Mitocondri: cosa sono e qual è la loro funzione nel corpo umano

spiegazione semplice di cosa sono i mitocondri e della loro funzione nei processi del corpo incluso allenamento e ossidazione dei grassi

Quando si parla di resistenza, energia e capacità di “bruciare” grassi, il vero responsabile non è il muscolo in sé, ma riguarda ciò che avviene dentro ciascuna cellula. Ed è qui che entrano in gioco i mitocondri, spesso definiti per la loro funzione di centrali energetiche del corpo.

Tuttavia, per capire davvero perché sono così importanti per la performance e la salute metabolica, è necessario partire dalle basi: cosa sono i mitocondri?

Cosa sono i mitocondri

I mitocondri sono organelli cellulari presenti nella maggior parte delle cellule del corpo umano. A differenza di altre strutture intracellulari, hanno una caratteristica unica: possiedono un proprio DNA e sono in grado di autoreplicarsi.

Dal punto di vista strutturale, sono delimitati da una doppia membrana cellulare:

  • una membrana esterna, per metà composta da lipidi e per l’altra metà da enzimi;

  • una membrana interna altamente ripiegata (da qui si formano vere e proprie sporgenze dette creste mitocondriali), che aumenta enormemente la superficie disponibile per le reazioni energetiche.

Non a caso, i tessuti con maggiore richiesta energetica, come muscoli, cuore e cervello, contengono una densità mitocondriale particolarmente elevata.

Qual è la funzione dei mitocondri

La funzione principale dei mitocondri è la produzione di energia sotto forma di ATP (adenosina trifosfato), la molecola che alimenta ogni processo vitale: dalla contrazione muscolare alla trasmissione nervosa.

In termini pratici, i mitocondri:

  • trasformano carboidrati e grassi in energia utilizzabile,

  • regolano l’efficienza metabolica della cellula,

  • contribuiscono al controllo dello stress ossidativo,

  • influenzano i processi di adattamento all’allenamento.

Per questo motivo, parlare di funzione dei mitocondri significa parlare direttamente di resistenza fisica, capacità aerobica e flessibilità metabolica.

Mitocondri, energia e resistenza fisica

Durante uno sforzo prolungato, la disponibilità di energia non dipende solo dalle riserve di carburante. Vi incide, infatti, anche la capacità dei mitocondri di utilizzare tali risorse in modo efficiente.

In particolare:

  • più mitocondri funzionali vuol dire maggiore produzione di ATP,

  • mitocondri più efficienti significa minore accumulo di metaboliti della fatica;

  • migliore funzione mitocondriale si traduce in maggiore tolleranza allo sforzo.

La capacità di sostenere esercizio prolungato dipende, perciò, in larga misura dalla densità e dalla funzione dei mitocondri nel muscolo scheletrico, oltre che dalla funzione cardiorespiratoria.

Mitocondri e metabolismo dei grassi: come avviene l’ossidazione lipidica nelle cellule

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda il ruolo dei mitocondri nel metabolismo lipidico.

I grassi possono essere utilizzati come fonte energetica solo se:

  • vengono mobilizzati,

  • entrano nella cellula,

  • vengono ossidati nei mitocondri.

Se la funzione mitocondriale è compromessa, l’organismo tende a: dipendere maggiormente dai carboidrati, accumulare più facilmente grasso, ridurre l’efficienza energetica complessiva.

Al contrario, mitocondri ben allenati permettono di ossidare i grassi anche a intensità moderate, migliorando composizione corporea e sostenibilità dello sforzo.

Perché i mitocondri hanno una funzione centrale per la performance

Riassumendo, i mitocondri non determinano solo quanta energia produciamo, ma come la produciamo. Una buona funzione mitocondriale significa:

  • più resistenza,

  • recupero più rapido,

  • migliore utilizzo dei grassi,

  • maggiore adattamento agli stimoli allenanti.

Oltre al ruolo nella produzione di energia, una funzione mitocondriale efficiente contribuisce anche al controllo dello stress ossidativo, un fattore chiave nei processi di invecchiamento cellulare e nella stabilità dei telomeri.

Ed è per questo che, quando si parla di performance e salute metabolica, allenare i muscoli senza considerare i mitocondri significa guardare solo metà del quadro.

Mitocondri come “aumentarli” o, più correttamente, stimolarne l’adattamento

Considerare i mitocondri, infatti, non vuol dire aggiungere esercizi “speciali”, ma comprendere quali stimoli fisiologici favoriscono l’adattamento mitocondriale: aumento della richiesta energetica, stress metabolico controllato e ripetuta attivazione delle vie ossidative.

È l’esposizione regolare a questi segnali (tipicamente presenti negli sforzi di tipo aerobico, nell’interval training di media-alta intensità eccetera) a indurre un aumento della densità e della funzione dei mitocondri nel muscolo.

In particolare, nello studio “A practical model of low-volume high-intensity interval training induces mitochondrial biogenesis in human skeletal muscle” si legge che l’HIIT attiva le vie molecolari responsabili della biogenesi mitocondriale anche praticando quantità contenute di esercizio. Le analisi su biopsie muscolari hanno, infatti, evidenziato un aumento di enzimi e fattori associati alla capacità ossidativa mitocondriale. Ciò conferma che questo tipo di sollecitazione rappresenta un potente segnale di adattamento a livello cellulare.

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