ANNO 33/2025 2 21 22 GIUGNO 2025 PALACONGRESSI DI RIMINI LA COMPETENZA SI MANTIENE STUDIANDO LA RICERCA SCIENTIFICA DIMOSTRA UNO STRETTO COLLEGAMENTO TRA CERVELLO E FORZA MUSCOLARE IL SONNO DISTURBATO È MOLTO DIFFUSO PUÒ LIMITARE I PROGRESSI E MINARE LA SALUTE CONVENTION XXVII LA POPOLAZIONE È SEMPRE PIÙ LONGEVA VORRÀ ESSERE PIÙ IN FORMA!
GIUGNO 21 22 PER MANTENERE LA COMPETENZA ACQUISITA CONVENTION PALACONGRESSI DI RIMINI maggiori info
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Pagine Adv : Andersen SpA Stampa: Miolagrafi che Milano Numero chiuso nel mese di Marzo 2025 Endorsed by: Presidente: Adriano Borelli, MFS Comitato Tecnico: Carlo Varalda PhD Claudia Borelli MFS Dario Crippa MFS Giuseppe Napoli M.ES., BS.N Antonio Parolisi MFS, M.Sc. Francesco Malatesta MFS Allessandro Frappi AVVOCATO Comitato Marketing: Roberto Tiby Dott. Marketing e Comunicazione Sandro Castellana Life & Sport Mental Coach TUTELA DELLA PRIVACY Ai sensi del D.Lgs 196/2003 e del GDPR n. 679/2016 informiamo che il trattamento dei Suoi dati personali (nome, cognome, indirizzo di spedizione, indirizzo mail) sarà utilizzato esclusivamente ai fi ni informativi, promozionali, pubblicitari e di spedizione della presente, senza essere ceduti a terzi. SPORTING CLUB LEONARDO DA VINCI S.R.L. SSD Direttore Responsabile ADRIANO BORELLI Comitato scientifi co GIUSEPPE D’ANTONA (M.D., CRIAMS Sport Medicine Centre Voghera, Università di Pavia) ARNALDO ANDREOLI (M.D., A.O. Luigi Sacco Milano) GIUSEPPE ANNINO (M.Sc., Università degli Studi di Roma TorVergata) FRANCESCO CASOLO (M.Sc., Università Cattolica di Milano) FERDINANDO CEREDA (M.Se., Ph D., M.ES., Università Cattolica di Milano) EMILIO CUSANI (M.D. Istituto Besta Milano) FRANCESCO FELICI (M.D.Università degli Studi di Roma “Foro Italico”) GIORGIO FELZANI (M.D.Università di Sulmona) FABRIZIO GERVASONI (M.D. Ospedale Luigi Sacco Milano) ALFONSO MARRA (Già Presidente Corti di Appello di Milano e Brescia) SIMONE MASIN (M.Sc, Ph D., M.ES., Università Bicocca di Milano) MASSIMO NEGRO (Ph D., Università di Pavia) GIANPAOLO PALUMBO (M.D., Università degli Studi di Chieti) EUGENIO PARATI (M.D. Istituto Maugeri Milano) DAVIDE SUSTA (M.D., Dublin City University, Irlanda) PAOLA VAGO (M.Sc., Ph D., Università Cattolica di Milano) AUGUSTO ZANINELLI (M.D., Università di Firenze) MARIA PETRUZZI (Ortopedico) FILIPPO MASSARONI (Biologo) Editore Redazione Argomenti trattati: Fitness, attività sportive e tutti gli argomenti collegati a queste discipline. Campi di applicazione: Fitness&Sport pubblica articoli sui vari aspetti del fi tness e delle scienze legate allo sport, quali l’anatomia, la fi siologia, la biologia, la biochimica, la biomeccanica, la psicologia. Inoltre articoli riguardanti le scienze sociali, giuridiche, della comunicazione e del marketing. Ampio spazio viene dato anche a tutte le problematiche riguardanti l’alimentazione e l’allenamento. Riguardo a quest’ultimo vengono pubblicati articoli che si interessano di specifi ci percorsi dell’esercizio fi sico, degli effetti derivanti dall’uso di particolari tecnologie, delle conseguenze prodotte da attività fi siche “nuove” che si presentano all’attenzione del grande pubblico. Il target di questa rivista è vario e si rivolge ai professionisti della salute, dello sport, del fi tness, dell’allenamento e di tutte le altre discipline che interagiscono con le suddette. Gli articoli vengono valutati dal Direttore Responsabile che si avvale del parere non vincolante del Responsabile Scientifi co ed eventualmente del Comitato Scientifi co. Gli articoli devono essere inediti e possibilmente corredati da specifi ca bibliografi a. Fitness&Sport è inoltre la rivista uffi ciale di ISSA Europe e ne riferisce in modo ampio e articolato ogni forma di attività e di iniziative culturali. NOTA: Le affermazioni contenute negli articoli pubblicati non rappresentano necessariamente le idee della redazione scientifi ca. Gli autori si assumono ogni responsabilità delle stesse. Manoscritti, disegni e fotografi e, anche se non pubblicati, non si restituiscono. Gli articoli pubblicati diventano di proprietà dell’Editore; è pertanto vietata la riproduzione anche parziale di articoli, fotografi e e disegni pubblicati, senza previa autorizzazione scritta di Sporting Club Leonardo da Vinci S.r.l. E’ facoltà degli interessati esercitare tutti i diritti previsti dall’art.13 del d.lgs citato. Nel rispetto della normativa vigente per la tutela dei dati personali, lo Sporting Club Leonardo da Vinci S.r.l. S.S.D., Via Natale Battaglia 6, 20127 Milano, è il titolare del trattamento e il responsabile è Barbara Arianna Borelli. Per i propri dati è possibile effettuare in qualsiasi momento, modifi che, aggiornamenti, integrazioni o cancellazione, scrivendo a: barbara.borelli@issa-europe.eu Il DPO è rappresentato dall’Avv. Barbara Anzani , a cui potrà essere inoltrata istanza alla casella di posta elettronica: dpo-gdpr@sportingclubleonardo.it
SommarioN. 2 ANNO 33/2025 fitnessesport.it 8 NEWS a cura di 16 CONVENTION Collaboratori e Relatori XXVII Convention ISSA 26 CERTIFICAZIONE SENIOR Dalla contrazione muscolare al miglioramento delle funzioni cerebrali. Eugenio Parati Personal Fitness Trainer e il nuovo target di clientela. Carlo Varalda 29 CERTIFICAZIONI Senior Exercise Specialist 33 CERTIFICAZIONE SENIOR L’alimentazione del senior. Riccardo Borgacci Senior idratazione postura. Dario Crippa L’importanza dell’effi cienza nell’allenamento: fi bre bianche. Paolo Scatoli 36 ALLENAMENTO Sonno ed effi cienza fi sica Loris Bonamassa 38 COMUNICATO STAMPA La sorprendente plasticità delle cellule staminali muscolari. CNR 40 GIURISPRUDENZA Disegno di legge: lo sport come una medicina Alfonso Marra Riccardo Borgacci ALLENAMENTO 18IL LATTATO POTREBBE PROTEGGERE IL CUORE DALLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI
A CURA DI FITNESS & SPORT Editoriale l Personal Fitness Trainer è una fi gura professionale centrale per chi desidera migliorare la propria salute, la propria forma fi sica e il proprio benessere in modo sicuro ed effi cace. Grazie a una preparazione basata su principi scientifi ci, il Personal Fitness Trainer guida il cliente in un percorso di trasformazione fi sica e mentale, assicurando che ogni programma sia studiato per massimizzare i risultati ed evitare infortuni. Per eccellere in questo ruolo, è essenziale che il Personal Fitness Trainer acquisisca competenze attraverso corsi di formazione riconosciuti e che continui ad aggiornarsi costantemente con eventi e programmi che garantiscano un solido approccio scientifi co. Solo così è possibile offrire ai clienti un servizio di qualità, con metodi di allenamento personalizzati e realmente effi caci. Fidelizzandoli. Viviamo in un’epoca straordinaria, in cui la scienza ha allungato la vita e migliorato la qualità della salute. Sebbene la nostra struttura biologica sia la stessa dei nostri antenati, oggi possiamo vivere più a lungo e con piena effi cienza psicofi sica, grazie alle conoscenze sviluppate in ambito medico, nutrizionale e della attività fi sica. Tuttavia, questo progresso impone una responsabilità: il Personal Fitness Trainer deve essere il primo promotore di un approccio scientifi co al fi tness, fondato su evidenze, metodo e personalizzazione. Il nostro corpo è progettato per il movimento e la sedentarietà è una delle più grandi minacce per la salute. Il ruolo del Personal Fitness Trainer è educare, motivare e guidare ogni persona verso uno stile di vita attivo, creando programmi di allenamento personalizzati, adatti alle esigenze individuali e mirati a garantire un reale miglioramento della qualità di vita. Purtroppo, il settore del fi tness, soprattutto nei social media, è spesso caratterizzato dalla diffusione di esercizi e metodologie prive di fondamento scientifi co, più vicini allo spettacolo che all’effi cacia reale. Il Personal Fitness Trainer ha la responsabilità di contrastare questa tendenza e promuovere un approccio serio, etico e professionale, in cui ogni scelta sia guidata dalla conoscenza e dall’esperienza. Non dal “secondo me”. L’innovazione e la ricerca mettono a disposizione strumenti sempre più avanzati, dagli integratori alimentari per supportare il benessere metabolico, ai dispositivi di monitoraggio per la salute. Il Personal Fitness Trainer deve saper interagire ed integrare queste conoscenze con scientifi cità, trasformando ogni allenamento in un percorso strutturato e sicuro: la componente umana è cruciale quanto quella tecnica. In un’era in cui il fi tness è ridotto a spettacolarizzazione sui social media, il Personal Fitness Trainer mantiene un approccio effi cace e centrato sulla scientifi cità e sulla sicurezza dei clienti. Investire nella formazione continua e nella qualità del servizio signifi ca elevare il ruolo del Personal Fitness Trainer e contribuire alla crescita dell’intero settore del fi tness. Il futuro appartiene a chi sceglie la competenza, la scienza e la professionalità per interagire correttamente, creare relazioni di successo e portare valore nella vita reale delle persone. I
8 Fitness&sport Un recente studio, pubblicato sugli Annals of Neurology, ha testato l’ipotesi che una dieta sana protegga contro la demenza, rallentando l’invecchiamento biologico. Il legame tra dieta e riduzione del rischio di demenza è da tempo oggetto di studio, ma il meccanismo biologico alla base di questa protezione rimaneva poco chiaro. Un recente studio pubblicato sugli Annals of Neurology da Aline Thomas, ricercatrice presso il Dipartimento di Neurologia della Columbia University e il Taub Institute for Research on Alzheimer’s Disease and the Aging Brain di New York, ha testato l’ipotesi che una dieta sana protegga contro la demenza, rallentando l’invecchiamento biologico. Lo studio ha analizzato i dati della coorte di discendenti dello studio Framingham Heart, includendo partecipanti di età pari o superiore a 60 anni, senza demenza all’inizio dello studio e con dati disponibili sull’epigenetica dietetica e il follow-up. La dieta sana è stata NEWS valutata come aderenza a lungo termine alla dieta MIND (Mediterranean-Dash Intervention for Neurodegenerative Delay) su 4 visite dal 1991 al 2008. L’invecchiamento biologico è stato misurato dai dati sulla metilazione del DNA del sangue raccolti dal 2005 al 2008, utilizzando il DunedinPACE, una sorta di “orologio epigenetico” per misurare la velocità dell’invecchiamento. Dai risultati emerge che un punteggio MIND più alto è associato a un rallentamento del DunedinPACE e a rischi ridotti sia per la demenza sia per la mortalità generale. “I nostri risultati suggeriscono che il rallentamento del ritmo dell’invecchiamento media almeno in parte la relazione tra dieta sana e riduzione del rischio di demenza, e quindi il monitoraggio del ritmo dell’invecchiamento può fornire dati utili per la prevenzione della demenza” spiega Thomas. “Tuttavia, una parte dell’associazione dieta-demenza rimane inspiegabile, pertanto, riteniamo che sia necessario continuare a esplorare i meccanismi specifi ci del cervello in studi di mediazione ben progettati”. Annals of Neurology 2024. COME PUÒ LA DIETA ESSERE UTILE NELLA PREVENZIONE DELLA DEMENZA?
La bassa forza delta presa è stata collegata alla mortalità prematura in diversi campioni di soggetti di mezza età e anziani. Il valore della forza della presa come indicatore della longevità umana eccezionale non è stato esplorato in precedenza. Abbiamo postulato che l’influenza genetica sulla sopravvivenza estrema potrebbe anche essere coinvolta nel percorso di determinazione della forza muscolare. Pertanto, l’obiettivo di questo studio era di valutare la forza muscolare in un campione di adulti di mezza età che sono geneticamente arricchiti per una sopravvivenza eccezionale e confrontarli con un gruppo di controllo. Abbiamo incluso 336 discendenti del non agenario del Leiden Longevity Study the sono stati arricchiti per una longevità eccezionale ereditabile e 336 dei loro partner sono stati usati come controlli. Lo studio Leiden Longevity era uno studio prospettico di follow-up su coppie di fratelli longevi insieme alla loro prole e ai loro partner. La forza della presa è stata utilizzata come indicatore della forza muscolare complessiva. Nessuna differenza signifi cativa nella forza della presa è stata osservata tra la progenie del non-agenario e i lori partner dopo l’aggiustamento per potenziali fattori confondenti tra cui composizione corporea, punteggio totale delle comorbidità, uso di farmaci, fumo e storia di alFORZADI PRESA A MEZZA ETÀ E LONGEVITÀ FAMILIARE col. I principali determinanti della forza della presa di mezza età erano l’età, il sesso, la percentuale di grasso corporeo totale e la massa magra appendicolare relativa. Sebbene la forza della presa di mezza età abbia già dimostrato di essere un importante indicatore prognostico di sopravvivenza, non è un indicatore di eccezionale longevità familiare negli adulti di mezza età. NEWS
Una dieta a base di succhi di frutta e verdura, anche di soli 3 giorni, può innescare cambiamenti nei batteri intestinali e orali collegati all’infi ammazione e al declino cognitivo. Una dieta a base di succhi di frutta e verdura, anche di soli 3 giorni come spesso viene proposta, può innescare cambiamenti nei batteri intestinali e orali collegati all’infi ammazione e al declino cognitivo. E quanto evidenziano i ricercatori della Northwestern University, negli Usa in uno studio pubblicato sulla rivista ‘Nutrients’ che si occupa delle diete liquide detox sempre più in voga. La moda delle diete liquide detox è alla ribalta da anni, è stata associata ad attrici hollywoodiane come Demi Moore, da sempre ammirata per la sua forma fi sica inossidabile. “La maggior parte delle persone pensa che bere succhi sia una forma di depurazione sana, ma questo studio offre una verifi - ca sulla realtà”, spiegano gli autori, che hanno studiato tre gruppi di adulti sani: un gruppo ha consumato solo succo, un altro ha assunto succo con cibi integrali e un terzo ha mangiato solo cibi integrali a base vegetale. Gli scienziati hanno raccolto campioni da saliva, tamponi delle guance e feci prima, durante e dopo le diete. Obiettivo: analizzare i cambiamenti batterici utilizzando tecniche di sequenziamento genico. “Consumare grandi quantità di succhi con poche fi bre può portare a squilibri del microbioma che potrebbero avere conseguenze negative, come infi ammazione e riduzione della salute intestinale”, avverte dunque l’autrice senior dello studio, Melinda Ring, direttrice dell’Osher Center for Integrative Health alla Northwestern University Feinberg School of Medicine e medico della Northwestern Medicine. Le fi bre sono importanti, spiegano gli scienziati, perché alimentano i batteri buoni che producono composti antinfi ammatori come il butirrato. Ma l’estrazione del succo elimina gran parte della fi bra da frutta e verdura intere. E in sua assenza i batteri amanti dello zucchero possono moltiplicarsi. L’elevato contenuto di zucchero nel succo alimenta ulteriormente questi batteri nocivi, sconvolgendo l’intestino e il microbioma orale. DIETA LIQUIDA DETOX IN SOLI TRE GIORNI PUÒ DANNEGGIARE LA SALUTE. NEWS
Al via la campagna nazionale “Per un cuore sano, conta ogni centimetro”, promossa dalla Fondazione Italiana per il Cuore, con il patrocinio del Ministero della Salute e il sostegno di 18 tra le più autorevoli Società scientifi che e Associazioni di pazienti NEWS OBESITÀ: “MISURA IL GIROVITA E SCOPRI IL TUO RISCHIO CARDIOMETABOLICO” Un metro da sarta: è questo il simbolo della campagna nazionale "Per un cuore sano, conta ogni centimetro", un piccolo oggetto che sarebbe meglio tenere sul comodino, piuttosto che nella scatola del taglio e cucito. La quantità di grasso addominale viscerale, ovvero quello che si accumula attorno al girovita, è un indicatore predittivo della possibilità di sviluppare patologie cardiometaboliche. Ma non tutti lo sanno. Così, per aumentare la consapevolezza sul tema tra la popolazione, la Fondazione Italiana per il Cuore (FIPC), con il patrocinio del Ministero della Salute, ha lanciato la campagna nazionale "Per un cuore sano, conta ogni centimetro", la prima che aiuta a ridisegnare la prevenzione delle patologie cardiometaboliche causate dall’obesità e sovrappeso. Non si stratta di una semplice campagna educativa (www.peruncuoresano.it), ma di un progetto ambizioso che offre strumenti pratici che verranno promossi e divulgati attraverso i canali web e social che si protrarrà nel corso dell’anno, passando dalla Giornata Mondiale dell’Obesità di marzo, fi no alla Giornata Mondiale del Cuore di settembre.
Fare anche solo 5 minuti in più di esercizio o attività occasionali intense al giorno potrebbe essere associato a letture della pressione sanguigna sensibilmente più basse. Appena cinque minuti in più di esercizio al giorno potrebbero essere suffi cienti per ottenere l’effetto di abbassare la pressione sanguigna. In un nuovo studio un team di ricercatori dell’University College London (Ucl) e dell’University of Sidney stima che aggiungere piccole quantità extra di attività fi sica alla routine quotidiana possa bastare per ottenere dei miglioramenti. Il lavoro, sostenuto dalla British Heart Foundation e pubblicato su ‘Circulation’, ha permesso di analizzare i dati sanitari di 14.761 volontari che indossavano degli ‘activity tracker’ per esplorare la relazione tra movimento quotidiano e pressione sanguigna. “La scoperta che fare anche solo 5 minuti in più di esercizio o attività occasionali intense al giorno potrebbe essere associato a letture della pressione sanguigna sensibilmente più basse evidenzia quanto brevi periodi di movimento ad alta intensità potrebbero essere effi caci per la gestione della pressione”, continua l’esperto. L’ipertensione è un problema che interessa 1,28 miliardi di adulti nel mondo ed è una delle principali cause di morte prematura a livello globale. Può portare a ictus, infarto, insuffi cienza cardiaca, danni renali e molti altri problemi di salute, ed è spesso IPERTENSIONE, BASTANO POCHI MINUTI DI ESERCIZIO AL GIORNO PER AVERE MIGLIORAMENTI NEWS descritta come il ‘killer silenzioso’ per via della mancanza di sintomi. Lo studio mette in luce anche il ruolo strategico di “dispositivi indossabili per il monitoraggio dell’attività come gli smartwatch, che non sono diversi dagli accelerometri utilizzati in questo studio - conclude Mark Hamer, autore senior (Ucl) - Stanno diventando strumenti sempre più importanti per i pazienti per monitorare le loro abitudini di attività fi sica e gestire fattori di rischio come l’ipertensione”. 12 Fitness&sport da https://www.doctor33.it/
Adriano Borelli Presidente ISSA Europe Eugenio Parati Neuroscienziato Gianpietro Alberti Scienze Motorie Università Statale di Milano Tra leggende e miti, un solo obiettivo: la Scienza. IL FITNESS NON SARÀ PIÙ LO STESSO
14 Fitness&sport La sarcopenia si riferisce alla perdita di massa e funzione muscolare correlata all’età ed è correlata a una salute somatica e cerebrale compromessa, tra cui il declino cognitivo e il morbo di Alzheimer. Tuttavia, le relazioni tra sarcopenia, struttura cerebrale e cognizione sono poco comprese. Qui, esaminiamo le associazioni tra tratti sarcopenici, struttura cerebrale e prestazioni cognitive. Abbiamo incluso 33709 partecipanti del Regno Unito Вiоbаnk (54,2% donne, fascia di età 44-82 anni) con risonanza magnetica strutturale e di diffusione, infi ltrazione di grasso nei muscoli della coscia (N=30561) da risonanza magnetica total body (indicatore di qualità muscolare) e prestazioni cognitive generali come indicato dal primo componente principale di un’analisi dei componenti principali su più test cognitivi (n=22530). Di questi, 1703 partecipanti si sono qualifi cati per probabile sarcopenia in base alla bassa forza di presa della mano e abbiamo assegnato i restanti 32006 partecipanti al gruppo non sarcopenico. Abbiamo utilizzato la regressione lineare multipla per testare come i tratti sarcopenici (probabile sarcopenia rispetto alla non sarcopenia e percentuale di infi ltrazione di grasso nei muscoli della coscia) fossero NEWS correlati alle prestazioni cognitive e alla struttura cerebrale (spessore e area corticale, anisotropia frazionaria della sostanza bianca e volumi cerebrali profondi e inferiori). Successivamente, abbiamo utilizzato la modellazione di equazioni strutturali per testare se la struttura cerebrale mediasse l’associazione tra tratti sarcopenici e cognitivi. Abbiamo adattato tutte le analisi statistiche per i fattori confondenti. Dimostriamo che i tratti sarcopenici (probabile sarcopenia rispetto alla non sarcopenia e infi ltrazione di grasso nei muscoli) sono signifi cativamente associati a prestazioni cognitive inferiori e varie misure di risonanza magnetica cerebrale. Nella probabile sarcopenia, per le regioni cerebrali incluse, abbiamo osservato una diffusa anisotropia frazionaria della sostanza bianca signifi cativamente inferiore (77,1% dei tratti), volumi cerebrali regionali prevalentemente inferiori (61,3% dei volumi) e spessore corticale più sottile (37,9% delle parcellazioni), con dimensioni dell’effetto |r| in (0.02,0.06) e valori P in (0.0002, 4,2e -29). Al contrario, abbiamo osservato associazioni signifi cative tra una maggiore infi ltrazione di grasso muscolare e uno spessore corticale più sottile diffuso (76,5% delle parcellazioni), una minore anisotropia frazionaria della sostanza bianca (62,5% dei tratti) e volumi cerebrali prevalentemente inferiori (35,5% dei volumi) con dimensioni dell’effetto |r| in (0.02, 0.07) e valori P in (0.0002, 1,9e -31). Le regioni che mostrano le dimensioni dell’effetto più signifi cative nella corteccia, nella sostanza bianca e nei volumi erano del sistema sensomotorio. L’analisi della modellazione delle equazioni strutturali ha rivelato che le regioni cerebrali sensomotorie mediano il collegamento tra tratti sarcopenici e cognitivi (probabile sarcopenia: valori P (0.0001, 1.0e -11); infi ltrazione di grasso muscolare: valori P in (7.7e -05, 1.7e-12). I nostri risultati mostrano associazioni signifi cative tra tratti sarcopenici, struttura cerebrale e prestazioni cognitive in una popolazione adulta di mezza età e anziana. Le analisi di mediazione suggeriscono che la struttura cerebrale regionale media l’associazione tra tratti sarcopenici e cognitivi, con potenziali implicazioni per lo sviluppo e la prevenzione della demenza. SARCOPENIA QUESTA METANALISI EVIDENZIA UNA STRETTA CORRELAZIONE TRA LA PERDITA DI POTENZA E FORZA MUSCOLARE E INCREMENTO DIRETTO DELLA DEMENZA
ARTI INFERIORI: PROGRAMMI D'ECCELLENZA PER ANCA, GINOCCHIO E CAVIGLIA Dalla prevenzione ai post-trauma: come scegliere e implementare gli esercizi più effi caci per la salute degli arti inferiori venerdi 18 Aprile 2025 Ore14.00-19.00 ISSA Europe, via Natale Battaglia, 6, 20127 Milano PRATICA TEST POSTURALI DI BASE, ESECUZIONE E INTERPRETAZIONE Per programmare un allenamento effi cace bisogna disporre di informazioni relative al nostro cliente, indicazione derivate dai test e dall’osservazione posturale sono il migliore punto di partenza per qualsiasi tipologia di programma fi tness. venerdi 9 Maggio 2025 Ore14.00-19.00 ISSA Europe, via Natale Battaglia, 6, 20127 Milano WORKSHOP INTENSIVO: CASI STUDIO E RIPASSO Metti alla prova le tue nuove competenze con un workshop pratico dal vivo e un ripasso fi nale alla Convention ISSA Europe 21 e 22 giugno 2025, Rimini. sabato 21 Giugno 2025 Ore 13.00-18.00 Palacongressi di Rimini (durante la Convention ISSA Europe) Docente: Dario Crippa MFS ISSA Europe, Specializzato in Fitness Posturale ISCRIZIONI APERTE •euro 80,00 cad. per gli iscritti attivi ISSA Europe •euro 146,40 cad. per i non iscritti attivi ISSA Europe MASTERCLASS POSTURALE PRATICA AVANZATA Approfondisci le competenze essenziali sulla postura per eccellere nell'allenamento e nel recupero funzionale. I nostri 4 workshop ti off rono strumenti pratici per aff rontare e prevenire problematiche posturali, utilizzando metodi effi caci come Mézières, Pilates e Souchard. TRATTO LOMBARE E BACINO Le aree più a rischio in palestra: scopri come programmare esercizi che proteggano e potenzino la schiena e il bacino. venerdi 21 Marzo 2025 Ore14.00-19.00 ISSA Europe, via Natale Battaglia, 6, 20127 Milano Workshop Workshop Workshop Workshop scopri di più | Via Natale Battaglia 6 | Milano | Italia | t.029443750
Adriano Borelli Presidernte ISSA Dario Crippa PFT - MFS Alfonso Marra Magistrato Eugenio Parati M.D., Direttore Neurologia, I.C.S. Maugeri I.R.C.C.S. Milano Ferdinando Cereda M.Se, PhD, M. ES, Università Cattolica di Milano Carlo Varalda PhD in Scienze dello Sport, dell’Esercizio Fisico e dell’Ergonomia Andrea Manzotti Osteopata e terapista Fondatore scuola SOMA Claudia Borelli Co Fondatrice ISSA MFS Barbara Arianna Borelli General Manager COLLABORATORI E RELATOR Emanuel Mian Ph.D., Psicologo e psicoterapeuta, Dottore in Neuroscienze CONVE
Giancarlo Esposti Avvocato Loris Bonamassa Sleep Expert Giorgio Felzani M.D., Università di Chieti, Ospedale San Raff aele di Roma, Università di Sulmona Filippo Massaroni Docente presso la Facoltà di Scienze Motorie di Tor Vergata (Roma) Paolo Scatoli Dottore in Scienze Motorie Giuseppe Annino Dipartimento di Medicina Università degli studi di Roma “Tor Vergata”. Francesco Malatesta MFS Docente ISSA Maria Petruzzi M.D. Ortopedico Vertebrale - Humanitas Docente ISSA Simone Masin M. Sc, PhD, M.ES Università Bicocca di Milano Francesco Felici Professore ordinario Fisiologia umana, Università degli Studi di Roma Foro Italico Riccardo Borgacci Sc.M e L.D. Laureato in Scienze Motorie e in Dietistica Fabiana Martino CFT1 Tutor Jacopo Talluri Laureato in Ingegneria Elettronica presso l’Università di Firenze, guida da oltre 20 anni la ricerca e lo sviluppo di AKERN® RI XXVII CONVENTION PALACONGRESSI DI RIMINI 21 22 2025 GIUGNO LA COMPETENZA SI MANTIENE STUDIANDO ENTION ISCRIVITI QUI
18 Fitness&sport Riccardo Borgacci Laureato in Scienze motorie e in Dietistica Sc.M. e L.D. L’esercizio fi sico promuove la salute psico-fi sica, aumenta la qualità e l’aspettativa di vita. I meccanismi coinvolti sono numerosi, alcuni noti, altri ancora poco chiari; in sintesi: ●permette un miglior controllo del peso; ● contrasta molti fattori di rischio e patologie (diabete, ipertensione, ipercolesterolemia, aterosclerosi ecc.); ● promuove l’effi cienza energetica e la funzionalità motoria; ● regola alcuni stimoli fi siologici come il sonno, la fame e la sete; ● favorisce il mantenimento di normali livelli di libido ed eccitazione; ● sostiene la socialità; ● migliora l’umore e si oppone a sintomi psicologici disagevoli. Tuttavia, molti si chiedono: <<Quale e quanta attività sarebbe consigliato svolgere?>> In realtà, buoni risultati si possono ottenere rispettando carichi allenanti piuttosto differenti. Dai 18 anni in poi, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) consiglia i fare almeno: ●150-300 minuti settimanali di attività fi sica aerobica di moderata intensità ●75-150 minuti settimanali di attività fi sica aerobica ad intensità vigorosa; ●una combinazione equivalente delle due. Inoltre, suggerisce di: ● cimentarsi in attività di potenziamento muscolare a intensità moderata o maggiore, che coinvolga tutti i principali gruppi muscolari, per almeno 2 o più giorni alla settimana; - In terza età, raccomanda di svolgere attività varie e multicomponenti, che enfatizzino l'equilibrio funzionale e l'allenamento della forza a intensità moderata o superiore, per 3 o più giorni alla settimana, per migliorare la capacità funzionale e prevenire le cadute. ● limitare la quantità di tempo trascorso in sedentarietà, sostituen dolo con esercizio fi sico. Quindi, meglio più lavoro meno intenso, o meno lavoro più intenso? Forse la risposta giusta includerebbe IL LATTATO POTREBBE PROTEGGERE IL CUORE DALLE MALATTIE CARDIOVASCOLARI
Allenamento Fitness&sport 19 una combinazione dei due. Tuttavia, la sperimentazione clinica sta riconoscendo alle attività vigorose un numero crescente di benefi ci. Una recente Review intitolata “The role of lactate in cardiovascular diseases”, di Jun Ouyang, Hui Wang e Jiangnan Huang (Cell Commun Signal. 2023 Nov 3;21(1):317. doi: 10.1186/s12964-023-01350-7.) ha integrato la ricerca esistente sul ruolo del lattato (un residuo del lavoro muscolare intenso) nel processo patofi siologico delle malattie cardiovascolari, per chiarirne l'importanza. Le conclusioni sono interessanti e avvalorano ulteriormente l’ipotesi che l’esercizio fi sico vigoroso possa conferire vantaggi apprezzabili nel miglioramento della salute, con particolare riferimento al ruolo del lattato sulla prevenzione di: infarto miocardico acuto, insuffi cienza cardiaca, fi brillazione atriale e aterosclerosi. Cosa è il lattato, dove viene prodotto e perché Il lattato è la molecola rimanente dal metabolismo anaerobico lattacido (LAM, da lattacid anaerobic metabolism), cioè la via biochimica che permette di ottenere energia (ATP, da Adenosin Tri-Phosphate) senza l’uso di ossigeno, grazie all’azione dell’enzima lattato deidrogenasi (LDHA/B). Può anche essere prodotto dal catabolismo della glutammina. Le cellule e i tessuti che usano di più questo metabolismo sono il muscolo, i globuli rossi e la midollare del surrene. Il LAM è particolarmente utile quando la richiesta di ATP risulta “troppo” urgente e/o elevata. Ciò avviene negli sforzi di forza o potenza [dopo l’esaurimento dell’ATP e della fosfocreatina, nel metabolismo anaerobico alattacido], oppure in quelli di resistenza (metabolismo aerobico) che oltrepassano la soglia anaerobica. Come avviene la produzione di lattato? In sintesi: La produzione di lattato è una conseguenza dell’eccessiva richiesta di nicotinammide adenina dinucleotide in forma ossidata (NAD+) nel processo di glicolisi, rispetto alla sua effettiva disponibilità nel citosol. Il NAD è una biomolecola che permette di trasferire gli elettroni, legando H+, ma, non essendo continuamente disponibile, rappresenta un coenzima ossidoriduttivo limitante. Per sopperire alla richiesta di NAD+, e in presenza di elevati livelli della sua forma ridotta (NADH), la glicolisi anaerobica spinge il piruvato ottenuto dalla divisione del glucosio a “farsi carico” del catione idrogeno (H+), divenendo lattato.Ciò signifi ca che, contrariamente a quanto molti pensano, il lattato non è un fattore acidifi cante, bensì una molecola tampone nei confronti dell’H+ Che fi ne fa il lattato? Acido lattico e gluconeogenesi Tuttavia, se da un lato il LAM risulta molto effi cace, perché soddisfa velocemente la domanda di energia, dall’altro è anche poco effi ciente e auto-limitante, perché impiega grosse quantità di glucosio rispetto all’ATP ottenuta, e perché, nonostante l’effetto tampone del lattato, presto o tardi l’ambiente cellulare tenderà comunque ad acidifi carsi, rendendo impossibile mantenere lo stesso ritmo di lavoro. La creazione del lattato rappresenta una sorta di “debito energetico”, che l’organismo pagherà fondamentalmente attraverso due meccanismi: 1. Lasciandolo alle cellule muscolari tipo I, quelle lente ossidative, che sono capaci di rimuovere l’H+ e utilizzare il piruvato rimanente come substrato ossidativo; 2. Riversandolo nel torrente circolatorio sanguigno, per raggiungere: a. Il fegato e seguire un percorso “inverso”, responsabile della risintesi di glucosio, chiamato gluconeogenesi o ciclo di Cori o neoglucogenesi. b. Altri organi, soprattutto il cuore e il cervello, che possono usarlo in maniera diretta per produrre energia. Anche nel sangue, tuttavia, sono presenti H+ residui dall’idrolisi dell’ATP (processo che avviene grazie l’enzima ATPasi). Siccome il lattato possiede la capacità di legare un ulteriore H+, agisce ulteriormente da tampone, diventando acido lattico. In che modo il lattato promuoverebbe la salute vascolare? Ouyang J. et al (2023) hanno osservato che, in presenza di malattie cardiovascolari come infarto miocardico acuto (IMA), insuffi cienza cardiaca, fi brillazione atriale (FA) e aterosclerosi, il processo di glicolisi risulta modifi cato. Tuttavia, in passato, il ruolo del lattato come parametro biochimico, non è stato particolarmente valorizzato. Solo recentemente è stato gradualmente identifi cato come un fattore importante per alcune funzioni biologiche e nelle malattie cardiovascolari. La sua produzione, la regolazione del trasporto e la modulazione dei livelli di lattato/acido lattico circolante potranno risultare utili come potenziali strategie per il trattamento di queste condizioni mediche. Altre funzioni del lattato Oltre a rappresentare un prodotto di scarto metabolico e un substrato per la neoglucogenesi, il lattato è anche coinvolto nella crescita e nello sviluppo degli organi e nel coordinamento dello sviluppo vascolare e del comportamento delle cellule proge-
Allenamento 20 Fitness&sport nitrici nella neocorteccia (osservato nei topi). Può anche agire come segnalatore nel mantenimento dell'omeostasi degli organelli subcellulari e nel dialogo tra neuroni, modulare l'immunità e regolare direttamente la funzione proteica per controllare la proliferazione cellulare. In ultimo, come vedremo sotto, il lattato può fungere da substrato di modifi ca epigenetica, causando la lattilazione dei residui di lisina istonica o non istonica, che regola quindi la trascrizione genica o la funzione proteica. Il lattato viene trasportato nel corpo grazie ad appositi trasportatori (MCT e SMCT) e ai loro recettori (GPR81), che sembrerebbero coinvolti nell'insorgenza e nello sviluppo di molte malattie, in particolare tumorali. Inoltre, in molte malattie cardiovascolari, come l'infarto miocardico, l'insuffi cienza cardiaca, la fi brillazione atriale (FA) e l'aterosclerosi, il livello di lattato e la funzione o l'espressione degli MCT risultano alterati. L'integrazione artifi ciale o una riduzione del contenuto di lattato nel corpo o la manipolazione degli MCT a livello dell'organismo o della cellula influiscono sui livelli di lattato intracellulare ed extracellulare e, in modo signifi cativo, sullo stato di malattia. Ruoli, più o meno riconosciuti, dell’acido lattico nelle patologie cardiovascolari Il lattato è, quindi, un importante indicatore prognostico delle malattie cardiovascolari. In estrema sintesi, lo studio afferma che il lattato: ● è importante per il mantenimento dell'omeostasi miocardica, non solo riferita ai cardiomiociti (cellule contrattili del cuore), ma anche ai fi broblasti (cellule che producono matrice per il tessuto); ● svolge un ruolo in diverse importanti funzioni fi siologiche durante l'insuffi cienza cardiaca; ● potrebbe avere importanza sull’infarto del miocardio, ma l'effetto preciso può dipendere dal tipo di cellule coinvolte, dallo stadio della malattia, dalla presenza di malattie concomitanti ecc. ● potrebbe essere utilizzato nel trattamento della fi brillazione atriale, anche se non è chiaro se la lattilazione partecipi anche all'insorgenza e allo sviluppo della patologia; ● influenzando le cellule muscolari lisce vascolari, endoteliali vascolari e macrofagi, incide anche sull'insorgenza e lo sviluppo dell'aterosclerosi; ● determinando lattilazione, svolge un ruolo cruciale nel campo delle malattie cardiovascolari e di altre malattie gravi. La sua regolazione potrebbe costituire una strategia per trattare varie patologie. Conclusioni L’esercizio fi sico è un fattore protettivo nei confronti di molte malattie, quali causa di morte, invalidità, peggioramento dello stile di vita e dipendenza dai farmaci o altri trattamenti medici. Inoltre, promuove il benessere psicologico. L’OMS raccomanda di muoversi di più facendo molto esercizio a bassa intensità o meno esercizio ad alta intensità. Inoltre, suggerisce di curare la forza e, soprattutto nell’anziano, la funzionalità muscolare. I benefi ci dell’esercizio sul metabolismo, sulla fi tness e sulla funzionalità respiratoria, muscolare e cardiocircolatoria, sono ampiamente documentati. Lo stesso in merito all’azione trofi ca e rigenerante sull’osso e sulle cartilagini. Inoltre, sia l’allenamento ad intensità sostenuta, sia l’allenamento della forza, sfruttano anche il metabolismo anaerobico lattacido, che, usando il glucosio come substrato, liberano lattato. Il lattato è una molecola tampone sull’acidità intracellulare (da H+) e può venire smaltito dalle fi brocellule I o immesso nel circolo sanguigno dove, ulteriormente tamponando il pH plasmatico, diventa acido lattico – poi, riconvertito in glucosio dal fegato. Il lattato/acido lattico svolge, tuttavia, numerose altre funzioni; una di queste è il supporto energetico della muscolatura cardiaca. Non solo per questo, la ricerca scientifi ca ha identifi cato numerosi possibili meccanismi in base ai quali il lattato potrebbe avere un ruolo protettivo sul cuore e indicazioni terapeutiche per le malattie cardiovascolari. La produzione e/o il trasporto di lattato, la modifi ca epigenetica da esso indotta (in particolare, della lattilazione) e la manipolazione dei suoi livelli circolanti può costituire una futura strategia di trattamento delle malattie cardiovascolari.
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DALLA CONTRAZIONE MUSCOLARE AL MIGLIORAMENTO DELLE FUNZIONI CEREBRALI: LATTATO, CELLULE STAMINALI La nuova frontiera della attività fi sica per riattivarle Invecchiamento, soggetti senior, aging cosa si intende esattamente con questi termini. L’OMS defi nisce età anziana/terza eta’ il periodo di vita che va dai 65 a 80 anni e longevità /quarta età il periodo di vita che va dagli 80 in su’. Questi limii temporali non tengono conto del parametro qualità di vita tanto che, per ovviare a questo che può essere considerato un limite, in ricerca si è introdotta la defi nizione di Good Aging e Bad Aging. Accanto ai parametri età anagrafi ca, qualità di vita non va dimenticato il parametro salute, parametro salute che è strettamente correlato all’uso di farmaci. Di conseguenEugenio Parati Neuroscienziato za dovremmo considerare separatamente i ‘good aging che usano farmaci’, good aging che grazie ai farmaci hanno comunque una buona “qualità di vita”. l’OMS ha recentemente lanciato un obiettivo Healthy Aging (Invecchiare in salute) come assenza di disabilità cognitive, fi siche e sociali, confermando il cervello e il muscolo quale bene supremo da perseguire. Che la disabilità cognitiva sia correlata alla disabilità fi sica ed in particolare alla riduzione della massa muscolare (sarcopenia) è un dato consolidato dalla pratica clinica e dalla evidenza scientifi ca (Linking sarcopenia, brain structure and cognitive performance: a large-scale UK Biobank study. Gurholt TP et al. Brain Commun. 2024 Mar 7). L’obiettivo, quindi, è contrastare la sarcopenia per preservare il cervello, mantenendo o riportando la massa muscolare a valori di normalità. La riduzione della massa muscolare nell’anziano riguarda in particolare le fi bre bianche (Review Int J Mol Sci. 2023 Jan 26;24(3):2415. Fiber-Type Shifting in Sarcopenia of Old Age: Proteomic Profi ling of the Contractile Apparatus of Skeletal Muscles Dowling P et al.) I muscoli striati sono costituiti da due tipi di fi bre muscolari, fi bre di tipo I (fi bre rosse, lente) e fi bre di tipo II (fi bre bianche, veloci). L’obiettivo è contrastare la sarcopenia aumentando in dimensioni o in numero le fi bre muscolari, in particolare le fi bre bianche. Si avete letto bene, le cellule muscolari possono essere formate ex novo grazie alle cellule satelliti muscolari. Le cellule satelliti muscolari sono cellule staminali d’organo che vengono attivate o da molecole o da traumatismo muscolare indotto. Le cellule stelliti possono una volta attivate ‘riparare’ le cellule muscolari lese fondersi e costruire nuovi fusi muscolari (https://elearning.unich.it/mod/resource/view.php?id=41441). 26 Fitness&sport SENIOR EXERCISE SPECIALIST Certifi cazione
Fitness&sport 27 Le cellule satelliti si possono attivare con l’esercizio fi sico in particolare con esercizi di resistenza (Exercise/ Resistance Training and Muscle Stem Cells. Fukada SI, Nakamura A.Endocrinol Metab (Seoul). 2021 Aug;36(4):737744) Il muscolo con l’esercizio contraendosi non solo stimola le cellule muscolari satelliti ma secerne molecole in particolare molecole che migliorano il funzionamento cerebrale agendo direttamente sulle cellule del sistema nervoso centrale (Molecular mechanisms underlying physical exercise-induced brain BDNF overproduction. Cefi s M, et al. Front Mol Neurosci. 2023) Non solo molecole per il benessere del cervello, il muscolo quando si contrae produce lattato e anche il lattato ha un effetto positivo sul cervello migliorandone il funzionamento con un meccanismo livello dipendente molto specifi co (Lactate: A New Target for Brain Disorders. Liu S, et al. Neuroscience. 2024. PMID: 38936457 Review). Quindi per garantire un buon ‘funzionamento’ cerebrale dobbiamo mantenere un buon trofi smo muscolare in particolare un buon numero di fi bre bianche. Sembrerebbe tutto semplice se non ci fosse una variabilità muscolare interindividuale anatomica, funzionale, enzimatica, molecolare particolarmente importante (Human skeletal muscle fi bres: molecular and functional diversity. Bottinelli R, Reggiani C.Prog Biophys Mol Biol. 2000;73(2-4):195-262), talmente importante che non è possibile stabilire un programma di allenamento, meglio, un programma di attivazione muscolare unico per tutti. In letteratura vengono identifi cati 14 tipi diversi di allenamento/ stimolazione muscolare e la sfi da e’ quale o quali tipi di allenamento proporre a questo o quel soggetto a secondo delle loro caratteristiche muscolari. Un’ultima considerazione riguarda le modalità di quantizzazione della sarcopenia che rileva un grado di alterazione così importante da essere una situazione clinica fi nale rispetto ad un momento preclinico, presarcopenico altrettanto importante da valutare per un intervento SENIOR EXERCISE SPECIALIST Certifi cazione preventivo. Quest’ultimo aspetto è oggetto di valutazione da parte della comunita’ scientifi ca che non ha ancora trovato un punto di caduta. (An elusive consensus defi nition of sarcopenia impedes research and clinical treatment: A narrative review. Coletta G, Phillips SM.Ageing Res Rev. 2023 Apr;86:101883 - Sarcopenia: revised European consensus on defi nition and diagnosis. CruzJentoft AJ et al. Writing Group for the European Working Group on Sarcopenia in Older People 2 (EWGSOP2), and the Extended Group for EWGSOP2. Age Ageing. 2019 Jan 1;48(1):16-31).
Il mercato dei Personal Trainer sta cambiando rapidamente Il nuovo target di clientela si dirige sempre di più verso una popolazione adulta. Questo comporta la presa di coscienza delle differenti modalità di risposta a quelli che sono gli obiettivi del cliente. Diventa quindi molto importante conoscere come si modifi cano, nel tempo, le capacità fi siche e quali dovranno essere i nuovi stimoli allenanti. Partiamo dal presupposto che i tessuti umani devono essere elastici, proprio come altri materiali che lavorano sotto carichi continui senza perdere funzionalità. L'elasticità dei tessuti è fornita dall'elastina, una proteina unica della matrice extracellulare dei Prof.Carlo Varalda Ph.D Certifi ed Strengt & Conditioning Specialist mammiferi. La sua funzione è quella di dotare i tessuti molli di bassa rigidità, elevata e completamente reversibile estensibilità ed effi ciente accumulo di energia elastica. Gli studi scientifi ci ci dicono che questa proteina viene prodotta in grande quantità fi no a circa i 20 anni per poi mantenersi per un ciclo vitale molto lungo di circa 70 anni. Non è quindi una proteina che viene sostituita nell’arco del tempo ma, anzi, tende a perdere delle sue caratteristiche a causa di ciò che facciamo nel corso del tempo come, ad esempio, un eccesso di esposizione al sole. Dobbiamo anche ricordarci che nell’arco della nostra vita la capacità di produzione di forza tende a scendere, più o meno velocemente, se non correttamente allenata come anche le capacità propriocettive e la reattività. Dobbiamo quindi pensare a una nuova proposta allenante che contempli dall’allenamento della forza al recupero dell’elasticità e flessibilità, passando attraverso la reattività e la propriocettività. Ecco, quindi la proposta di utilizzare l’allenamento con le bande elastiche che ci permette di lavorare con carichi facilmente modulabili e in modo reattivo senza incorrere in rischi dovuti all’inerzia che i pesi liberi o le macchine isotoniche comporterebbero. Le bande elastiche ci permettono di allenare tutti i gruppi muscolari in qualsiasi luogo e con modalità di intensità graduale. L’utilizzo di un’attrezzatura quale la Wellback ci consente, in sicurezza e comodità per il cliente, di procedere all’applicazione delle modalità di stretching globale attivo fi nalizzato a un Rebalance degli squilibri muscolari dati da posizioni di vita scorrette, alla riacquisizione di una respirazione corretta utile al benessere generale oltre che all’assetto corporeo, a un miglioramento della mobilità articolare utile alla qualità della vita quotidiana. Per i soggetti più decondizionati sarà possibile abbinare il lavoro di mobilità e respirazione con il lavoro con le bande elastiche direttamente sulla Wellback. Un Personal Trainer che guarda al futuro della sua professione dovrebbe ragionare su queste cose. 28 Fitness&sport SENIOR EXERCISE SPECIALIST Certifi cazione
ISCRITTI ISSA € 150,00 NON ISCRITTI ISSA € 300,00 c/o SEDE: ISSA Europe MILANO sabato 05 aprile 2025 orario lezioni 13.00 -18.00 CON PROFESSIONALITÀ E COMPETENZA SI PUÒ FARE info:support@issa-europe.eu - Via Natale Battaglia 6 -20127 MILANO COMPRESI NELL’ISCRIZIONE 2 VOLUMI DI STUDIO 10 ore lezioni registrate 5 ore lezioni di pratica Certifi cazioneSENIOR EXERCISE SPECIALIST
20 30 40 50 60 70 80 90 100 RESISTENZA 220 120 Età REATTIVITÀ 0 20 30 40 50 60 70 80 90 100 Età PROPRIOCETTIVITÀ 0 20 30 40 50 60 70 80 90 100 Età FLESSIBILITÀ 0 20 30 40 50 60 70 80 90 100 Età FORZA Età Fonte adattata: Grimby and Saltin, clinical physiology, 1983 -Jansen, et al, Journal of appliad Physioligy, 2000 0 20 30 40 50 60 70 80 90 100 Allenati Sedentari Riduzione di autosuffi cienza FORZA MUSCOLARE: Il punto massimo si raggiunge attorno i 20/25 anni e poi inizia a ridursi in modo impercettibile. A 40 anni è molto evidente! A 70 anni si è persa circa il 50-70% riducendo l’ Effi cienza Fisica. Indicato un allenamento “VIGOROSO” con i pesi 30/40 minuti una o due volte la settimana IL CUORE è il muscolo più imortante del corpo umano. L’università di Harvard indica di portare il battito cardiaco, al 70-80% del battito massimo teorico tre volte settimana per circa 10 minuti LA PROPRIOCETTIVITÀ è la funzione che permette di mantenere l'equilibrio anche in caso di inciampo riducendo il pericolo di cadute.Suffi cienti 5-10 minuti ad allenamento LA FLESSIBILITÀ riduce lentamente, con il passare degli anni, tutti i movimenti articolari e della colonna vertebrale ! Aumenta la probabilità di mal di schiena. Utili 5-10 minuti ad allenamento LA REATTIVITÀ è correlata alla forza veloce, con il passare degli anni i movimenti si rallentano nello svolgere tutte le attività quotidiane. Consigliati 5-10 minuti ad allenamento A 65 ANNI L’EFFICIENZA FISICA È RIDOTTA IN MODO SIGNIFICATIVO LA RIDUZIONE DELL’EFFICIENZA FISICA PORTA ALLA DEMENZA E ALLA PERDITA DELL’AUTOSUFFICIENZA LA PALESTRA È SEMPRE PIÙ FREQUENTATA DA SENIOR A L SENIOR EXERCISE SPECIALIST CISE IALIST 2000 popolazione senior in crescita SENIOR SENIOR SENIOR 2010 2020 2030 SENIOR anni L’OMS CONSIGLIA DI ALLENARE LE CINQUE FUNZIONI PER L’EFFICIENZA PSICOFISICA
Dario Crippa MFS ISSA Direttore Centro di valutazioni posturali ore 13-14,15 LEZIONE PRATICA Valutazioni, come mobilizzazione colonna vertebrale e articolazioni, riequilibrio tra elastina e connettivina. Misuriamo la disidratazione (BIA) nemico invisibile e migliorare la reattività neuro muscolare. Adriano Borelli Presidente ISSA Europe. Paolo Scatoli Dottore in Scienze Motorie ore 17- 17 ,30 LEZIONE Decadimento della fi bra bianca IIB esplosiva attrezzi ad aria come utilizzarli Prof.Carlo Varalda Ph.D Certifi ed Strengt & Conditioning Specialist ore 14,30 - 15,45 LEZIONE PRATICA Il recupero della forza e della potenza attraverso: Elastic Resistence Training con esercizi per tutti i gruppi muscolari. Miglioramento del Range Articolare uso del WellbackSystem per il rebalance muscolari Dr.Riccardo Borgacci Sc.M e L.D. Laureato in Scienze Motorie e in Dietistica ore 16-16,50 LEZIONE Alimentazione equilibrata, dalla ricerca scientifi ca una adeguata integrazione. Prof.Eugenio Parati Neuorofi silogo ore 17,35 18,10 LEZIONE Dalla contrazione muscolare al miglioramento delle funzioni cerebrali lattato,cellule staminali , la nuove Frontiera della attività fi sica. per riattivarle SENIOR EXERCISE SPECIALIST Fitness&sport 31
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