Sesso e sport nella pubertà sono strettamente collegati. Secondo il parere degli androloghi, infatti, il processo di autoidentificazione si definisce proprio in quel periodo di età che va dai 12 ai 13 anni per le bambine, e dai 12 ai 17 per i maschi.

“Per questo è importantissimo sia curare la crescita armoniosa del proprio corpo che mantenerlo allenato con la ginnastica e le varie discipline sportive” spiega il dott.Vaccari, del centro di andrologia di Milano.

 

Quello che è importante è non drammatizzare” dice Riccardo Vaccari” e prendere atto che ogni imperfezione può essere prevenuta e corretta con l’esercizio e con appropriate cure”.

Esistono, comunque, problemi della sessualità giovanile che se non curati in tempo possono provocare sterilità e impotenza.

 

Per prevenire ogni disturbo bisogna praticare molto sport come il tennis, il nuoto, l’equitazione, oppure esercizi in palestra”, prosegue l’andrologo, dice l’andrologo “perché un organismo giovane acquista più sicurezza e affronta i problemi del sesso con maggior disinvoltura”.

Un corpo sano e allenato secondo il parere di equipe qualificate di medici affronta anche le piccole malformazioni dell’organismo senza farsi condizionare nei rapporti col sesso opposto.

 

Prendiamo come esempio” continua l’andrologo “L’incurvamento del pene. Una malformazione molto comune nel nostro Paese che altro non è se non l’incurvamento congenito dei corpi cavernosi penieni”.

Il disturbo provoca difficoltà nei rapporti sessuali quando addirittura non li rende impossibili o dolorosi”.

 

Ci tengo a ribadire il concetto che nel nostro Paese il fenomeno è frequente, mentre per esempio in Brasile l’anomalia dell’incurvamento è pressoché inesistente.

Una parte soffre di questa imperfezione per fattori congeniti, mentre un buon numero di casi è dovuto al modo sbagliato di vestire sin da piccoli. Mutande e pantaloni troppo aderenti sono, infatti, dannosissimi.

 

Molta attenzione si deve fare, inoltre, quando si pratica sport come il rugby, l’equitazione e il ciclismo.

In questi casi bisogna avere gli indumenti adatti, compresi naturalmente il tipo particolare di slip per proteggere i genitali”.

Ci sono però casi in cui gli incurvamenti sono dovuti alla malattia di La Peyronie (o induratio peniene o penis plastica). Più raramente la variazione si manifesta in seguito alla fibrosi del tessuto erettile causato da una rottura dei corpi cavernosi. La curvatura può essere all’ingiù o all’insù, destrorsa o sinistrosa.

 

Quando è troppo pronunciata è ovvio che il rapporto con la partner viene impedito essendo la vagina un canale muscolo-membranoso dritto e non ad uncino.

Inoltre il disturbo può anche essere causa di eiaculazione precoce per via delle iperstimolazioni del glande deviato.

E’ chiaro che anche la fertilità ne soffre spiega il dottor Riccardo Vaccari in quanto lo sperma espulso dalla parte sbagliata può refluire e raggiungere con maggior difficoltà l’utero e quindi avere potenzialmente minore capacità di fecondare l’ovulo”.

 

Può anche capitare il caso che uno stesso individuo abbia multiple malformazioni. Ad esempio: il varicocele e il pene curvato. In questo caso la capacità di fecondare diminuisce ulteriormente. Come avviene l’intervento di microchirurgia?

Il dottor Vaccari spiega che il pene è formato da corpi cavernosi, strutture elastiche e spugnose, ma molto robuste che normalmente risultano flaccide, ma che in presenza di stimoli neuro ormonali si gonfiano di sangue sotto pressione.

 

La forma giusta viene data da una membrana sottile e robusta, inestensibile che avvolge i corpi cavernosi. Essa è chiamata “tunica albuginea”: è una guaina fibroelastica biancastra, densa, le cui fibre circolari “costringono i corpi cavernosi” a comportarsi senza deviazioni. Se la tunica è malfatta occorre rimodellarla. L’intervento si pratica in ambulatorio e dura dai 45 ai 60 minuti. Dopo I’intervento, spiega l’andrologo, oltre all’aiuto dello psicologo occorre fare una vita regolare in cui naturalmente è previsto molto sport.