Plank: a cosa serve, come farlo e gli errori da evitare

plank esercizio ecco come eseguirlo correttamente a cosa serve, perché è importante per la stabilizzazione del core e tutti i muscoli coinvolti

Plank è un esercizio tra i più iconici del fitness moderno per l’allenamento del core. Apparentemente semplice ma estremamente efficace, permette di sviluppare forza funzionale, stabilità e una postura migliore.

In questa guida troverai spiegato come eseguire il plank correttamente, quali muscoli vengono coinvolti, a cosa serve, i principali benefici e gli errori da evitare.

Come fare l’esercizio plank in modo corretto

Il plank è un esercizio che, seppur statico, richiede grande precisione tecnica. Per ottenere benefici reali ed evitare infortuni è fondamentale rispettare ogni fase dell’esecuzione.

Posizione di partenza

  • Sdraiati a pancia in giù su un tappetino.

  • Appoggia gli avambracci a terra, con i gomiti sotto le spalle.

  • Punta le punte dei piedi a terra.

Esecuzione

  • Solleva il corpo mantenendo una linea retta dalla testa ai talloni.

  • Contrai addominali, glutei e quadricipiti.

  • Mantieni lo sguardo verso il basso, collo in linea con la schiena.

  • Respira in modo regolare.

Durata consigliata del plank a seconda dei livelli

  • Principianti: 20-30 secondi.

  • Intermedi: 45-60 secondi.

  • Avanzati: oltre 90 secondi, mantenendo sempre la tecnica corretta.

Muscoli coinvolti nel plank

Il plank è un esercizio multiarticolare (come, per fare un altro esempio, il deadlift). Questo movimento, nel dettaglio, coinvolge:

  • retto dell’addome;

  • trasverso dell’addome;

  • obliqui;

  • glutei;

  • quadricipiti;

  • muscoli lombari;

  • spalle e trapezi.

Proprio questa attivazione simultanea rende questo un esercizio completo per la stabilità e la forza funzionale.

A cosa serve l’esercizio plank e i suoi vantaggi

  • Rafforzare il core.

  • Migliorare postura e stabilità.

  • Prevenire dolori lombari.

  • Indirettamente aumentare equilibrio e coordinazione.

  • Incrementare la resistenza muscolare.

  • Coinvolgere più gruppi muscolari in un unico esercizio.

Quando si possono correre rischi di infortuni e gli errori possibili

Come accade per qualsiasi altro esercizio, un’esecuzione scorretta (per esempio, tenere la schiena curva o il bacino fuori asse) può rappresentare un problema e portare a dolori o rischio di infortuni.

Non è consigliato mettersi in questa specifica posizione in caso di problemi lombari acuti o ernie non trattate. D’altra parte, è consigliato non mantenere tale posizione troppo a lungo senza una adeguata preparazione.

Nello specifico, gli errori da evitare sono:

  • tenere bacino troppo alto o basso;

  • portare le spalle verso le orecchie;

  • alzare lo sguardo in avanti;

  • trattenere il respiro;

  • durata eccessiva dell’esercizio impostato senza tecnica corretta.

In conclusione, il plank è un esercizio semplice ma potentissimo. Con pochi minuti al giorno puoi ottenere un core forte, una postura migliore e gran stabilità.

Per imparare la tecnica perfetta e inserirla in un programma efficace e sicuro, affidati a un Personal Trainer certificato. Allenarsi con una guida che ti spiega cosa stai facendo e perché e ti mostra i cambiamenti che ottieni. In pratica, rende l’esperienza meno noiosa, più motivante e più gratificante.

Domande frequenti (FAQ) sull’esercizio plank

1. Quanti minuti di plank al giorno servono?
Bastano 1-3 minuti totali, suddivisi in serie, per ottenere benefici.

2. La plank fa dimagrire la pancia?
Non direttamente, ma aumenta il dispendio calorico e rafforza il core,
migliorando l’efficienza negli allenamenti.

3. È meglio la plank sugli avambracci o a braccia tese?
Entrambe le varianti sono efficaci: quella sugli avambracci è più
stabile, quella a braccia tese coinvolge di più le spalle.

4. La plank fa male alla schiena?
Solo se eseguita con tecnica errata o in presenza di patologie non
gestite.

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