Esercizio fisico e tempo: allenamento ti pare lungo? Ecco cosa fare

esercizio fisico e tempo, alcuni consigli per evitare che l'allenamento sembri lunghissimo

Se durante l’allenamento ti capita di guardare l’orologio ogni due minuti chiedendoti se il tempo si sia fermato, sappi che non è solo una sensazione soggettiva. Una recente ricerca ha dimostrato che l’esercizio fisico altera davvero la percezione del tempo, rallentandolo agli occhi (e al cervello) di chi si sta allenando.

Lo studio: 4 chilometri, 3 modalità, un solo effetto

Un team di ricercatori tra Paesi Bassi e Inghilterra ha analizzato il rapporto tra esercizio fisico e tempo percepito. Hanno coinvolto 33 adulti attivi, sottoponendoli a tre sessioni di ciclismo indoor da 4 km:

  1. prova in solitaria,

  2. esercizio con un avatar passivo (compagnia virtuale),

  3. compagnia di un avatar attivo (competizione).

Durante ogni prova, i partecipanti dovevano stimare a mente un intervallo di 30 secondi in diversi momenti dell’esercizio (inizio, fasi intermedie e fine). I risultati hanno mostrato che durante l’esercizio fisico il tempo sembrava passare più lentamente, con una sovrastima media dei 30 secondi pari al 9%.

Curiosamente, né la presenza di un avversario virtuale né la percezione della fatica (RPE) influenzavano questa distorsione. È l’esercizio stesso a rallentare l’orologio interno.

Quando il corpo accelera, la mente rallenta

Secondo i ricercatori, questa alterazione è dovuta a una maggiore attenzione ai segnali corporei (respiro in affanno, tensione muscolare) che distoglie l’attenzione dal fluire del tempo. Il risultato? Una mezz’ora in palestra può sembrare un’ora intera.

Se non gestita, questa percezione può minare la motivazione e far sembrare l’allenamento più faticoso e noioso di quanto non sia realmente.

Strategie per praticare esercizio meglio e sentire meno il tempo che passa

Per contrastare questa distorsione e rendere l’esercizio fisico più sostenibile e piacevole, gli esperti di psicologia dello sport suggeriscono alcune strategie:

  • stimoli esterni: musica, podcast o playlist energizzanti possono distrarre e ridurre la percezione del tempo;

  • allenarsi in compagnia: farlo con un partner o in gruppo aiuta a spostare il focus dalla fatica all’interazione sociale;

  • obiettivi brevi e misurabili: suddividere la sessione in blocchi (es. 10 minuti) rende il traguardo più vicino;

  • variare l’allenamento: alternare esercizi, intensità e contesto (indoor/outdoor) combatte la monotonia;

  • tecniche di visualizzazione: immaginare di essere altrove o visualizzare il risultato finale può aumentare il coinvolgimento e ridurre la consapevolezza del tempo.

Esercizio fisico e tempo: una questione (anche) mentale

Lo studio mostra come il tempo sia un’esperienza soggettiva, soprattutto quando il corpo è sotto stress fisico. Comprendere e gestire questa percezione può aiutare non solo a migliorare le performance sportive, ma anche a rendere più efficace e gratificante l’attività fisica quotidiana.

Come spiega Andrew Edwards, professore di psicologia alla Canterbury Christ Church University nel Kent: “Se il tempo sembra rallentare, gli allenamenti potrebbero sembrare più lunghi e meno piacevoli. Rendere l’esercizio più coinvolgente potrebbe aiutare le persone a perseverare. L’esercizio ripetitivo o poco piacevole amplifica questo effetto di rallentamento del tempo, mentre distrazioni o divertimento potrebbero ridurlo.”

In fondo, quando l’allenamento è ben pianificato, il tempo vola davvero.

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