in 30 giorni della durata di 10’ (suddivisibili in sessioni brevi della durata di 5’), con un tipo di respirazione leggermente diversa rispetto alla maggior parte degli studi analizzati su PubMed, dando enfasi all’espirazione rispetto all’inspirazione: infatti veniva richiesto di inspirare per 4’’ (IN) e di espirare per 6’’ (ES) (utilizzando preferibilmente una respirazione diaframmatica). L’ipotesi di tale protocollo proposto è stato quello di poter ottenere miglioramenti tangibili e misurabili sul benessere psico-fi sico delle persone con un impegno minimo in termini di tempo, analizzando sia le variazioni % dell’HRV (nel dominio del tempo) che i feedback psicofi sici, prima e dopo il periodo di studio della durata di 30 giorni. Il campione di popolazione in analisi, composto di 64 persone, è stato diviso in tre gruppi sperimentali con caratteristiche omogenee quali fascia d’età e stile di vita: gruppo “Scuola” (14 persone con età media di 12.8 anni), gruppo “Pilates” (14 persone con età media di 53 anni) e gruppo “Misto” (22 persone con età media di 41.9 anni); con un ulteriore gruppo di “Controllo” (14 persone con età media di 55.46 anni) per validare la ricerca e gli strumenti utilizzati per misurare l’HRV. Al campione di popolazione dei tre gruppi sperimentali (50 persone) è stato chiesto di seguire il protocollo di CB, effettuando 10 sessioni di Coerenza Respiratoria da 10’ a 0.1 Hz (4’’ (IN) e 6’’ (ES)) in 30 giorni; i partecipanti al gruppo “Pilates”, oltre alle sessioni di Coerenza Respiratoria hanno effettuato 2 lezioni di Pilates Matwork di gruppo a settimana della durata di un’ora, svolgendo durante ogni lezione almeno 5’ di CB. In sintesi, lo studio è consistito nella misurazione dei dati dell’HRV su tutti e 64 i partecipanti (con range di età compreso tra 12 anni e 92 anni), valutando i suoi indici nel dominio del tempo (SDNN, RMSSD e pNN50) prima e dopo il periodo di 30 giorni, effettuando le misurazioni tramite fascia da braccio (Coospo HW807) con tecnologia PPG (Fotopletismografi a) e utilizzando il software a pagamento Welltory, in grado di fornire l’HRV, ottenuto tramite algoritmi validati. I dati sono stati storicizzati su un Database relazionale SQL Server ed analizzati con query SQL. A tutti i partecipanti alla sperimentazione è stato chiesto di compilare due questionari (uno iniziale e uno fi nale), chiedendo loro di dare un punteggio di autovalutazione sulla qualità del sonno, stress e energia (prima e dopo), indicando, alla fi ne della sperimentazione, il numero di sessioni di CB effettuate e un feedback psicofi sico legato alla pratica della CB. Dei 50 partecipanti alla sperimentazione 44 persone (quasi il 90% del campione di popolazione) hanno effettuato correttamente il numero di sessioni di CB richiesta (con un tempo medio in 30 giorni di: 98’ nel Gruppo “Scuola”, 115’ nel Gruppo “Pilates” e 128’ nel Gruppo “Misto”), mentre 6 partecipanti sono stati esclusi perché non hanno effettuato il numero di sessioni richieste. Analizzando i dati sugli indici dell’HRV nel dominio del tempo si è avuto la conferma sull’impatto della Coerenza Respiratoria sull’HRV, rilevando miglioramenti in tutti e tre gli indici indagati di SDNN, RMSSD e pNN50, con i miglioramenti percentuali compresi tra +4 e +24% per l’SDNN, +6 e +27% per l’RMSSD e +0.5 e +33% per il pNN50. I miglioramenti maggiori si sono avuti per il gruppo “Pilates” (SDNN +24%, RMSSD +27%, pNN50 +33%), indicando come il binomio Coerenza Respiratoria-Pilates possa essere ancora più effi cace. I miglioramenti ottenuti per i gruppi sperimentali sono stati confermati dall’analisi dei dati sugli indici dell’HRV sul gruppo di Controllo, poiché i valori sono rimasti simili o sono leggermente calati nel periodo. Riguardo all’analisi dei feedback psicofi sici dichiarati dai partecipanti ai gruppi sperimentali l’85% delle persone ha dichiarato di aver percepito miglioramenti su: stress (65%), controllo del respiro (56%) e qualità del sonno (32%). Infi ne, due settimane dopo la fi ne dello studio è stato chiesto ai partecipanti alla sperimentazione di indicare se avessero intenzione di continuare a praticare le sessioni di Coerenza Respiratoria anche una volta concluso il periodo di studio: il 92% delle 37 persone che hanno compilato il questionario, ha dichiarato di aver intenzione di proseguire con il protocollo di Coerenza Respiratoria proposto, effettuandolo preferibilmente prima di addormentarsi (oltre il 50% di chi ha risposto) o in caso di nervosismo (35%). In conclusione, è possibile affermare di avere raggiunto i principali obiettivi preposti con miglioramenti tangibili e misurabili sia nei valori dell’HRV (nel dominio del tempo) che nel benessere psicofi sico delle persone partecipanti alla sperimentazione, ai quali è stata trasmessa un’importante metodologia con basi scientifi che e con la capacità di migliorare il benessere delle persone dall’età scolare alla terza età. Con soli pochi minuti di pratica corretta della Coerenza Respiratoria e ponendo l’attenzione sull’inspirazione e sull’espirazione consapevole con tempi prestabiliti, si riesce a creare una risonanza tra la respirazione, il cuore e il cervello. Fitness&sport 29
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