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In occasione delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, il pattinaggio di figura è al centro dell’attenzione per lo spettacolo e le emozioni che regala. Salti multipli, rotazioni e atterraggi apparentemente leggeri su un solo arto suscitano ammirazione non solo per l’eleganza del gesto, ma anche per le elevate richieste fisiche e biomeccaniche che questa disciplina impone agli atleti.
Secondo recenti indagini sul pubblico degli eventi olimpici, circa il 59% degli appassionati indica il pattinaggio di figura come uno degli sport di maggiore interesse, grazie alla combinazione di eleganza, musica e difficoltà tecnica.
Di fatto rappresenta, però, anche un caso esemplare per analizzare come biomeccanica, forza e gestione del carico siano determinanti per la performance, ben oltre l’apparenza artistica.
Biomeccanica del pattinaggio di figura
Dal punto di vista scientifico, il pattinaggio di figura è uno sport ad altissima richiesta neuromuscolare.
Evidenze biomeccaniche
Studi pubblicati su Sports Biomechanics e su riviste di strength & conditioning mostrano che:
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i salti nel pattinaggio di figura generano forze di reazione al suolo pari a 5–8 volte il peso corporeo,
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gli atterraggi sono mono-podalici, su una superficie ridotta (la lama), con capacità limitata di dissipazione delle forze.
Inoltre, si sottolinea il fatto che nella preparazione fisica del pattinaggio di figura servono:
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forza concentrica per lo stacco
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ed eccentrica per l’assorbimento dell’impatto,
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oltre a elevata stiffness muscolo-tendinea, ovvero la capacità di muscoli e tendini di immagazzinare e restituire rapidamente energia elastica.
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Queste caratteristiche rendono il pattinaggio una disciplina biomeccanicamente paragonabile ad altri sport ad alto impatto, pur con una componente tecnica molto più complessa.
La forza come base della tecnica
La letteratura sulla performance sportiva indica chiaramente che la tecnica non è indipendente dalla forza.
Fondamento scientifico
Una review pubblicata su ResearchGate evidenzia come la capacità di esprimere potenza nei gesti esplosivi sia il risultato dell’interazione tra forza massimale e rate of force development (RFD).
In particolare, livelli più elevati di forza massima consentono di produrre maggiori quantità di forza in tempi ridotti. Mentre un’elevata RFD permette di applicarla rapidamente durante la fase di spinta.
Questa relazione è direttamente associata all’altezza e all’efficienza del salto. Ciò rende la forza un prerequisito determinante per la performance in sport caratterizzati da gesti esplosivi, come il pattinaggio di figura.
Allenamento della forza: perché non può essere generico
Secondo studi specifici sul pattinaggio di figura programmi di forza non mirati risultano poco efficaci.
Le evidenze indicano la necessità di:
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forza unilaterale,
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lavoro prioritario sulla catena cinetica inferiore,
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allenamento eccentrico specifico, fondamentale per la gestione degli atterraggi.
A supporto dell’importanza di una preparazione fisica strutturata, lo studio dal titolo “Conditioning program for competitive figure skating” condotto su pattinatori di figura di diverso livello ha valutato l’adattabilità di metodi di interval training tradizionali alle esigenze di questo sport.
Il programma, della durata di tre mesi, prevedeva sessioni di allenamento sul ghiaccio ad alta intensità abbinate a giornate dedicate al strength training off-ice, con un impegno relativamente ridotto di tempo settimanale.
I risultati hanno mostrato un aumento medio del consumo di ossigeno pari al 9% e un miglioramento della performance nel mezzo miglio su ghiaccio, accompagnati da una riduzione della fatica percepita e da una maggiore consistenza esecutiva nelle fasi finali dei programmi. Questi dati suggeriscono come l’integrazione tra allenamento di forza e lavoro condizionale possa sostenere non solo la capacità fisica, ma anche la qualità tecnica nel pattinaggio di figura.
Forza e prevenzione degli infortuni
L’allenamento di forza svolge anche un ruolo centrale nella prevenzione primaria. Nello specifico, mostrano una riduzione del rischio di:
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infortuni articolari,
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instabilità,
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fratture da stress.
La forza come base invisibile della performance
Nel pattinaggio di figura, l’eleganza non è l’opposto della forza, ma il suo risultato più raffinato
I salti che sembrano sospendere il tempo, le rotazioni fluide e gli atterraggi controllati trovano la loro origine in una solida base fisica, costruita sulla capacità di produrre e gestire elevate forze in tempi estremamente ridotti.
Durante le Olimpiadi Invernali 2026, ammirando il pattinaggio di figura si deve riflettere su come anche negli sport che esprimono leggerezza e armonia, la forza rappresenti il presupposto invisibile della performance.
Equilibrio, controllo posturale e performance nel pattinaggio di figura
Nel pattinaggio di figura l’equilibrio rappresenta una capacità centrale, che integra forza, controllo neuromotorio e percezione del corpo nello spazio.
La gestione della lama, ossia muoversi su una superficie ridotta, richiede un’elevata efficienza dei sistemi propriocettivo, vestibolare e visivo, coordinati con la capacità di produrre forza in assetto instabile.
L’equilibrio dinamico sostiene la qualità tecnica, la stabilità degli atterraggi e la continuità esecutiva dei programmi.
Esercizi di forza ed equilibrio per il pattinaggio di figura
Il lavoro off ice, cioè la preparazione fisica svolta fuori dal ghiaccio, è fondamentale per sostenere le richieste tecniche del pattinaggio di figura. Forza ed equilibrio devono essere allenati in modo integrato, attraverso esercizi che sviluppino controllo, stabilità e capacità di gestire il carico su un solo arto.
Esercizi di forza utili al pattinaggio
- Squat monopodalico assistito,
- affondi posteriori controllati,
- step-up su box con enfasi sulla fase di discesa,
- hip hinge unilaterale.
Focus: controllo, allineamento, gestione del carico su un solo arto.
Esercizi di equilibrio e controllo posturale
- Equilibrio monopodalico con variazioni di carico e direzione,
- tenute isometriche su un arto con oscillazioni controllate,
- camminate su linea con variazioni di ritmo,
- esercizi di stabilità dinamica con piccoli spostamenti del baricentro.
Focus: stabilità attiva, percezione della posizione, continuità del gesto.
Nel pattinaggio di figura forza ed equilibrio si esprimono come un’unica competenza integrata, capace di trasformare la preparazione fisica in controllo, precisione ed eleganza sul ghiaccio.
Le gare di pattinaggio di figura alle Olimpiadi 2026
Il pattinaggio di figura olimpico comprende diverse specialità, ciascuna con richieste tecniche e fisiche specifiche:
- Singolo maschile
- Singolo femminile
- Pattinaggio di coppia
- Danza su ghiaccio
- Team event
Quasi tutte le discipline prevedono un programma corto, con elementi obbligatori e un programma libero, nel quale complessità tecnica ed espressione artistica si combinano secondo i regolamenti della International Skating Union (ISU).

