“Si è spento nel maggio dello scorso anno all’età di 85 anni il fiorentino Tullio Ricciardi che la maggior parte dei praticanti la cultura fisica non dirà nulla, ma io e Adriano sappiamo bene che fu colui che portò il culturismo (quello vero) in Italia e lo ha fatto conoscere a tante persone.”

 

A 18 anni con un fisico magrissimo alt. 1,78 cm. Peso Kg. 49 riusci nel pugilato a vincere 11 incontri su 13, classificandosi 2° ai campionati toscani Pesi Mosca del 1947.

 

Cercò sempre più di potenziarsi con altri sport, nuoto, canottaggio, ginnastica a corpo libero,riuscendo, a 21 anni, a raggiungere i kg. 58 di peso con un’altezza di 1,81.
Passato al sollevamento pesi, malgrado l’handicap dell’altezza, riusci a vincere nei pesi leggeri la Coppa Enal e la Coppa Italia.

 

Grazie ad un compagno di allenamento, un certo Cyrus Shannon americano, scoprì il culturismo è iniziò il cammino verso un ottimo fisico che lo portò a vincere nel 1958 il primo Mister ITALIA (concorso di body building a livello nazionale) con un peso di kg. 78, 120 cm. di torace e cm. 41/43 di braccio.

 

Aprì la sua prima palestra a Firenze nel 1953, abbonandosi a tutte le riviste che si pubblicavano al mondo, ottenendo un grande successo e iniziò l’era “Tullio Ricciardi” aprendo Club con il suo nome in varie città italiane dove si seguiva un suo metodo di allenamento, per un anno, che dava ottimi risultati.

 

Fondatore nel 1957 della rivista Cultura Fisica e della Federazione italiana Culturismo, già allora scriveva ottimi articoli su allenamenti e alimentazione validissimi anche oggi.

 

Non manco mai di difendere il suo Culturismo, con lettere ai denigratori (molto ignoranti in materia) ed esponendosi di persona, arrivando a sfidare ad un incontro di pugilato, da vero “toscanaccio”, un giornalista che aveva scritto che eravamo tutti palloni gonfiati, magari lui insieme a qualche amico, sfida che naturalmente non avvenne.

 

Riusci sempre a pubblicare e fare uscire nelle edicole il suo giornale anche in momenti difficili, infatti anche oggi dopo ben 58 anni, con un altro Direttore Responsabile, la rivista viene inviata, da circa due anni, in abbonamento a tanti appassionati come me.

 

Tutti i praticanti la Cultura Fisica gli dovrebbero essere riconoscenti per aver fatto conoscere il Culturismo (quello vero ribadisco) in Italia.

 

Con grandissimo ed eterno ricordo Ciao Tullio.

 

Gilberto Grilanda

 

 

A parte alcuni pensieri personali la maggior parte delle notizie sono state tratte dalla rivista
Cultura Fisica anno III n.1 gennaio 1959.

 

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