N° 3 Anno 33/2025

Paolo Scatoli Dottore in Scienze Motorie Fitness&sport 35 SENIOR EXERCISE SPECIALIST Certifi cazione Nella seduta di allenamento spesso l'attenzione si concentra sul carico sollevato e sul numero di ripetizioni. Un aspetto spesso trascurato è la velocità di esecuzione. Ogni gesto umano combina forza e velocità per spostare resistenze e superare ostacoli, rendendo l'effi cienza del movimento un elemento cruciale per la salute fi siologica, specialmente con l'avanzare dell'età. Con il passare del tempo, in particolare dopo i 50 anni, la perdita di fi bre bianche diventa un fenomeno signifi cativo. Queste fi bre sono responsabili della rapidità e della potenza muscolare e la loro riduzione porta a un peggioramento dell'effi cienza fi sica, riducendo la capacità di reagire velocemente agli stimoli, aumentando il rischio di infortuni e compromettendo la qualità della vita. In questa fase l'allenamento mirato può fare la differenza. Mantenere attive le fi bre bianche permette di preservare agilità e coordinazione, contrastando il declino muscolare. Allenarsi con movimenti lenti e monotoni, privi di variazioni di velocità, signifi ca la perdita di queste fi bre. "Se ti alleni lento, vivrai lento e con meno salute" non è solo uno slogan, ma una verità scientifi ca: il corpo risponde agli stimoli ricevuti, quindi per preservare la capacità di movimento rapido e reattivo è fondamentale includere esercizi che combinino forza e velocità. Nella seconda parte della vita, oltre all'attenzione su ripetizioni e carico, è essenziale inserire variazioni di velocità nell'allenamento, per produrre livelli di potenza ( combinazione di forza e velocità) ottimale per il benessere della persona. Non vuol dire far fare balzi o ripetute a un cinquantenne sedentario ovviamente, signifi ca considerare e ottimizzare i suoi livelli di velocità e carico per le sue attività e desideri quotidiani. Non dobbiamo avere paura della velocità se la intendiamo come componente essenziali di tutti i gesti quotidiani, ad ognuno la propria dose di velocità per permettere al sistema muscolare e nervoso di rimanere vigile o pronto per la giornata. Nel rispetto delle capacità individuali e dell'età, senza sovrastimare le possibilità ma neppure sottostimarle. Per questo lo studio della fi sica e biomeccanica ci da sicuramente una mano. Un esempio di innovazione in questo ambito sono le attrezzature con resistenza pneumatica, che stanno riscuotendo curiosità e riscontri positivi. Questi macchinari sono progettati per ridurre signifi cativamente le inerzie, rendendo il movimento più sicuro e fluido, aumentando inoltre il tempo di contrazione attiva delle miofi brille (molto importante nella preservazione di tutti i tipi di fi bre), proprio perché non chiedono aiuto all'inerzia. Permettono di adattarsi a molteplici piani e assi di movimento e soprattutto velocità. Offrono una capacità di misurazione estremamente precisa di tutti i parametri chiave: velocità, forza e potenza, utilizzando scale dedicate per ciascun valore. In questo contesto, il ruolo del personal trainer diventa fondamentale. Un professionista qualifi cato è in grado di strutturare un allenamento personalizzato e completo, monitorando progressi e adattando gli esercizi in base alle esigenze specifi che, integrando tutti i mezzi a sua disposizione. Un programma bilanciato dovrebbe includere una combinazione di esercizi di forza, resistenza e velocità, con un focus particolare sulla qualità del movimento e sulla prevenzione degli infortuni, che tenga un po' da conto la necessità di preservare le fi bre bianche, alleate imprescindibili di una seconda età vigorosa, effi ciente e sana. Buon allenamento a tutti! L'IMPORTANZA DELL'EFFICIENZA NELL'ALLENAMENTO: FIBRE BIANCHE PER L'OTTIMIZZAZIONE E IL BENESSERE

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