N° 3 Anno 33/2025

XXVII CONVENTION ISSA EUROPE 2025 Abstr act Di per sé, l’allenamento genera stress, al quale l’organismo risponde con il ripristino dell’omeostasi e, inoltre, instaurando specifi ci e positivi adattamenti. In una parola: supercompensazione. In pratica, è tramite la risposta alle modifi cazioni stress-esercizio-indotte che l’organismo si prepara ai possibili successivi sconvolgimenti dell’equilibrio interno. Perché ciò avvenga, tuttavia, è necessaria la presenza di alcuni presupposti fondamentali; in sintesi: basso o assente livello di stress (riposo), supporto nutrizionale (dieta bilanciata), durata e qualità del sonno, e, soprattutto, tempo. Peggiori sono le condizioni generali (elevato grado di stress, dieta inadeguata, privazione di sonno), più tempo serve per supercompensare. Ecco perché il tempo è sempre da considerare l’elemento più importante. I picchi di stress, l’insonnia e la carenza di cibo sono condizioni che potremmo defi nire normali. Ad esse, in assenza di altre priorità vitali, qualsiasi organismo reagisce naturalmente riposandosi, fi no alla rigenerazione totale. Anche la programmazione dell’allenamento - strutturazione dettagliata e sistematica delle sessioni, dalla pianifi cazione a lungo termine fi no alle singole sedute - deve rispettare questi meccanismi evolutivi ancestrali, tenendo conto di tutti i fattori implicati nella supercompensazione e della loro reciproca interazione. Il gluteo, in particolare il Gluteus Maximus (GMa) e il Medius (GMe), svolge un ruolo fondamentale nella produzione di forza, potenza e stabilizzazione del bacino durante i movimenti complessi. Nel sistema crociato tipico della locomozione umana, il GMa estende l’anca per generare propulsione, mentre il GMe stabilizza il bacino prevenendo dispersioni laterali di energia. Un programma effi cace dovrebbe integrare esercizi di attivazione specifi ca soggettiva ed esercizi di potenza, rispettando la lateralità del movimento umano. L’attivazione e il rispetto del pattern motorio di base sono fondamentali per l’espressione di forza del GMa e del GMe. Tuttavia, si dimostrano utili anche gli esercizi multiarticolari di base (squat, stacco e hip trust) per migliorare la capacità coordinativa e di forza massima del soggetto. In conclusione, la migliore scelta per allenare il gluteo è quella di rispettare la funzione primaria unilaterale di spinta, coadiuvandola con esercizi di espressione di forza utilizzati in modo complementare. L’obbiettivo di qualsiasi allenamento è di migliorare la fi tness e le prestazioni, generali o specifi che, dell’organismo e della mente. DOCENTI : Riccardo Borgacci Laurea di primo livello in Scienze Motorie – Indirizzo Tecnico Sportivo, Laurea di primo livello in Dietistica, Laurea magistrale in Scienze della Nutrizione Umana Questo argomento verrà approfondito alla XXVII CONVENTION Dalle provocazioni di Alan Turing (1950) ai modelli generativi da miliardi di parametri, l’Intelligenza Artifi ciale nasce per simulare la mente umana sorprendendo per capacità di analisi, velocità e una “umanizzazione” inedita. DOCENTE : Marco Ientile CFT1 Tutor ISSA Europe Questo argomento verrà approfondito alla XXVII CONVENTION 24 Fitness&sport

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