SECONDO PREMIO TESI E RICERCHE MICHELE SCAVIO L'IMPATTO DELL'ATTIVITÀ FISICA ADATTATA SUL RALLENTAMENTO DELL'OSTEOPOROSI NELLA POPOLAZIONE ANZIANA 2 Fitness&sport 27 di insegnamento, ho messo al centro i bisogni individuali, i vissuti, i cambiamenti legati all’età, e soprattutto la relazione. Abbiamo comunicato con semplicità, motivandoci a vicenda, selezionando obiettivi realistici e costruendo situazioni di apprendimento stimolanti e piacevoli. Le donne attraversano fasi biologiche complesse, che non vanno vissute come un declino, ma come trasformazioni da accogliere e accompagnare. Allenarsi in modo consapevole signifi ca prendersi cura di sé con rispetto, con coraggio e con fi ducia. Molte donne temono che l’allenamento con i pesi possa compromettere la loro femminilità. È una credenza ancora diffusa, alimentata da anni di disinformazione. Ma la realtà è diversa: con i giusti criteri di pianifi cazione, adattamento e ascolto, l’allenamento con i sovraccarichi si dimostra uno strumento potente per migliorare l’aspetto estetico, la postura, l’umore e soprattutto il senso di padronanza sul proprio corpo. Il metodo applicato ha portato risultati concreti: non solo in termini di performance o composizione corporea, ma soprattutto nel consolidamento del benessere psicofi sico e sociale. L’ambiente che si è creato è stato positivo, inclusivo, gratifi cante. Sono convinta che questo approccio possa essere esteso anche a soggetti con disabilità, favorendo il superamento dell’isolamento e il mantenimento del legame con gli altri attraverso il movimento.Per questo è fondamentale che la cultura del corpo si faccia sempre più accogliente, capace di rispecchiare e valorizzare la diversità dei corpi, delle storie, delle età. Perché ogni donna ha il diritto di sentirsi forte , a modo suo. Abstract. L’osteoporosi ad oggi è la più comune delle malattie metaboliche delle ossa ed è una malattia di rilevanza sociale. Non possiamo quindi in quanto chinesiologi ed educatori del movimento non tener conto dell’importanza dell’esercizio fi sico adattato sia a livello preventivo che nel rallentamento dei processi metabolici che causano l’osteoporosi. L’obiettivo della mia tesi è stato quello di esaminare la letteratura scientifi ca in modo da avvalorare l’importanza dell’impatto dell’esercizio fi sico adattato sul rallentamento dell’osteoporosi nella popolazione anziana. Il mio elaborato si basa infatti sulla ricerca e studio di molteplici articoli scientifi ci pubblicati prevalentemente nel corso dell’ultimo quinquennio per avere evidenze scientifi che attuali. Evidenziando alcuni studi che ritengo particolarmente signifi cativi possiamo citare lo studio di Hsu et al (2024) che mirava ad esaminare i benefi ci dell’aggiunta di esercizio a farmaci/integratori nelle donne in post-menopausa ed i cui risultati hanno mostrato un miglioramento signifi cativo della densità minerale ossea nella colonna lombare combinando più tipi di allenamento fi sico. Inoltre l’allenamento aggiuntivo ha migliorato signifi cativamente la forza muscolare degli arti inferiori, la scala dell’equilibrio di Berg, Timed Up and Go, la paura di cadere e la qualità della vita. Nel complesso il valore signifi cativo dell’esercizio è stato dimostrato dallo studio di Hsu et al(2024) attraverso il miglioramento delle prestazioni fi siche e della qualità della vita, insieme all’effi cacia della combinazione dei programmi di allenamento. Dallo studio di Watson et al (2018) è emerso invece che l’allenamento di resistenza progressiva ad alta intensità e di impatto sul peso, di breve durata e svolto due volte a settimana, è risultato sicuro, effi cace e migliore rispetto ai tradizionali approcci conservativi a bassa intensità. Le 101 partecipanti hanno migliorato infatti la densità minerale ossea della colonna lombare, del collo del femore, la funzionalità fi sica e la statura. Lo studio di Wu et al(2024) ha invece esaminato la relazione tra i vari tipi di esercizi di impatto e l’osteoporosi utilizzando i dati della Biobanca di Taiwan. I risultati hanno indicato che l’esercizio ad alto impatto ha ridotto signifi cativamente la possibilità di sviluppare l’osteoporosi rispetto a nessun esercizio. Al contrario gli esercizi a basso impatto non hanno mostrato un’associazione signifi - cativa con l’osteoporosi. La meta-analisi di rete di Zhang et al(2023) ha invece mostrato che l’esercizio combinato, l’esercizio di contro resistenza, l’esercizio aerobico e l’esercizio mente/corpo hanno avuto un effetto signifi cativo nel migliorare la densità ossea della colonna lombare e collo femorale (rispetto a quest’ultimo l’esercizio ottimale era quello mente-corpo). Inoltre è emerso che l’esercizio aerobico e l’esercizio di contro resistenza potrebbero migliorare la densità minerale ossea totale dell’anca, con l’esercizio di contro resistenza classifi cato al primo posto. Infi ne lo
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