Non ne posso più, “Mi sento distrutta”, “Sono senza forza”: chi non ha mai detto una di queste frasi può scagliare la prima pietra; soprattutto in questo periodo dell’anno. La stanchezza è il motivo che spinge a consultare il medico; ma soltanto una persona su dieci presenta veri problemi di origine organica.

 

Gli altri credono di soffrire. Dolori muscolari, mal di testa, gambe pesanti, sensazione di tristezza, senza parlare della mancanza di sonno. Tutto dovuto allo stress. Dal momento in cui ci si alza al mattino sino a quando si torna a letto, i motivi di stress non mancano. Appena aperti gli occhi, saltiamo dal letto senza concedere il tempo di stirarci, poi facciamo la colazione velocemente pensando già al lavoro. I bambini sono stati “depositati” a scuola e siamo davanti alla nostra scrivania. La segretaria è assente, i problemi iniziano. La prima persona incontrata sembra uscita direttamente da un film di Dario Argento ed il secondo sembra sul punto di piangere.

 

L’ora di pranzo è vicina, ma quando si arriva alla mensa, l’odore del cibo ci fa girare lo stomaco. Si inghiotte in fretta un boccone e via di corsa nuovamente. Non crediate che rientrare a casa porterà più soddisfazione: tra i bambini che vogliono far vedere che cosa hanno fatto ed il pranzo da preparare, non ci sarà un attimo di riposo. Il rientro la sera sarà anche divertente, almeno per gli altri perché per quello che ci riguarda, la casa è in disordine e dopo aver sistemato tutto dobbiamo anche andare a teatro con il marito e gli amici.

 

Poi andremo a letto rendendoci conto che domani sarà la stessa cosa, forse questo stato di stanchezza cronica è chiamato astenia “yuppies sindrome” che si potrebbe tradurre in “sindrome dei giovani dinamici”. Ma la causa profonda ed i meccanismi della stanchezza rimangono misteriosi.

 

Numerosi studi hanno cercato di individuare la vera ragione. La prima sarebbe la diminuzione, nel sangue, della gammaglobulina, responsabile delle difese immunitarie. La seconda sarebbe organica e dovuta a dei fenomeni di apnea nel sonno che provocano una diminuzione di ossigenazione del sangue.

La terza è la ragione preferita dagli americani. Questa grande fatica sarebbe di origine virale: un virus che ci attacca come in una qualunque altra malattia. Ma tutte queste sono soltanto ipotesi. L`unica vera certezza è legata alla psiche. Allora come combattere questo fenomeno?

 

  • Aggiungere alla alimentazione quotidiana vitamine (B, C, D e E), sali minerali (ferro, magnesio, fosforo, ottone, cobalto, nickel, manganese ed anche il litio in caso di depressione).
  • Non prendere sonniferi od altri tranquillanti pensando di migliorare il proprio sonno, piuttosto bere delle tisane di camomilla, valeriana, tiglio e passiflora
  • Variare l’alimentazione, alternando pesce e carne, verdure cotte e crude, frutta fresca e secca.
  • Evitare gli eccessi di grassi e di zuccheri.
  • Non fare diete drastiche che affaticano l’organismo.
  • Non sovrastare le capacità personali di resistere alla stanchezza.
  • Cercare degli spazi individuali per riposare, per visitare musei, per leggere, ascoltare musica.
  • Fare un po’ di sport senza esagerare, con regolarità e con un programma adatto.
  • Limitare le uscite.
  • Non bere troppo caffé, the, alcool ecc.
  • Non fumare.
  • Alla mattina, fare una buona colazione a base di cereali, pane integrale,latte, succo di frutta, miele…Ma dovete sapere che la stanchezza non è una fatalità. Fate una vita sana,senza troppo lavoro né stress quotidiano. Mangiate con moderazione, dormite almeno 7 ore, praticate un po’ di sport, ossigenate il vostro corpo.

 

Guardatevi allo specchio ogni mattina, sorridete e pensate a tutte le cose positive che vi aspettano. Fate la stessa cosa la sera, prima di addormentarvi e vedrete che presto tutto si risolverà, sarete meno stanchi, ritroverete l’energia e la voglia di fare.



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