Detto chiaramente: anche gli uomini sono soggetti ad osteoporosi.(1)

 

A partire dalla terza decade di età gli uomini iniziano a perdere massa ossea ad un tasso regolare dell’1% all’anno e fino ai 65 anni perdono massa ossea alla stessa velocità delle donne. Da questa età in poi, l’osteoporosi è presente sia negli uomini che nelle donne.

 

Poiché molti uomini pensano che l’osteoporosi sia una malattia tipicamente femminile, ignorano i semplici passi da compiere per prevenire il suo sviluppo. Circa due milioni di uomini americani soffrono di osteoporosi e altri dodici milioni ne sono a rischio.

 

Si stima che fino al 25% degli uomini con più di 50 anni si romperanno un osso a causa dell’osteoporosi. Approssimativamente, negli uomini si verificano 80.000 fratture alle anche. L’osteoporosi secondaria può essere legata a certe malattie, operazioni chirurgiche o farmaci che accelerano la perdita ossea.

 

 

Le cause secondarie intervengono nel 20-30% delle donne in menopausa con osteoporosi e nel 50% circa delle donne che si stanno avvicinando alla menopausa (premenopausa). Tra gli uomini con osteoporosi, circa il 50% deriva da cause secondarie. In generale, più si è giovani quando viene diagnosticata l’osteoporosi, più è probabile che ci siano fattori secondari che contribuiscono al problema.

 

Il box “Cause secondarie di osteoporosi negli adulti” elenca alcuni dei fattori più comuni associati all’osteoporosi secondaria.

 

 

Cause secondarie di osteoporosi negli adulti

 

I seguenti farmaci, situazioni e procedure possono accelerare la perdita ossea, aumentando il rischio di osteoporosi.

 

Farmaci

  • Steroidi
  • Antiepilettici
  • Eccesso di medicinali per la tiroide
  • Alcuni diuretici come i diuretici dell’ansa
  • Alcuni fluidificanti del sangue, come l’eparina e il warfarin
  • Alcuni inibitori degli enzimi, come gli inibitori dell’aromatasi
  • Medicinali usati per trattare il tumore al seno e alla prostata

 

Situazioni mediche

 

Malattie endocrine

  • Carenza dell’ormone sessuale (ipogonadismo)
  • Eccesso dell’ormone paratiroideo (iperparatiroidismo)
  • Sindrome di Cushing
  • Diabete di tipo 1

 

Malattie dello stomaco, dell’intestino e del fegato

  • Malattia di Crohn
  • Celiachia
  • Cirrosi biliare primaria
  • Intolleranza al lattosio
  • Artrite reumatoide
  • Mancanza di mestruazioni (amenorrea)
  • Paralisi o riposo forzato a letto dovuto a condizioni mediche

 

Iter chirurgici

  • Trapianto di organi
  • Chirurgia gastrica o del primo tratto intestinale

 

Una panoramica positiva

 

Quella del conto in banca è un’analogia utile per descrivere come si mantiene il nostro scheletro e cosa succede alle ossa affette da osteoporosi. Ma l’analogia dovrebbe fermarsi qui.

 

Una densità ossea ridotta – un conto in banca con pochi soldi – espone a maggiori rischi di osteoporosi, ma non significa frattura certa.

 

 

Massa e densità ossea scarse sono indicatori dell’osteoporosi. Comunque, proprio come la nostra salute finanziaria non può essere valutata solo per quanto ammontano i nostri risparmi in banca, la salute ossea non è basata soltanto sui numeri della densità ossea.

 

Il medico dovrà anche tenere in considerazione fattori come la struttura ossea, l’età, il sesso e lo stile di vita.

 

1) Cawthon PM, Shahnazari M, Orwoll ES, Lane NE. Osteoporosis in men: findings from the Osteoporotic Fractures in Men Study (MrOS). Ther Adv Musculoskelet Dis. 2016 Feb;8(1):15-27.

 

 

 

a cura della Redazione

 

 

 

 

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