., Università Cattolica di Milano) FERDINANDO CEREDA (M.Se., Ph D., M.ES., Università Cattolica di Milano) EMILIO CUSANI (M.D. Istituto Besta Milano) FRANCESCO FELICI (M.D.Università degli Studi di Roma “Foro Italico”) GIORGIO FELZANI (M.D.Università di Sulmona) FABRIZIO GERVASONI (M.D. Ospedale Luigi Sacco Milano) ALFONSO MARRA (Già Presidente Corti di Appello di Milano e Brescia) SIMONE MASIN (M.Sc, Ph D., M.ES., Università Bicocca di Milano) MASSIMO NEGRO (Ph D., Università di Pavia) GIANPAOLO PALUMBO (M.D., Università degli Studi di Chieti) EUGENIO PARATI (M.D. Istituto Maugeri Milano) DAVIDE SUSTA (M.D., Dublin City University, Irlanda) PAOLA VAGO (M.Sc., Ph D., Università Cattolica di Milano) AUGUSTO ZANINELLI (M.D., Università di Firenze) MARIA PETRUZZI (Ortopedico) FILIPPO MASSARONI (Biologo) Editore Redazione Argomenti trattati: Fitness, attività sportive e tutti gli argomenti collegati a queste discipline. Campi di applicazione: Fitness&Sport pubblica articoli sui vari aspetti del fi tness e delle scienze legate allo sport, quali l’anatomia, la fi siologia, la biologia, la biochimica, la biomeccanica, la psicologia. Inoltre articoli riguardanti le scienze sociali, giuridiche, della comunicazione e del marketing. Ampio spazio viene dato anche a tutte le problematiche riguardanti l’alimentazione e l’allenamento. Riguardo a quest’ultimo vengono pubblicati articoli che si interessano di specifi ci percorsi dell’esercizio fi sico, degli effetti derivanti dall’uso di particolari tecnologie, delle conseguenze prodotte da attività fi siche “nuove” che si presentano all’attenzione del grande pubblico. Il target di questa rivista è vario e si rivolge ai professionisti della salute, dello sport, del fi tness, dell’allenamento e di tutte le altre discipline che interagiscono con le suddette. Gli articoli vengono valutati dal Direttore Responsabile che si avvale del parere non vincolante del Responsabile Scientifi co ed eventualmente del Comitato Scientifi co. Gli articoli devono essere inediti e possibilmente corredati da specifi ca bibliografi a. Fitness&Sport è inoltre la rivista uffi ciale di ISSA Europe e ne riferisce in modo ampio e articolato ogni forma di attività e di iniziative culturali. NOTA: Le affermazioni contenute negli articoli pubblicati non rappresentano necessariamente le idee della redazione scientifi ca. Gli autori si assumono ogni responsabilità delle stesse. Manoscritti, disegni e fotografi e, anche se non pubblicati, non si restituiscono. Gli articoli pubblicati diventano di proprietà dell’Editore; è pertanto vietata la riproduzione anche parziale di articoli, fotografi e e disegni pubblicati, senza previa autorizzazione scritta di Sporting Club Leonardo da Vinci S.r.l. E’ facoltà degli interessati esercitare tutti i diritti previsti dall’art.13 del d.lgs citato. Nel rispetto della normativa vigente per la tutela dei dati personali, lo Sporting Club Leonardo da Vinci S.r.l. S.S.D., Via Natale Battaglia 6, 20127 Milano, è il titolare del trattamento e il responsabile è Barbara Arianna Borelli. Per i propri dati è possibile effettuare in qualsiasi momento, modifi che, aggiornamenti, integrazioni o cancellazione, scrivendo a: barbara.borelli@issa-europe.eu Il DPO è rappresentato dall’Avv. Barbara Anzani , a cui potrà essere inoltrata istanza alla casella di posta elettronica: dpo-gdpr@sportingclubleonardo.it
SommarioN. 3 ANNO 33/2025 fitnessesport.it 12 CONVENTION Programma XXVII Convention 16 ABSTRACT XXVII Convention 2025 Eugenio Parati Francesco Felici Filippo Massaroni Carlo Varalda Riccardo Borgacci Marco Ientile Loris Bonamassa Paolo Scatoli Ida Cariati Francesco Malatesta 30 ALLENAMENTO Sleep Fitness: l’intelligenza del sonno per corpo e cervello Loris Bonamassa 33 ALLENAMENTO L’allenamento che sfi da il tempo: velocità e potenza per una longevità attiva Paolo Scatoli 40 GIURISPRUDENZA Palestre prescritte dal medico come un farmaco realizzabile solo se c’è anche il coinvolgimento degli istruttori. Alfonso Marra Giancarlo Esposti GIURISPRUDENZA 38 “SPECIFICA DISCIPLINA” ART.42
A CURA DI FITNESS & SPORT Editoriale a XXVII Convention ISSA si propone come un evento che ha varie fi nalità. È l’appuntamento più tradizionale e scientifi co, nel pur vasto settore del fi tness. È il momento di socializzazione che permette di incontrare ogni anno i colleghi professionisti per scambiarsi esperienze, rifl essioni e progetti della loro attività lavorativa, è l’evento fi nalizzato all’approfondimento e aggiornamento (art 42 rds) da XXVII anni relatori di fama nazionale e internazionale ci hanno onorato con la loro partecipazione e con le loro prestigiose relazioni, Yury Verkhoshansky, Frank Katch, Mauro Di Pascquale, Fred Hatfi eld, Carmelo Bosco, Giuseppe Montanari e molti altri. Un evento che fi n dalla prima edizione ha proposto aggiornamenti professionali accendendo fari illuminanti sulla ricerca scientifi ca, indispensabile per ogni professione e ancor più importante per i Personal Fitness Trainer ISSA, che sono ben consapevoli quanto sia importante avere informazioni aggiornate per poter rispondere in modo adeguato alle sempre più articolate richieste dei loro clienti, il gentil sesso ha superato, da anni, il 50 % degli iscritti e i senior, oltre i 65 anni sono in costante aumento, per questi appassionati, l’agggiornamento scentifi co sarà sempre più importante, alcuni sponsor, che ringraziamo per la preziosa collaborazione, offriranno l’opportunità di mettere in pratica l’utilizzo delle loro proposte. La XXVII Convention ISSA sarà ricordata come l’evento dove per la prima volta sentiremo la relazione di neurofi siologia, dal Prof. Eugenio Parati, svolta scientifi ca epocale, dove si evidenzierà la stretta correlazione tra, potenza muscolare forza muscolare, effi cienza fi sica, lattato, cellule staminali e funzioni dell’ippocampo, sede della memoria (demenza: gravissima patologia!) e le metodiche di allenamento che ci permetterano non solo migliorare la bellezza fi sica, ma anche le funzioni complesse del nostro cervello. La novità scientifi ca proposta della Convention, la neuro fi siologia aprirà un nuovo capitolo sulle fi nalità dei nostri. Un particolare ringraziamento a voi che con la vostra presenza ci confermate che stiamo percorrendo una strada impegnativa, ma ricca di soddisfazione. Buona XXVII Convention ISSA L
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RIFORMA DELLO SPORT 15,25 - PREMIO TESI Premio ISSA Europe – Tesi e Ricerche 09:15 – 09:35 Presentazione della Convention ISSA e ringraziamenti Relatori: Adriano Borelli & Eugenio Parati 09:40 – 10:10 Siamo diventati homo sapiens sapiens, sedentari, più longevi, più deboli, pronti per l’ospizio Relatore: Simone Masin 10:20 – 10:50 Potenza e Longevità: Allenarsi veloci per vivere meglio. Variazioni di velocità nell’allenamento al servizio di forza, agilità e salute neuromuscolare Relatore: Paolo Scatoli 10:55 – 11:25 Strumenti utili alla professione del Personal Trainer per il nuovo tipo di clientela Relatore: Carlo Varalda 11:30 – 12:00 Sleep fi tness: il sonno, un regalo antico indispensabile per il miglior funzionamento “corpo-cervello” Relatore: Loris Bonamassa 12:00-13:15 Pausa 13:15 – 14:00 Siamo veloci quanto ce lo permettono i nostri motoneuroni Relatore: Francesco Felici 14:05 – 14:35 Risposte endocrine all’esercizio fi sico. Gli ormoni come regolatori chiave dell’effi cienza fi sica Relatore: Ida Cariati 14:40 – 15:20 Dalla contrazione muscolare al miglioramento delle funzioni cerebrali. Lattato Cellule staminali. La nuova frontiera dell’attività fi sica. Relatore: Eugenio Parati PROGRAMMA XXVII C Sabato 21 Giugno 2025 SALA CASTELLO SALA DEL PONTE 13:30 – 14:00 Legge sull'attività fi sica e prescrizione medica: con quali indicazioni attuative? Relatore: Alfonso Marra 14:10 – 14:40 Personal Trainer 2025: Nuovi Obblighi, Nuove Opportunità nella Riforma dello Sport Relatore: Giancarlo Esposti 14:50 – 15:30 Contratti e Compensi nel Mondo Sportivo: Guida Pratica alla Riforma Relatore: Andrea Fortuna 15:30 – 16:30 La prossima frontiera del Personal Trainer: perché l’AI non potrà mai sostituire la relazione umana. Soprattutto nel fi tness. Relatore: Roberto Tiby 16:30 – 18:00 HRV: La Chiave Nascosta per Ottimizzare Performance e Recupero. Scopri come la variabilità della frequenza cardiaca può rivoluzionare il tuo allenamento (e la tua vita) Relatore: Francesco Malatesta WORKSHOP 15:30 – 16:00 Le innovazioni nei metodi di analisi della composizione corporea nello sport Relatore: Francesco Campa 16:00 – 16:30 L’allenamento a circuito. Il più antico e moderno metodo di allenamento Relatore: Filippo Massaroni 16:35 – 17:05 Omega-3 e Performance Umana: Evidenze Reali, Risultati Tangibili Relatore: Francesco Pignatti 17:10 – 17:40 Supercompensazione: perché è fondamentale il recupero per migliorarsi nel tempo e come calcolarlo Relatore: Riccardo Borgacci 17:45 – 18:00 Conclusione prima giornata Relatore: Adriano Borelli
Domenica 22 Giugno 2025 09:30 – 09:45 Saluti e introduzione Relatore: Claudia Borelli 09:45 – 10:10 Dal Ramo al Tapis Roulant: Evoluzione del Bacino e Nascita della Postura Umana Relatore: Simone Masin 10:10 – 10:40 Anatomia e funzione dei muscoli glutei: varianti strutturali e impatto sul movimento. Relatore: Dario Crippa 10:40 – 11:10 Crossed Connections: Il Gluteo tra Neuroscienza e Biomeccanica Applicata Relatore: Marco Ientile 11:10 – 11:40 Connect the Dots. Il FITT-VP dei glutei Relatore: Francesco Malatesta CONVENTION Sabato 21 Giugno 2025 11:40 – 12:10 La potenza del gluteo: prestazioni sportive e sue applicazioni Relatore: Carlo Varalda 12:10 – 12:40 Il ruolo del Personal Trainer all’epoca dell’Intelligenza Artifi ciale Relatore: Roberto Tiby 12:40 – 13:10 Alimentazione, ossessione, performance ovvero quando il fi tness nasconde un disagio: riconoscere e gestire i disturbi alimentari Relatore: Emanuel Mian Emanuela Russo 13:10 – 13:30 Saluti fi nali e arrivederci ai prossimi corsi ISSA Relatore: Adriano Borelli SALA CASTELLO SALA DELL’ARCO SALA DELL’ ARENGO SALA DEL PORTO 13:00 – 18:00 Claudia Borelli, Tutor ISSA Europe Corso CFT 2024-2025 – Lezione 4 13:00 – 18:00 Dario Crippa Posturale Intensivo: Casi Studio e Ripasso Esami Pratici CFT WORKSHOP
MUSCOLO % di FIBRE rosse (I) % di FIBRE bianche (Ila) % di FIBRE bianche (Ilb) Bicipite femorale Quadricipite femorale (rf) Grande adduttore Grande gluteo Ileo Psoas Gemelli Soleo Grande pettorale Grande dorsale Trapezio Deltoide Bicipite brachiale Tricipite brachiale 65 45 55 50 50 50 75 42 50 54 60 50 33 25 40 30 30 50 30 10 58 50 46 40 50 67 10 15 15 20 20 15 Grand 5 Bicipite brach 5 F - Fibra rossa a “contrazione lenta” S - Fibra bianca a "contrazione rapida I - Fibra intermedia F S I COME SONO FATTI I MUSCOLI de dorsale oid icipite brachiale de pettorale zio cipite brachiale Gran Gra Tra De B S l n e T nd a
FORZA Età Fonte adattata: Grimby and Saltin, clinical physiology, 1983 -Jansen, et al, Journal of appliad Physioligy, 2000 0 20 30 40 50 60 70 80 90 100 RESISTENZA REATTIVITÀ FLESSIBILITÀ PROPRIOCETTIVITÀ 0 20 30 40 50 60 70 80 90 100 Età 220 20 30 40 50 60 70 80 90 100 COMPOSIZIONE CORPOREA 0 20 30 40 50 60 70 80 90 100 Età MASSA MAGRA MASSA GRASSA EFFICIENZA FISICA CONSIGLIATA DA OMS 3 ALLENAMENTI VIGOROSI DI CIRCA 60 MINUTI ALLA SETTIMANA FORZA MUSCOLARE: per essere più effi cienti più in forma più sani, inizia a ridursi a 30 anni! A 70 anni si è persa circa il 50% diventando senior fragili! Consigliato allenamento vigoroso con i pesi, di circa 35-40 minuti. IL CUORE è il muscolo più imortante del corpo umano. L’università di Harvard indica di portare il proprio battito cardiaco, al 70-80% del massimo teorico tre volte settimana per circa 10 minuti. LA REATTIVITÀ è correlata alla forza veloce, con il passare degli anni i movimenti si rallentano nello svolgere tutte le attività quotidiane. Inserire nell’allenamento movimenti veloci. LA PROPRIOCETTIVITÀ è la funzione che permette di mantenere l'equilibrio anche in caso di inciampo riducendo il pericolo di cadute. Almeno 5-10 minuti ad allenamento. LA FLESSIBILITÀ si riduce lentamente, con il passare degli anni, coinvolgendo tutti i movimenti articolari e della colonna vertebrale. Aumenta la probabilità di mal di schiena. Utili 5-10 minuti ad allenamento. COMPOSIZIONE CORPOREA si migliora pianifi cando in modo personalizzato le 5 funzioni indicate da "OMS". Allenati Sedentari 120 Età 0 20 30 40 50 60 70 80 90 100 Età Riduzione di autosuffi cienza COMPOSIZIONE 9 schiena amento. OREA modo oni indic NE CORPOREA Aumenta la probabilità d Utili 5-10 minuti ad allen COMPOSIZIONE CORP cando in m personalizzato le 5 funzi C ASS dicate
XXVII CONVENTION ISSA EUROPE 2025 Abstr act Contrazione Muscolare e Neuroplasticità Lattato Cellule Staminali Nuova Frontiera dell’Attività Fisica DOCENTE : Eugenio Agostino Parati Neurologo Professore Università degli Studi di Milano 16 Fitness&sport Questo argomento verrà approfondito alla XXVII CONVENTION Una serie di evidenze scientifi che recentemente riportate dalla letteratura impongono una rivisitazione dei principi che sino ad ora hanno guidato le varie metodologie di allenamento sia in ambito agonistico che in ambito “benessere”. La prima di queste evidenze è che i muscoli sono in grado di secernere, rilasciare molecole che incidono sul trofi smo e la funzionalità cerebrale. Questa evidenza è un punto di non ritorno che impone una rilettura radicale della logica che sino ad ora ha guidato il processo di costruzione dei programmi di allenamento. Durante la contrazione muscolare una serie di molecole (Brain Derived Neurotrophic Factor (BDNF), Irisina, IGF-1, ecc.) che determinano il corretto funzionamento del cervello: Prova del nove di questa affermazione è che la riduzione della massa muscolare (sarcopenia) si associa alla comparsa di defi cit cognitivi particolarmente evidente nell’invecchiamento (Linking sarcopenia, brain structure and cognitive performance: a large-scale UK Biobank study. Gurholt TP et al..Brain Commun. 2024 Mar 7;6(2)). La sarcopenia è una riduzione patologica sia della massa che della forza muscolare che è da distinguere dalla presarcopenia dove è presente una riduzione della massa muscolare ma è conservata la forza e a sua vola la presarcopenia va distinta dalla dinapenia dove la massa muscolare è normale ma è ridotta la forza (Dynapenia and physical performance in community-dwelling elderly people in Japan. Kobayashi K, et al. Nagoya J Med Sci. 2020.) Questa che puo’ sembrare una accademica noiosa suddivisione clinica diventa lo strumento indispensabile non eludibile per defi nire l’intensità e la tipologia del programma di attività fi sica da “somministrare” per contrastare il processo sarcopenico. Quanto sopra è il primo punto da considerare nella nuova visione che la documentata correlazione riduzione massa muscolare riduzione delle capacità cognitive impone.
XXVII CONVENTION ISSA EUROPE 2025 Abstr act 1 Mantenere, riportare la massa muscolare sopra i parametri defi niti dalle scale di quantizzazione della sarcopenia Una seconda evidenza scientifi ca è che i muscoli hanno, al loro interno, accanto alle fi bre muscolari cellule chiamate satelliti che sono in grado di formare nuove miofi bre muscolari, se adeguatamente stimolate, garantendo una reale ipertrofi a muscolare e non un più o meno transitorio aumento della componente liquida intracellulare. Le cellule satelliti sono le cellule staminali dei muscoli e così come le cellule staminali degli altri organi del corpo umano, se adeguatamente stimolate, garantiscono il rinnovamento cellulare degli organi, rinnovamento cellulare che è la vera arma per contrastare l’invecchiamento. Già ma cosa dobbiamo fare per stimolare le cellule staminali dei muscoli e possibilmente contemporaneamente le cellule staminali di tutti gli alti organi del corpo? Fare attività fi sica ad alta intensità è la risposta (Molecular mechanisms of exercise contributing to tissue regeneration. Chen J, Zhou R, Feng Y, Cheng L.Signal Transduct Target Ther. 2022 Nov 30;7(1):383.). Quindi il secondo obiettivo che le nuove conoscenze scientifi che ci impongono è la stimolazione delle cellule staminali con una attività fi sica ad alta intensità. 2 Stimolare le cellule muscolari satelliti (staminali) Un’altra recente evidenza scientifi ca è che il lattato ad una certa concentrazione ematica è in grado di stimolare le cellule progenitrici neurali ippocampali del cervello, quelle cellule indispensabili per una memoria effi cente (L-lactate exerts a pro-proliferative effect on adult hippocampal precursor cells in vitro. Pötzsch A iScience. 2021 Feb 3;24(2):102126. doi: 10.1016/j.isci.2021.102126.) Quindi accanto all’obiettivo di aumentare la massa muscolare, stimolare le cellule staminali si dovrà indurre un aumento dei livelli di lattato ematico. 3 Produrre lattato Sempre la ricerca scientifi ca ci da un’altra specifi ca, un altro obiettivo da raggiungere che è mantenere elevato il numero e l’effi cienza delle fi bre bianche. Questo perché’ nel processo sarcopenico la riduzione della massa muscolare è dovuta alla riduzione in particolare delle fi bre bianche (Review Int J Mol Sci. 2023 Jan 26;24(3):2415. Fiber-Type Shifting in Sarcopenia of Old Age: Proteomic Profi ling of the Contractile Apparatus of Skeletal Muscles Paul Dowling et al.) Quindi un quarto obiettivo è: 4 Aumentare percentuale delle fi bre veloci nei muscoli E’ evidente che con obiettivi così complementari tra loro va ristudiata la logica di scelta delle tipologie di allenamento da proporre per garantire un effi cace apparato muscolare in grado di garantire un effi cace supporto alla attività cerebrale. Fitness&sport 17
XXVII CONVENTION ISSA EUROPE 2025 Abstr act 18 Fitness&sport ISSA consapevole di questa rivoluzione del ruolo dei muscoli nell’economia della corretta effi cienza massima della attività cerebrale possibile sta’ lavorando alla defi nizione di un nuovo metodo di allenamento che ha chiamato “Maximize Musclefi bersBraincells” scrivendo Muscle Fibers Brain Cells tutto di seguito a simboleggiare una visione rivoluzionaria che considera il rapporto muscolo cervello non come un rapporto gerarchico bidirezionale, non come due entità ma come un unico sistema biologico. Il lavoro che si sta’ facendo una volta completato e validato vi verrà proposto per una condivisione. Quindi ci siamo dati un quinto obietto che di strutturare un nuovo metodo per: 5 Maximize Musclefi bersBraincells Da quanto detto sopra è opportuno rivisitare il supporto nutrizionale tenuto conto che l’indicazione della quantità e qualità delle proteine da consigliare e più nello specifi co degli amminoacidi essenziali varia al variare della intensità dell’attività fi sica. Questa attenzione per gli aspetti nutrizionali è particolarmente importante nell’invecchiamento, fase della vita dove le proteine e di conseguenza gli amminoacidi sono assorbiti in modalità attiva ridotta a livello intestinale. Sesto obiettivo: 6 Nutrition Le recenti innovative conoscenze scientifi che non ci propongono metodi nuovi preconfezionati per ottimizzare la funzionalità dei muscoli e del cervello, al contrario ci propongono nuovi obiettivi che spingono a studiare nuovi sistemi di allenamento per i quali le logiche sin qui utilizzate mostrano dei limiti grossolani. Stimolante non credete ?
XXVII CONVENTION ISSA EUROPE 2025 Abstr act L’invecchiamento, anche in assenza di patologie croniche, è associato con numerose modifi cazioni del sistema neuromuscolo-scheletrico. Laddove si stimi che la riduzione di massa muscolare si attesti intorno aal’1% per anno, il declino della forza e della potenza (prodotto di forza per velocità) muscolare è maggiore e più rapido e condiziona in modo signifi cativo la capacità di affrontare con successo le attività del vivere quotidiano negli adulti anziani. La perdita di potenza e di forza, inoltre, espone queste persone ad una maggiore probabilità di disabilità, cadute, più in generale di fragilità, con un alto rischio di ospedalizzazione e di mortalità. Pertanto, l’OrganizSiamo veloci quanto ce lo permettono i nostri motoneuroni. DOCENTE : Francesco Felici Ordinario Fisiologia umana - Laboratorio di Fisiologia dell’Esercizio Università degli Studi di Roma Foro Italico Questo argomento verrà approfondito alla XXVII CONVENTION Fitness&sport 19 zazione Mondiale della Sanità (WHO), in considerazione dell’importanza critica di mettere a punto strategie adeguate a mantenere convenienti livelli di forza e potenza negli adulti anziani, ha prodotto nel 2016 il primo “World report on ageing and health” focalizzato sulla ridefi nizione di “invecchiamento in buona salute (healthy ageing)” imperniata sulla nozione di abilità funzionale. Questa va intesa come combinazione di capacità proprie dell’individuo, caratteristiche ambientali rilevanti ed interazione di questi due parametri. Il riconoscimento dell’importanza del mantenimento/miglioramento della capacità di generare potenza ha dato impulso a nuove linee di ricerca che hanno indagato protocolli di allenamento progressivo della forza (PRT) diversi da quelli tradizionali in cui la velocità di esecuzione era privilegiata rispetto al carico. I risultati indicano che PRT ad elevata velocità sono più effi caci dei tradizionali PRT a bassa velocità nel miglioramento della potenza, ma, ad oggi, i meccanismi alla base restano ancora non del tutto chiariti. Quando il SNC ha bisogno di forza e velocità massimali, i motoneuroni scaricano a frequenze che sono signifi cativamente maggiori rispetto a quelle utilizzate durante contrazioni a forza costante. In particolare, quando si cerchi la massima velocità di produzione della forza, il drive neurale al muscolo è particolarmente pronunciato durante la fase di ritardo elettromeccanico, manifestazione dell’ingresso corticale ai motoneuroni senza feedback afferente. Durante queste contrazioni esplosive – balistiche – i motoneuroni sono reclutati prima della salita della forza; non è tuttavia ancora chiaro se ciò sia determinato da caratteristiche proprie delle unità motorie. La domanda è: nella nostra specie, i movimenti sono rapidi tanto quanto i nostri motoneuroni? E se così fosse, quanto riusciremmo a recuperare con l’allenamento nelle persone anziane?
XXVII CONVENTION ISSA EUROPE 2025 Abstr act Essenza dei CIRCUITI DOCENTE : Filippo Massaroni Laureato in S. Biologiche università La Sapienza Roma 20 Fitness&sport Questo argomento verrà approfondito alla XXVII CONVENTION Le risposte fi siologiche che si verifi cano a seguito di un programma razionale di Resistance Training (RT) dovrebbero influenzare la decisione del Personal Trainer (PT) a porre maggiore attenzione alla progettazione del programma. L’obiettivo di questa breve riflessione è il vantaggio che si può ottenere da un allenamento a Circuito. Ci sono 4 aree fi siologiche principali che sono state al centro delle ricerche condotte su questa tecnica: (a) consumo di ossigeno (b) composizione corporea, (c) modifi che i marcatori fi siologici della salute e (d) forza e flessibilità Queste possono essere attivate anche con altri metodi. Il maggior valore dell’allenamento a circuito è che le funzioni sopra nominate possono essere stimolate contemporaneamente con piccoli aggiustamenti nel corso della formazione. Nella sua essenza l’allenamento a circuito consiste in una serie di esercizi eseguiti per una sola serie e scelti in maniera che l’esercizio precedente non impegni i gruppi muscolari dell’esercizio successivo. In questa maniera lo stimolo locale viene ridotto a benefi cio dello stimolo sistemico. Al limite un esercizio per la parte superiore del corpo è seguito da uno per la parte inferiore. Ma non è un obbligo, si può far seguire un movimento di trazione un movimento di spinta o ad uno di estensione uno di flessione. La forte rappresentanza di clienti sedentari-fragili impone al PT una particolare cautela. Quindi se l’esercizio è un movimento articolare ostacolato da una resistenza, la prima operazione è la scelta e verifi - ca della possibilità e qualità del movimento quindi l’oggetto-attrezzo che originerà la resistenza. I movimenti di cui si parla sono i fondamentali del Sapiens che “trasformati” in esercizi sono indicati come Fondamentali nel vocabolario ISSA. Un elenco minimo: ● Spinte ortogonali dal torace ● Trazioni ortogonali verso il torace (contro-movimento al precedente) ● Spinte verticali oltre la testa ● Trazioni verticali da sopra la testa (contro-movimento) ● Piegamenti sulle ginocchia ● Flesso-estensioni del busto ● Flessione dell’avambraccio sul braccio (curl) ● Estensione dell’avambraccio (contro-movimento) ● Sollevamento sulla punta dei piedi (Flesso-estensione del piede) Da ognuno di questi movimenti, scegliendo come produttore di resistenza un oggetto/attrezzo diverso si possono ottenere diversi esercizi, ognuno con diffi coltà differente. Questa possibilità di scelta per un obiettivo simile è uno dei capisaldi del fi tness. Potremmo quindi defi nire un circuito come circuito di movimenti dove ogni “stazione” è rappresentata da un esercizio a livello di diffi coltà diversa misurata sulla possibilità motoria specifi ca del cliente. Le variabili del programma sono in comune con i classici allenamenti di RT: ● scelta degli esercizi, ● sequenza, ● valore della R calcolata come %1RM, ● numero di ripetizioni eseguite, ● recupero tra le serie, ● velocità di contrazione. Della scelta degli esercizi s’è detto: è conseguente alla possibilità di movimento. Così come per la sequenza. Il valore della R dovrà tenere in massimo conto della condizione di sedentario-fragile del cliente, quindi si dovrà iniziale da % 1RM molto basse. Nel circuito questa variabile non occupa la casella di massima importanza come nei classici programmi di RT. C’è tempo per incrementi; cautela. Recuperi tra le serie. Un recupero iniziale neutro è intorno a 1’-30”. Il lavoro iniziale del PT è concentrato sulla corretta esecuzione dell’esercizio. Ridurre il recupero è un modo per intensifi care la densità del circuito. Ci sarà un maggior impegno del sistema cardio-respiratorio. Velocità di contrazione. Possibilità di influenzare l’impegno delle famiglie di unità motorie in maniera diversa dal meccanismo attivato dal valore della R (reclutamento di Henneman). In conclusione:
XXVII CONVENTION ISSA EUROPE 2025 Abstr act Fitness&sport 21 ● Il circuito non ha nulla di originale. Presenta alcuni vantaggi per alcune classi di frequentatori: sedentari, professionisti con tempi limitati da impegnare alla cura di “sé” attiva, persone poco motivate, allenati con ridotti tempi a disposizione a causa di sopravvenuti impegni di lavoro. ● Permette al PT una scelta di esercizi legata sia al livello di preparazione sia alla condizione articolare/posturale del soggetto ● Permette una variazione degli esercizi per la stessa catena articolare “in corso d’opera” ( legata alla preferenza del soggetto rilevata dalla sala di Borg) ● Ottiene uno stimolo adattativo contemporaneamente delle capacità condizionali aerobiche ed anaerobiche ● Attraverso una sistematica attenzione all’ampiezza del movimento, migliorare la mobilità articolare in maniera attiva ● Permette di ridurre i tempi della seduta. Per chi abbia tempo limitato è un vantaggio che si riflette positivamente sulla frequenza. Per chi non abbia problemi di tempo permette di contrarre il tempo necessario per esercizi di RT e darne di maggiore a mobilizzazioni ed esercizi funzionali nel caso fosse questo il maggior bisogno. Per i poco motivati riduce l’impegno a benefi cio del carico psicologico quindi della frequenza. Il PT dovrà porre massima attenzione che il passaggio “dinamico” da una postazione all’altra non dovrà in nessuna maniera ridurre la qualità d’esecuzione dell’esercizio.
XXVII CONVENTION ISSA EUROPE 2025 Abstr act Forza e rebalance muscolare: lavorarli insieme per ottenere migliori risultati. DOCENTE : Carlo Varalda, PhD Certifi ed Strengt & Conditioning Specialist 22 Fitness&sport Questo argomento verrà approfondito alla XXVII CONVENTION Per qualsiasi fascia di età e per qualsiasi livello di fi tness o di prestazione, sia l’equilibrio tra le catene muscolari che la forza che esprimono è importante. Si trovano spesso, specie sui social, tecnici che si ritengono esperti nel rebalance o nel riequilibrio posturale come anche di tecnici che fondano le loro competenze nell’allenamento della forza. La nuova fi gura del Personal Trainer deve oggi affrontare, sempre più frequentemente, persone che si affi dano a loro sia per gli aspetti relativi allo sviluppo della forza anche per le attività quotidiane e per il mantenimento di una buona qualità della vita che la necessità di migliorare i propri assetti dei segmenti corporei per ridurre gli effetti negativi, leggibili quale dolore acuto o cronico, dei sovraccarichi strutturali dati da cattiva mobilità articolare, flessibilità generale, elasticità muscolare. La proposta che possiamo fare è l’abbinamento di esercizi o assetti che vadano ad agire sugli aspetti della mobilità articolare, l’elasticità muscolare, il giusto equilibrio tra la tensione e detensione delle catene muscolari come anche sugli aspetti della forza. Per spiegare meglio la modalità di lavoro, partirei dagli aspetti positivi dell’allenamento con bande elastiche. Come detto in altre occasioni, il lavoro con gli elastici ci facilita l’esecuzione di esercizi senza necessità dell’utilizzo della forza di gravità per dare peso, ci consente di effettuare esercizi sia in piedi che seduti che sdraiati, fi no a incrementare il carico di lavoro quando la leva articolare diventa meno svantaggiosa negli esercizi che realizziamo con i sovraccarichi classici, cioè manubri e bilancieri. Dobbiamo anche considerare che, di frequente, la cattiva esecuzione di un esercizio sia a corpo libero che con carichi aggiuntivi comporta un sovraccarico strutturale che va ad aggiungersi al cattivo balance delle catene muscolari e ad assetti corporei scorretti. Tutto questo porta, nel tempo e nella ripetizione degli esercizi, a eventi dolorosi acuti che, se trascurati o con la ripetitività degli errori esecutivi, al dolore cronico. Si pensi a quale ricaduta ha il mal di schiena nella società. Studi hanno messo in evidenza dei costi altissimi sia per il servizio sanitario che per i giorni di lavoro perduti. Per affrontare le problematiche della persona che si rivolge a un Personal Trainer professionista, possiamo presentare un protocollo di lavoro estremamente utile e fi nalizzato a raggiungere nello stesso tempo più obiettivi insieme. Lo strumento di supporto per il professionista è la Wellback® che consente di poter lavorare contemporaneamente sugli aspetti relativi al rebalance delle catene muscolari, a ridurre la tensione dei muscoli iper programmati da cattivi assetti, ad esempio nelle posizioni di lavoro, a recuperare equilibrio in quelle attività sportive dove ci sono forti asimmetrie. L’approccio sulla Wellback® passa attraverso l’utilizzo di posizioni che si rifanno alle squadre di Mezieres e all’insegnamento delle modalità di respirazione più congeniali alle situazioni. Le sensazioni delle tensioni muscolari e delle ridotte mobilità articolari indotte dalle posizioni in cui è possibile regolare la parte del busto e delle gambe sull’attrezzo insieme alla comprensione
del differente uso della respirazione diaframmatica o addominale, aiuta a prendere maggiore consapevolezza del proprio corpo e quindi riuscire a dare feedback migliori al PT al fi ne di migliorare lo stato globale del soggetto. La Wellback® ha anche degli agganci per entrambe le estremità dove poter mettere delle bande elastiche al fi ne di utilizzarle contemporaneamente al lavoro di allungamento globale decompensato. L’uso delle elastic band consente di effettuare movimenti per l’incremento della forza con progressione del carico sia data dal grado di resistenza dell’elastico utilizzato, sia dal fatto che la tensione aumenta lungo tutto il range articolare così da seguire la modifi cazione della capacità di esercizio al variare della leva articolare. Un altro grande vantaggio è quello di poter lavorare, attraverso le bande elastiche, non solo per il miglioramento della forza, qualità fondamentale nella vita quotidiana come nelle attività motorie e sportive, ma anche per agevolare il lavoro relativo alla mobilità articolare e al rebalance dei gruppi muscolari utilizzati in catena. A volte non ci si ricorda che le catene muscolari coinvolte nei vari movimenti che svolgiamo, hanno la capacità di lavorare nella loro interezza e quando, attraverso la cattiva esecuzione di un movimento o di un esercizio, andiamo ad alterare l’equilibrio tra la funzionalità dei muscoli che sono connessi, il muscolo fuori balance rispetto agli altri, nello sport è quello che più facilmente genererà l’infortunio, mentre nella vita quotidiana porterà al dolore. Il recupero di queste situazioni non può avvenire con un lavoro distrettuale ma deve essere strutturato con un lavoro globale.Procedere quindi al giusto connubio tra lavoro di mobilità, elasticità e allungamento con quello di aumento delle capacità di forza, agevolerà il raggiungimento degli obiettivi in modo più rapido e con effetti più duraturi. L'argomento verrà approfondito teoricamente in occasione della XXVICONVENTION ISSA, e per chi fosse interessato la possibilità di partecipare alla sua pratica Innovazioni nella BIVA e nelle equazioni predittive: monitoraggio precoce della qualità muscolare durante l'invecchiamento DOCENTE : Francesco Campa, PhD Department of Biomedical Sciences School of Medicine University of Padova AKERN® Il declino della massa e della forza muscolare inizia già intorno ai 40 anni, rendendo fondamentale un monitoraggio precoce per prevenire la sarcopenia e mantenere la funzionalità fi sica nel tempo. La Bioimpedenza Vettoriale (BIVA) rappresenta una tecnica non invasiva e precisa per valutare la qualità muscolare attraverso l'analisi dei vettori di resistenza e reattanza, normalizzati per la statura. Recentemente, sono stati sviluppati nuovi riferimenti BIVA basati su un ampio campione di adulti, fornendo ellissi di tolleranza aggiornate e curve percentili dell'angolo di fase. Questi nuovi standard evidenziano una distribuzione diversa rispetto ai riferimenti precedenti, mostrandosi più sensibili nell’identifi cazione di soggetti a rischio di malnutrizione e sarcopenia. Parallelamente, sono state introdotte nuove equazioni predittive per stimare la massa muscolare, migliorando l'accuratezza rispetto ai modelli precedenti. Queste equazioni, validate su diverse popolazioni, offrono stime più precise adatte al monitoraggio dei cambiamenti della massa muscolare. L'integrazione di questi strumenti avanzati consente ai professionisti della salute e del benessere di identifi care precocemente i cambiamenti nella composizione corporea, implementando interventi personalizzati per contrastare il declino muscolare associato all'invecchiamento e suggerendo come questo processo debba essere combattuto durante l’età adulta. Questo argomento verrà approfondito alla XXVII CONVENTION Il declino della massa e mentale un monitoragg sica nel tempo. La Bio e precisa per valutare reattanza, normalizzati ti BIVA basati su un am curve percentili dell'an diversa rispetto ai rifer soggetti a rischio di ma ve equazioni predittive XXVII CONVENTION ISSA EUROPE 2025 Abstr act
XXVII CONVENTION ISSA EUROPE 2025 Abstr act Di per sé, l’allenamento genera stress, al quale l’organismo risponde con il ripristino dell’omeostasi e, inoltre, instaurando specifi ci e positivi adattamenti. In una parola: supercompensazione. In pratica, è tramite la risposta alle modifi cazioni stress-esercizio-indotte che l’organismo si prepara ai possibili successivi sconvolgimenti dell’equilibrio interno. Perché ciò avvenga, tuttavia, è necessaria la presenza di alcuni presupposti fondamentali; in sintesi: basso o assente livello di stress (riposo), supporto nutrizionale (dieta bilanciata), durata e qualità del sonno, e, soprattutto, tempo. Peggiori sono le condizioni generali (elevato grado di stress, dieta inadeguata, privazione di sonno), più tempo serve per supercompensare. Ecco perché il tempo è sempre da considerare l’elemento più importante. I picchi di stress, l’insonnia e la carenza di cibo sono condizioni che potremmo defi nire normali. Ad esse, in assenza di altre priorità vitali, qualsiasi organismo reagisce naturalmente riposandosi, fi no alla rigenerazione totale. Anche la programmazione dell’allenamento - strutturazione dettagliata e sistematica delle sessioni, dalla pianifi cazione a lungo termine fi no alle singole sedute - deve rispettare questi meccanismi evolutivi ancestrali, tenendo conto di tutti i fattori implicati nella supercompensazione e della loro reciproca interazione. Il gluteo, in particolare il Gluteus Maximus (GMa) e il Medius (GMe), svolge un ruolo fondamentale nella produzione di forza, potenza e stabilizzazione del bacino durante i movimenti complessi. Nel sistema crociato tipico della locomozione umana, il GMa estende l’anca per generare propulsione, mentre il GMe stabilizza il bacino prevenendo dispersioni laterali di energia. Un programma effi cace dovrebbe integrare esercizi di attivazione specifi ca soggettiva ed esercizi di potenza, rispettando la lateralità del movimento umano. L’attivazione e il rispetto del pattern motorio di base sono fondamentali per l’espressione di forza del GMa e del GMe. Tuttavia, si dimostrano utili anche gli esercizi multiarticolari di base (squat, stacco e hip trust) per migliorare la capacità coordinativa e di forza massima del soggetto. In conclusione, la migliore scelta per allenare il gluteo è quella di rispettare la funzione primaria unilaterale di spinta, coadiuvandola con esercizi di espressione di forza utilizzati in modo complementare. L’obbiettivo di qualsiasi allenamento è di migliorare la fi tness e le prestazioni, generali o specifi che, dell’organismo e della mente. DOCENTI : Riccardo Borgacci Laurea di primo livello in Scienze Motorie – Indirizzo Tecnico Sportivo, Laurea di primo livello in Dietistica, Laurea magistrale in Scienze della Nutrizione Umana Questo argomento verrà approfondito alla XXVII CONVENTION Dalle provocazioni di Alan Turing (1950) ai modelli generativi da miliardi di parametri, l’Intelligenza Artifi ciale nasce per simulare la mente umana sorprendendo per capacità di analisi, velocità e una “umanizzazione” inedita. DOCENTE : Marco Ientile CFT1 Tutor ISSA Europe Questo argomento verrà approfondito alla XXVII CONVENTION 24 Fitness&sport
XXVII CONVENTION ISSA EUROPE 2025 Abstr act Il sonno non è una semplice pausa dalla veglia, ma una sofi - sticata funzione biologica, profondamente radicata nell’evoluzione umana, fondamentale per l’equilibrio e l’effi cienza del sistema integrato “corpo-cervello”. In un’epoca iperattiva, in cui la performance viene spesso misurata in base alla quantità di azione, rivalutare il sonno come componente attiva della salute e della forma fi sica è una necessità scientifi ca e culturale. Il concetto di “sleep fi tness” ci invita a considerare il sonSleep fi tness: il sonno, un regalo antico indispensabile per il miglior funzionamento “corpo-cervello” DOCENTE : Loris Bonamassa Sleep Manager, Coach del Sonno. Questo argomento verrà approfondito alla XXVII CONVENTION Fitness&sport 25 no non solo come tempo di recupero, ma come parte integrante di ogni strategia di benessere, prevenzione e miglioramento della performance. Attraverso una panoramica aggiornata su neurofi siologia del sonno, cronobiologia, regolazione endocrina e meccanismi di rigenerazione muscolare e cognitiva, verranno illustrati i principali effetti della deprivazione e della qualità del sonno su memoria, metabolismo, tono muscolare, resilienza allo stress e capacità decisionale. L’intervento offrirà anche strumenti pratici per allenatori, professionisti del fi tness e operatori del benessere per riconoscere, proteggere e potenziare il sonno nei propri percorsi con i clienti. Dormire bene non è un lusso: è una tecnologia biologica antica, oggi più che mai indispensabile. FIG.1: Circolo virtuoso neurofi siologia del sonno, cronobiologia, regolazione endocrina e meccanismi di rigenerazione muscolare e cognitiva
XXVII CONVENTION ISSA EUROPE 2025 Abstr act Strumenti utili alla professione del Personal Trainer per il nuovo tipo di clientela DOCENTE : Carlo Varalda, PhD Certifi ed Strengt & Conditioning Specialist 26 Fitness&sport Questo argomento verrà approfondito alla XXVII CONVENTION Il ruolo del Personal Trainer si sta modifi cando in considerazione del cambiamento che sta avvenendo relativamente alla tipologia della clientela. Il professionista deve sempre più studiare per essere pronto alle nuove richieste a cui sarà chiamato a rispondere. La clientela si presenta più decondizionata che in passato, con un’età media più alta e con il desiderio di migliorare la qualità della vita per gli anni che verranno. Conoscere il nuovo target e organizzare nuovi approcci metodologici diventa essenziale; i protocolli di valutazione dovranno comprendere test più facili da realizzare anche da persone con meno capacità motorie, i programmi di allenamento dovranno avere una progressione didattica che parte da un livello più basso e che si incrementerà in tempi più lunghi. Non dovendo più rispondere a richieste per il miglioramento della prestazione sportiva o ad allenamenti orientato esclusivamente a fattori estetici, il PT dovrà evolvere la modalità con cui offrire i propri servizi. In questo può essere aiutato da attrezzature o strumenti che, bisogna essere chiari, non elevano minimamente le conoscenze e competenze, ma che possono essere estremamente utili per supportare il lavoro rendendolo più comodo, facile da realizzare e che permettono di mettere in evidenza i miglioramenti indotti dall’allenamento proposto al cliente. Ogni professionista si orienterà verso le attrezzature o strumenti che ritiene più utili allo svolgimento del proprio lavoro.
XXVII CONVENTION ISSA EUROPE 2025 Abstr act Se ti alleni lento vivrai lento, se ti alleni veloce, vivrai potente: longevity e nuovi approcci di allenamento in palestra. DOCENTE : Paolo Scatoli Dottore in Scienze Motorie Questo argomento verrà approfondito alla XXVII CONVENTION Fitness&sport 27 L’età media in Italia ha ormai superato i 49 anni, ma l’invecchiamento non è una scusante per escludere le variazioni di velocità dell'allenamento. Troppo spesso, con il passare degli anni, si tende a ridurre l’intensità e la velocità degli esercizi per paura di infortuni. Essere meno giovani non signifi ca essere malati: il nostro corpo è ancora in grado di sviluppare forza e velocità, quindi potenza, a patto che venga stimolato correttamente. Grazie alle moderne attrezzature, come i macchinari a resistenza pneumatica è possibile allenarsi in sicurezza senza stress sulle articolazioni. Il messaggio: rallentare non è la soluzione, allenarsi con intensità e velocità, adattando carichi e metodologie, sono le chiavi per rimanere forti, agili e vitali a qualsiasi età. Capita molte volte di sentirsi dire “alla tua età meglio andarci piano, questo troppo rischioso e diffi cile...invasivo” ecc. Meglio qualità che quantità, ma rallentare, scaricare e semplifi care non sono la “medicina motoria“ univoca o meglio, ridurre il volume non vuol dire sempre migliorare la qualità. Sono due aspetti dello stesso percorso ma differenti, si può purtroppo fare poco volume e poca qualità, seppur con le più buone intenzioni.
XXVII CONVENTION ISSA EUROPE 2025 Abstr act Il sistema endocrino, attraverso il rilascio di ormoni, regola e controlla numerose funzioni fi siologiche, tra cui la crescita e il metabolismo. Ormoni anabolici come l’ormone della crescita (GH), il fattore di crescita insulino-simile (IGF-1) e il testosterone sono fondamentali per la sintesi proteica e l’adattamento muscolare. Al contrario, ormoni catabolici come il cortisolo possono ostacolare l’effi cienza fi sica se in eccesso; mentre gli ormoni tiroidei e le catecolamine regolano il metabolismo energetico, ottimizzando la risposta muscolare. Diverse sindromi, irregolarità mestruali nelle donne, nonché disordini età-correlati, sono legati a disfunzioni endocrine, evidenziando il ruolo cruciale degli ormoni nel mantenimento del benessere. L’esercizio fi sico, in quanto potente stimolatore della funzione endocrina, regola fi nemente la produzione ormonale, promuovendo la risposta muscolare, il recupero e la supercompensazione. Inoltre, l’esercizio fi sico interagisce con la funzione neuroendocrina, stimolando circuiti neurobiologici che favoriscoRisposte endocrine all’esercizio fi sico: gli ormoni come regolatori chiave dell’effi cienza fi sica e del benessere DOCENTE : Ida Cariati PhD in Biotecnologie Mediche e Medicina Traslazionale, Ricercatore di tipo A presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” Questo argomento verrà approfondito alla XXVII CONVENTION 28 Fitness&sport no la plasticità sinaptica, con effetti positivi sul benessere cognitivo ed emotivo. La comprensione della relazione tra ormoni ed esercizio fi sico è fondamentale per esplorare i meccanismi alla base degli adattamenti fi sici e dei benefi ci per la salute, evidenziando le interazioni tra stimoli meccanici, regolazione endocrina e benessere globale.
XXVII CONVENTION ISSA EUROPE 2025 Abstr act Un allenamento personalizzato ed effi cace dei glutei può essere diretto verso una o più direzioni, quali il recupero funzionale, la postura, l’estetica, la performance. La quantità e qualità degli obiettivi raggiungibili devono essere concordati con il cliente e valutati alla luce di specifi ci test. La letteratura scientifi ca fornisce i fattori di sviluppo del programma, che seguono il razionale FITT-VP (Intensità, Durata, Tipologia di Esercizio, Frequenza, Volume e Sistema di Progressione). L’intensità, ovvero il grado di sollecitazione più adatto (né eccessivo, né insuffi ciente). Questa deve essere precisata e misurata in termini % (di 1 RM, di VO2 Max, HR Max o di Riserva), di RPE, di percezione corporea. La Allenamento personalizzato dei glutei DOCENTE : Francesco Malatesta M. Sc., MFS ISSA Europe, Specializzato in Fitness Funzionale Questo argomento verrà approfondito alla XXVII CONVENTION Fitness&sport 29 durata, che può essere fi ssata in termini di set e ripetizioni e/o di tempo. È inversamente proporzionale all’intensità. Più è alto il grado di sollecitazione, più breve è la durata e viceversa. La tipologia di esercizio, che dipende dalle capacità psicofi siche e dell’intensità-obiettivo. Ogni compito motorio deve essere adattato al cliente e adeguato a quanto si vuole ottenere. La frequenza, che rappresenta il numero di sollecitazioni da realizzare nel corso di una settimana. Ogni stimolo va collegato ad un riposo appropriato (supercompensazione), che dipende dall’intensità prodotta e delle caratteristiche psicofi siche del cliente (sesso, età, genetica). Stabilire tale arco temporale, consente di computare quanti allenamenti è possibile inserire in sette giorni. Il volume rappresenta il prodotto tra intensità, durata e frequenza. La letteratura scientifi ca utilizza tale fattore per ragionare ogni obiettivo allenante. Il sistema di progressione, che mantiene “stimolante” il programma personalizzato. Si può agire modifi cando uno o più fattori, in modo lineare, ad onde o con altre opzioni a seconda dell’obiettivo, delle capacità, caratteristiche ed esperienze motorie del cliente. Questa procedura di sviluppo garantisce effi cienza, produttività e personalizzazione del programma per i glutei e identifi ca l’approccio scientifi co ISSA.
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