N° 4 Anno 33/2025

PRIMO PREMIO TESI E RICERCHE Abstract. È noto che il muscolo scheletrico possiede una capacità di generare forza signifi cativamente maggiore durante la contrazione eccentrica rispetto alla concentrica. Nello specifi co, nella contrazione concentrica il muscolo si accorcia per generare forza vincendo la resistenza esterna imposta, invece, nella contrazione eccentrica il muscolo si allunga mentre genera forza opponendosi ad un carico esterno. Nonostante questa superiore capacità di generare forza in fase eccentrica, la maggior parte degli esercizi di resistenza convenzionali impiega un carico costante per entrambe le fasi della contrazione. Questo approccio, sebbene pratico e diffuso, porta a un sottoutilizzo della fase eccentrica, in quanto il carico scelto è generalmente calibrato sulla forza esprimibile nella fase concentrica. Di conseguenza, la fase eccentrica viene svolta con un’intensità relativa minore, determinando una ridotta attivazione neuromuscolare e un minor numero di unità motorie reclutate rispetto a quanto il muscolo potrebbe effettivamente sostenere. Questa discrepanza ha portato a ipotizzare un approccio diverso all’allenamento, basato su un sovraccarico eccentrico, che possa offrire vantaggi signifi cativi in termini di attivazione muscolare, adattamenti neurali e incremento della forza. Per indagare questi effetti, è stato condotto uno studio sperimentale su un campione di 16 giovani adulti sani, composto da 8 donne e 8 uomini con età compresa tra i 18 e i 30 anni. I partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi omogenei: un gruppo ha seguito un protocollo di allenamento convenzionale, mentre l’altro ha eseguito un protocollo con sovraccarico eccentrico. Entrambi i gruppi si sono allenati per sei settimane, con tre sedute settimanali, utilizzando come esercizio la Leg Press modello REV della Technogym, eseguita in modalità monolaterale, macchina che permette di applicare un sovraccarico dell’intensità prestabilita nella fesa eccentrica. Un elemento di particolare innovazione in questo studio è rappresentato dall’utilizzo dell’elettromiografi a di superfi cie ad alta densità (HDsEMG) come metodo di analisi. Questa tecnologia avanzata consente di acquisire segnali elettrici dal muscolo con una risoluzione molto elevata, grazie a una griglia di elettrodi applicata sulla pelle. Inoltre, attraverso sofi sticati algoritmi di decomposizione dei segnali, è possibile analizzare l’attività elettrica delle singole unità motorie, offrendo così una visione dettagliata e quantitativa del reclutamento delle unità motorie durante l’esercizio. L’ipotesi principale dello studio è che l’allenamento con sovraccarico eccentrico possa determinare adattamenti neuromuscolari più maggiori e duraturi rispetto a un protocollo tradizionale. In particolare, ci si aspetta una maggiore stabilizzazione dell’attività delle unità motorie, un incremento della loro capacità di scarica e un miglioramento del coordinamento neuromuscolare, elementi che nel loro insieme contribuiscono all’aumento della forza muscolare. In conclusione, i risultati attesi da questo studio potrebbero avere importanti implicazioni pratiche. L’obiettivo a lungo termine è quello di validare protocolli di allenamento basati sul sovraccarico eccentrico come strumento effi cace, sicuro e versatile, applicabile a diverse categorie della popolazione: • Atleti: per massimizzare la performance sportiva attraverso un miglioramento rapido della forza e della potenza; • Pazienti in fase post-operatoria o riabilitativa: per favorire un recupero più effi ciente • Anziani: per contrastare la perdita di massa e forza muscolare (sarcopenia), con esercizi meno faticosi ma più effi caci in termini di stimolo neuromuscolare. Lo studio intende quindi fornire evidenze scientifi che a supporto dell’adozione di questi protocolli nella pratica clinica e sportiva, sottolineando l’importanza di un approccio personalizzato e basato sulla fi siologia del muscolo. L’integrazione di tecniche avanzate di analisi, come l’HDsEMG, consente non solo di monitorare con precisione gli effetti dell’allenamento, ma anche di aprire nuove strade per la valutazione e l’ottimizzazione dei programmi di esercizio. GIULIA TOMASI L'IMPORTANZA DEL SOVRACCARICO ECCENTRICO NELL’ALLENAMENTO MUSCOLARE: UN NUOVO APPROCCIO ALL’ADATTAMENTO NEUROMUSCOLARE.1 Fitness&sport 25

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