L’utilizzo delle proteine del siero del latte sia come alimento base sia come integrazione migliora la presenza della massa magra. 

 

Mentre una dieta a regime energetico ristretto fornisce un modo efficace per diminuire la massa grassa e l’obesità addominale, l’assunzione di energia sotto i requisiti metabolici basali porta anche la perdita del muscolo scheletrico cosa assolutamente da evitare.

 

DiOGenes è uno studio multicentrico a livello Europeo (Maastrict, Copenhagen, Cambridge, Heraklion, Potsdam, Pamplona, Sofi a, Praga) per un intervento dietetico controllato su adulti in sovrappeso che dapprima hanno perso peso con una dieta ipocalorica per 8 settimane e sono stati poi suddivisi in gruppi che seguivano 5 diverse diete ad libitum per 26 settimane.

 

Le quattro indicazioni dietetiche più quella di controllo erano a basso o ad alto contenuto proteico o a basso o ad alto indice glicemico. Questo studio, con un intervento su larga scala, indica chiaramente l’effetto sulla perdita di peso della composizione della dieta.

 

Il basso indice glicemico dei carboidrati e il corretto apporto di proteine possono specificamente ridurre uno stato infiammatorio.

 

Lo studio DiOGenes rafforza le motivazioni scientifi che alla base delle attuali Linee Guida per gli Americani, che delineano le strategie pratiche per bilanciare le calorie per il controllo del peso corporeo e per aumentare l’attività fisica.

 

 

Le raccomandazioni comprendono l’aumento dell’assunzione di frutta e verdura (specialmente verdure verde scuro, rosso, arancio, fagioli e piselli), la sostituzione dei cereali raffi nati con cereali integrali, la scelta del latte a basso contenuto di grassi o senza grassi, dei latticini a basso contenuto di grassi e dello yogurt, la scelta di carne magra, pollame e pesce in sostituzione della carne.

 

I risultati dello studio DiOGenes sottolineano che differenze modeste del contenuto proteico delle diete ipocaloriche sono importanti per il mantenimento a lungo termine della perdita di peso e dei fattori di rischio cardiovascolare.

 

Nei partecipanti obesi di mezza età e anziani una sarcopenia esistente può peggiorare con il nuovo aumento del peso perso in precedenza. Si sta valutando in diversi studi l’efficacia delle proteine del siero del latte unitamente a consigli alimentari per migliorare l’adiposità e la massa magra oltre al peso corporeo in sé.

 

La proteina del siero del latte è considerata un motore dell’anabolismo del muscolo scheletrico con i suoi costituenti BCAA come la leucina, i quali portano ad una maggiore sintesi delle proteine. Una dieta ricca di proteine derivante da latticini può stimolare la salute metabolica attraverso il mantenimento della massa magra durante la perdita di peso.

 

In un esperimento randomizzato su individui obesi con dieta a regime energetico ristretto, un integratore a base di proteine del latte ha portato ad un grande perdita di peso e al mantenimento della massa magra.

 

Un altro studio su uomini obesi ha dato come risultato che il consumo di un pasto ricco di proteine contenente le proteine del siero del latte, proteine di soia e AA (aminoacidi) produce una perdita adiposa in oltre 12 settimane maggiore rispetto ad un pasto standard a base proteica.

 

Uno studio in soggetti anziani sovrappeso ha mostrato che l’integrazione con proteine del siero del latte con EAA (aminoacidi essenziali) durante una dieta a regime energetico ristretto ha favorito la sintesi delle proteine nei muscoli scheletrici paragonata ad un piano alimentare standard e ha anche favorito una maggiore perdita adiposa.

 

 

Non è noto se le proteine del siero del latte o la caseina possano essere più efficaci per la perdita adiposa e/o per la massa scheletrica di riserva durante i periodi di restrizione energetica.

 

La massa muscolare scheletrica è determinata da un bilancio netto tra la sintesi delle nuove proteine e la degradazione delle proteine esistenti. Inoltre, l’accumulo di CHO (carboidrati) sotto forma di glicogeno e di lipidi nella forma intramiocellulare di TG (trigliceridi) contribuisce a minori fluttuazioni nella massa muscolare scheletrica.

 

Il bilancio giornaliero delle proteine muscolari scheletriche in soggetti sani fisicamente attivi, è di circa l’1-2% al giorno. La sintesi delle proteine aumenta nel periodo dopo il pranzo diverse volte al giorno e diminuisce durante il digiuno.

 

La risposta post-prandiale appare essere gradualmente attutita con l’andare degli anni e questo basso tasso di sintesi delle proteine nei muscoli potrebbe essere un fattore chiave della sarcopenia nell’età avanzata.

 

L’esercizio fisico è molto importante e ci sono prove evidenti che il ricambio nei muscoli scheletrici in giovani individui sedentari sia più basso rispetto a quello in soggetti più maturi ma attivi.

 

Un’integrazione regolare di proteine provenienti da latticini in individui con un controllo metabolico danneggiato, aggravato da una scarsa massa muscolare spesso risultato di una inattività fisica, previene l’ulteriore perdita di massa magra e favorisce l’aumento di muscoli scheletrici con un miglioramento delle funzioni.

 

 

Le proteine del latte forniscono un potente stimolo anabolizzante dovuto alla composizione dei loro AA e agli effetti insulino-tropici, sebbene non sia ancora chiaro se le proteine del siero del latte e la caseina abbiano effetti molto diversi sulla massa muscolare e sulle sue funzioni.

 

Osservazioni simili sono state fatte in altri studi dove una lenta ingestione di caseina o proteine del latte concentrate ha dato come risultato una comparsa più sostenuta di AA e un accumulo di proteine nonostante picchi più bassi nei livelli di BCAA.

 

C’è anche una variazione temporale nei tassi di sintesi delle proteine riscontrato in uno studio nel quale è stata utilizzata la proteina del siero del latte e la caseina ingerite insieme al latte mostrando che l’assorbimento di AA e la ritenzione negli arti inferiori era simile sia per il siero del latte che per la caseina per le prime 2 ore, ma era maggiore negli AA derivati dalla caseina dopo > 3 ore.

 

Al contrario, in uno studio su soggetti anziani, 20 g di proteine del siero del latte hanno dato come risultato un maggiore accrescimento del muscolo nel periodo post-prandiale in 6 ore rispetto sia alla caseina che alla caseina idrolisata, nonostante la comparsa di picchi simili di siero di AA tra siero del latte e caseina idrolisata.

 

Questo fenomeno è stato attribuito ad un maggiore contenuto di leucina nelle proteine del latte che in combinazione con gli effetti insulino-tropici possono essere importanti per superare la resistenza all’insulina negli individui con un controllo metabolico scarso. Che l’aumento post-prandiale nella sintesi delle proteine indotto dal latte sia sufficiente per un aumento di massa muscolare netto in un lasso di tempo senza esercizio fisico è da verificare.

 

 

Gli esercizi per la forza da soli forniscono uno stimolo anabolico, inoltre l’assunzione di proteine del latte porta vantaggi se combinata con l’esercizio fisico per migliorare la salute metabolica.

 

Un esercizio fisico progressivo causa molteplici adattamenti fisiologici nel muscolo scheletrico, che rinforza una sensibilità maggiore all’insulina, un controllo metabolico e cambiamenti funzionali.

 

 

Questi adattamenti fisiologici richiedono una sintesi di nuove proteine e una scomposizione delle proteine esistenti. Dopo esercizi intensi di endurance o per la forza, la sintesi e la scissione delle proteine sono temporaneamente aumentate a seconda sia del carico di lavoro sia dell’intensità.

 

L’assunzione di proteine in combinazione con l’allenamento di forza può dare come risultato una maggiore ipertrofia muscolare e un aumento della sensibilità all’insulina, del controllo metabolico e BMR (basal metabolic rate = metabolismo basale).

 

Con le stesse premesse l’ingestione delle proteine del latte accelera l’adattamento metabolico sia all’allenamento per la forza che all’allenamento di endurance. A riprova di questo c’è l’acuto aumento in tutto il corpo o nel muscolo, del tasso di sintesi delle proteine dopo l’allenamento a seguito dell’assunzione di proteine del latte.

 

Per esempio, dopo un allenamento per la forza, l’assunzione di 20 g di proteine del siero del latte e caseina dà come risultato un netto aumento dell’equilibrio netto delle proteine nel muscolo.

 

Una valutazione diretta del tasso di sintesi delle proteine miofibrillari 1-6 ore dopo l’allenamento ha rivelato aumenti simili a quelli che si verificano dopo una dose di 20 g di proteine di siero del latte o di caseina, sebbene, come ci si può aspettare, il siero del latte produce un aumento marcato nell’immediato mentre la caseina produce un aumento più moderato ma prolungato.

 

 

Nella prima fase acuta dopo l’allenamento la sintesi delle proteine nel muscolo è risultata anche più alta a seguito delle proteine del siero del latte idrolisate rispetto alla caseina.

 

Di gran lunga la maggioranza degli studi sulle integrazioni con proteine del latte nella sintesi nei muscoli scheletrici sono state svolte in soggetti giovani sani o in soggetti anziani.

 

La sintesi delle proteine del latte può essere attutito con la resistenza all’insulina, quindi è di grande interesse scoprire se le proteine del latte possano stimolare la sintesi delle proteine dopo l’allenamento e anche un adattamento metabolico indotto dall’allenamento a lungo termine nei soggetti obesi, nella sindrome metabolica o nel diabete tipo 2.

 

In un controllo randomizzato della durata di 6 settimane in giovani uomini, la somministrazione di 30 g per 3 volte al giorno di proteine del siero del latte combinate con un allenamento per la forza non ha alterato il “rischio metabolico” paragonato ad un placebo di amido.

 

Gli integratori sono stati assunti immediatamente dopo l’allenamento, e anche con il pranzo e la cena ogni sera. La durata dell’intervento è stata relativamente breve, visto che l’adattamento metabolico positivo all’allenamento può anche impiegare 12 settimane per verificarsi, aumentando la massa muscolare e la sensibilità all’insulina.

 

 

In uno studio della durata di 6 mesi sulla perdita di peso in donne sovrappeso anziane, 25 g per 2 volte al giorno di proteine del siero del latte isolate insieme ad un regime di dieta ristretto e all’allenamento hanno dato come risultato sia una tendenza verso una maggiore perdita di peso e una perdita di adipe valutato con RM (risonanza magnetica) e una diminuzione della perdita muscolare delle gambe.

 

Ci sono però ancora prove limitate in partecipanti giovani sani e in bodybuilder sui dosaggi da assumere di proteine in combinazione con l’allenamento per la forza per un maggiore aumento di massa muscolare scheletrica nonostante la letteratura di settore supporti gli effetti sulla sintesi delle proteine, la degenerazione e il bilanciamento.

 

In uno studio condotto su uomini anziani che hanno iniziato un allenamento progressivo per la forza per un periodo di 12 settimane, l’aggiunta di un integratore di proteine del latte ha aumentato ulteriormente, forse in modo inaspettato, l’ipertrofia della massa muscolare e stimolato la massa magra.

 

L’assunzione abituale di proteine potrebbe essere un fattore che influenza i potenziali benefici dell’integrazione di prodotti derivanti dal latte in combinazione con l’allenamento.

 

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a cura di Silvano Busin –  Direttore Scientifico Issa Europe già Direttore Riabilitazione Specialistica, Ospedale Sacco, Milano |  Docente Corso Laurea in Fisioterapia, Università degli Studi, Milano

 

 

 

 

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