App per allenarsi: benefici dopo 28 giorni secondo un nuovo studio

uno studio recente individua i benefici derivanti da una app per allenarsi e verifica il fatto che serve una figura competente per continuare a tenere alta la motivazione

Le app per allenarsi sono ormai entrate nella quotidianità di milioni di persone. Consentono di seguire programmi di esercizio fisico ovunque, propongono allenamenti guidati, monitorano i progressi e inviano promemoria per mantenere costanza e motivazione. Ma una domanda resta aperta: i benefici di un’app per allenarsi durano davvero nel tempo oppure si esauriscono dopo le prime settimane?

Una recente ricerca pubblicata nel Baltic Journal of Sport and Health Sciences ha cercato di rispondere proprio a questo interrogativo. Lo studio ha valutato gli effetti di un programma digitale di attività fisica della durata di soli 28 giorni su un gruppo di donne sedentarie di mezza età. Si sono verificati non solo i risultati immediati, ma anche ciò che è accaduto sei mesi dopo la conclusione dell’intervento.

I risultati mostrano miglioramenti nella forma fisica già dopo quattro settimane. Ancora più interessante, però, è un altro dato.

La maggior parte delle partecipanti aveva mantenuto uno stile di vita attivo anche a distanza di sei mesi. Un risultato che suggerisce come la tecnologia possa rappresentare uno strumento utile per favorire il cambiamento delle abitudini. Questo è ancora più vero quando una app viene affiancata da un supporto professionale.

App per allenarsi: benefici osservati nello studio

Lo studio ha coinvolto 21 donne sedentarie, con un’età media di circa 47 anni, che hanno seguito per 28 giorni un programma di attività fisica tramite smartphone.

L’intervento prevedeva allenamenti quotidiani accompagnati da contenuti motivazionali. Al termine del percorso, ogni partecipante ha, inoltre, svolto un colloquio individuale di circa 15 minuti con un fisiologo dell’esercizio. In tale occasione si sono discussi i risultati ottenuti e le partecipanti hanno avuto indicazioni personalizzate.

3 momenti di verifica di utilità e benefici della app per allenarsi

Le valutazioni si  sono eseguite in tre momenti: prima dell’inizio del programma, al termine dei 28 giorni e dopo sei mesi.

Già dopo il primo mese i ricercatori hanno osservato miglioramenti statisticamente significativi in diversi parametri della forma fisica. In particolare:

  • le ripetizioni nello squat sono aumentate da una media di 24,5 a 27,1;
  • il test di agilità ha evidenziato una riduzione dei tempi di esecuzione;
  • anche la forza di presa della mano (handgrip strength), considerata un importante indicatore della funzionalità muscolare, è aumentata in modo significativo.

Al contrario, peso corporeo, massa grassa e circonferenze corporee non hanno mostrato variazioni statisticamente significative.

Si tratta di un risultato tutt’altro che sorprendente. In appena quattro settimane è più realistico osservare adattamenti neuromuscolari e miglioramenti della capacità funzionale piuttosto che cambiamenti rilevanti della composizione corporea.

Non solo risultati immediati: dopo 6 mesi quasi tutte erano ancora attive

L’aspetto più interessante dello studio emerge dal follow-up effettuato sei mesi dopo la conclusione del programma. Secondo il questionario IPAQ -International Physical Activity Questionnaire utilizzato dai ricercatori, 19 delle 21 partecipanti erano ancora fisicamente attive. Di queste:

  • nove avevano deciso di iscriversi in palestra;
  • dieci avevano mantenuto uno stile di vita attivo in autonomia.

Solo due donne risultavano nuovamente sedentarie. Questo dato suggerisce che un intervento relativamente breve può rappresentare il punto di partenza per modificare abitudini consolidate, soprattutto nelle persone che partono da livelli molto bassi di attività fisica.

Naturalmente occorre interpretare questi risultati con prudenza. Lo studio ha coinvolto un campione ridotto e non dimostra che qualsiasi app produca automaticamente gli stessi effetti. Tuttavia, offre un’indicazione interessante sul potenziale degli strumenti digitali quando vengono inseriti all’interno di un percorso strutturato.

Perché questi risultati sono interessanti anche per chi oggi è sedentario

Molte persone inattive faticano a iniziare un percorso di attività fisica perché immaginano di dover affrontare allenamenti lunghi o particolarmente impegnativi.

In realtà, pensando a un allenamento per sedentari, il primo obiettivo non è raggiungere rapidamente la forma fisica ideale, ma ricostruire gradualmente la capacità di muoversi, iniziando con attività sostenibili e adattate alle caratteristiche della persona.

Da questo punto di vista, anche lo studio portoghese conferma un concetto importante. Il cambiamento può iniziare con un programma relativamente breve, purché sia seguito con continuità e inserito in un percorso capace di favorire il mantenimento delle nuove abitudini.

Qual è la migliore app per allenarsi? Forse la domanda giusta è un’altra

Chi cerca online qual è la migliore app per allenarsi probabilmente si aspetta una classifica o un confronto tra le applicazioni più diffuse. In realtà, il nuovo studio non risponde a questa domanda. I risultati del lavoro suggeriscono, invece, una riflessione diversa: basta un’app per allenarsi per ottenere benefici duraturi?

La risposta sembra essere più articolata. Il programma digitale utilizzato dalle partecipanti comprendeva, infatti, allenamenti quotidiani e contenuti motivazionali, ma non si concludeva con il semplice termine dei 28 giorni.

Gli stessi autori riportano che, secondo il feedback qualitativo delle partecipanti anche a 6 mesi, il colloquio con il fisiologo dell’esercizio ha avuto un ruolo importante nel mantenere la motivazione anche nei mesi successivi. Insomma, la tecnologia diventa più efficace quando è inserita all’interno di un percorso guidato da una figura competente. Insomma la tecnologia da sola non basta, servono esperienza, competenze e, anche empatia, abilità nel riconoscere i risultati ottenuti o le difficoltà nel raggiungere i propri obiettivi, prima di abbandonare le buone intenzioni.

App per allenarsi: i benefici dipendono anche da come viene utilizzata

Negli ultimi anni le applicazioni dedicate all’attività fisica sono diventate sempre più sofisticate. Possono proporre programmi personalizzati, registrare gli allenamenti, inviare notifiche e monitorare i progressi. Tuttavia, nessuna di queste funzioni può sostituire completamente la capacità di interpretare i bisogni della persona, adattare il programma quando necessario o comprendere le ragioni che spesso portano ad abbandonare un percorso di allenamento.

È proprio questo uno degli aspetti più interessanti emersi dalla ricerca. L’elemento distintivo del protocollo non è stato esclusivamente l’utilizzo dello smartphone, ma la presenza di un momento di confronto individuale alla conclusione del programma. Pur trattandosi di un colloquio relativamente breve, i partecipanti lo hanno indicato come un fattore importante nel mantenere l’adesione all’attività fisica anche nei mesi successivi. Si tratta di un risultato coerente con l’obiettivo dello studio, che non era valutare semplicemente l’efficacia di un’applicazione, ma verificare se un intervento digitale fosse in grado di favorire un cambiamento stabile delle abitudini.

Tecnologia e professionista non sono alternative

Per questo motivo, forse la domanda qual è la migliore app per allenarsi può essere riformulata. Più che cercare l’app perfetta, può essere utile chiedersi come utilizzare questi strumenti affinché diventino un supporto concreto per iniziare e mantenere uno stile di vita attivo.

Lo studio suggerisce che la tecnologia può rappresentare un valido punto di partenza. Gli allenamenti guidati e i contenuti motivazionali possono facilitare l’adesione iniziale, soprattutto nelle persone sedentarie che incontrano maggiori difficoltà a organizzare un programma di esercizio.

Allo stesso tempo, i risultati indicano che il supporto di un professionista può contribuire a trasformare un semplice programma di quattro settimane in un cambiamento più duraturo delle abitudini.

In questa prospettiva, app e coach non rappresentano due alternative, ma strumenti che possono completarsi a vicenda. La prima facilita la pratica quotidiana, mentre il secondo aiuta a interpretare i risultati, adattare il percorso e mantenere alta la motivazione nel tempo.

Cosa insegna questo studio sui benefici delle app per allenarsi

I benefici di un’app per allenarsi non sembrano dipendere esclusivamente dalla qualità dell’applicazione o dalle funzioni che mette a disposizione.

Lo studio suggerisce che ciò che fa realmente la differenza è il modo in cui la tecnologia viene inserita all’interno di un percorso di cambiamento. Gli allenamenti guidati possono facilitare la pratica quotidiana. Il confronto con un professionista, d’altro canto, può contribuire a mantenere alta la motivazione e a trasformare un’iniziativa di poche settimane in un’abitudine più stabile.

Per questo motivo, alla domanda “qual è la migliore app per allenarsi?”, la risposta suggerita da questa ricerca potrebbe essere diversa da quella che molti si aspettano. Più che individuare l’app perfetta, sembra essere importante scegliere uno strumento che aiuti a costruire continuità e che, quando possibile, sia accompagnato dal supporto di un professionista qualificato capace di personalizzare il percorso e interpretare i risultati.

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