cardiaca (HRV) e il metabolismo sono fattori chiave nella modulazione del riposo. Strumenti di monitoraggio come dispositivi wearable e polisonnografi a forniscono dati oggettivi sulla qualità del sonno, permettendo di individuare eventuali disturbi come insonnia, apnee notturne o sindrome delle gambe senza riposo (Miller et al., 2021). 3. Analisi soggettiva psicografi ca L’aspetto psicologico del sonno è spesso trascurato, ma ha un impatto signifi cativo sulla qualità del riposo. Fattori come stress, ansia da prestazione e cattive abitudini pre-sonno possono compromettere il recupero notturno. Tecniche di rilassamento, biofeedback e mindfulness si sono rivelate effi caci nel migliorare l’addormentamento e ridurre la latenza del sonno (Tang et al., 2015). 4. Sistema letto L’ergonomia del sistema letto è fondamentale per prevenire dolori articolari e ridurre i micro-risvegli. Materassi e cuscini ATTIVI studiati per la posizione di riposo ottimale possono migliorare la qualità del sonno. Durante eventi sportivi internazionali, l’analisi delle condizioni dei letti nei Villaggi Olimpici ha evidenziato l’importanza di un riposo adeguato per la performance in gara (Nédélec et al., 2018). 5. Ambiente Il microclima della stanza influisce signifi cativamente sulla qualità del riposo. La temperatura ideale per il sonno si aggira tra i 16-18°C, mentre un’esposizione eccessiva a luci artifi ciali (soprattutto con spettro blu) riduce la produzione di melatonina, ritardando l’addormentamento (Cajochen, 2017). L’utilizzo della light therapy è effi cace per modulare il ritmo circadiano, specialmente in caso di jet lag o competizioni in diversi fusi orari (Barger et al., 2014). CERTIFICAZIONE ISSA: UN APPROCCIO SCIENTIFICO PER GLI ATLETI SENIOR, ANCHE NEL SONNO Gli atleti senior presentano una maggiore suscettibilità agli effetti negativi della deprivazione di sonno, con un impatto diretto sulla forza muscolare, sulla capacità di recupero e sulla funzione cognitiva. La certifi cazione ISSA per i Senior offre un percorso formativo basato sulle più recenti evidenze scientifi che, fornendo agli allenatori anche competenze avanzate sulla gestione del sonno e del recupero. L’integrazione di strategie per ottimizzare il riposo notturno consente di migliorare la performance fi sica, ridurre il rischio di infortuni e preservare la salute a lungo termine negli atleti over 50. Il sonno rappresenta un elemento chiave per il successo sportivo e la longevità atletica. Un approccio basato su evidenze scientifi - che, come quello proposto dal Metodo dei 5 Pilastri di un “sonno di qualità e di giusta quantità”, permette di ottimizzare il recupero e garantire la massima effi cienza neuromuscolare e metabolica. Dormire meglio signifi ca performare meglio, vivere meglio e più a lungo in salute. FONTI Barger, L. K., et al. (2014). Effects of light therapy on circadian adaptation to night work. Journal of Biological Rhythms. Cajochen, C. (2017). Influence of light on circadian rhythms in humans. Physiology & Behavior. Fullagar, H. H. K., et al. (2019). Sleep and athletic performance: The effects of sleep loss on exercise performance, and physiological and cognitive responses to exercise. Sports Medicine. Watson, A. M. (2017). Sleep and athletic performance. Clinics in Sports Medicine. Allenamento Fitness&sport 37
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