Problemi posturali: sintomi, cause, conseguenze e postura corretta

problemi posturali origini e conseguenze di una postura scorretta, cosa fare per rendere corretta la propria postura, a partire dalla valutazione del proprio atteggiamento

I problemi posturali sono sempre più diffusi e possono influenzare benessere, movimento e qualità della vita. Una postura scorretta, mantenuta nel tempo, può contribuire alla comparsa di dolore cervicale, lombalgia, rigidità muscolare, cefalea tensiva e tensioni articolari.

Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, il dolore cronico interessa oltre 10 milioni di italiani adulti, con una prevalenza maggiore nelle donne. In molti casi sedentarietà, utilizzo prolungato di smartphone e computer, scarso allenamento muscolare e cattive abitudini quotidiane possono favorire alterazioni posturali e disequilibri del corpo. Comprendere le origini dei disturbi posturali è importante non solo per prevenire il dolore, ma anche per migliorare respirazione, equilibrio, efficienza motoria e benessere generale.

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Sintomi dei problemi posturali

I sintomi di un disequilibrio posturale possono essere molto diversi tra loro e non sempre riguardano solo la schiena. Tra i disturbi più frequenti troviamo:

  • dolore cervicale;
  • mal di schiena lombare;
  • rigidità a spalle e collo;
  • tensione dorsale;
  • mal di testa muscolo-tensivo;
  • sciatalgia;
  • vertigini cervicogeniche;
  • affaticamento muscolare;
  • riduzione della mobilità articolare.

In alcuni casi anche respirazione, equilibrio e qualità del movimento possono risentire di alterazioni posturali protratte nel tempo.

Cause e origini dei problemi posturali

La definizione di postura non si esprime come univoco rapporto tra le parti del corpo di un individuo e l’ambiente che lo circonda. Tutto ciò è, infatti, in stretta interconnessione dinamica e quindi non riconducibile a valori assoluti.

I presupposti di questa dinamicità sono imputabili alle variabili individuali dei grandi componenti di quella entità finale che chiamiamo essere umano. L’uomo è il risultato della comunione tra mente e corpo e, per fortuna, non esiste un uomo uguale a un altro.

Diversità vs disarmonia

Proprio questa diversità che ci contraddistingue può, in alcuni casi, costare dei sacrifici o essere causa di eventi negativi per la salute dell’individuo. E quindi solo attraverso una visione e un approccio olistico si potrà ricomporre la dicotomia o separazione tra la psiche ed il corpo. Basta considerare lo stretto rapporto, sia a breve termine, tra le emozioni e le risposte fisiologiche, sia a lungo termine, ossia tra il carattere ed il metabolismo per capire come tutto ciò sia indissolubilmente legato nella irripetibile unicità di ognuno di noi.

La disarmonia corporea e del volto, in particolare, può condizionare la vita di relazione e compromettere lo sviluppo psico-fisico di un soggetto in crescita.

L’interesse che si mostra per la diagnosi precoce e quindi per la terapia di queste forme giovanili, risiede nel fatto che, anche in casi molto severi, esse sono potenzialmente reversibili grazie al potenziale riparativo e alla plasticità dei tessuti tipica delle fasi di crescita. Tuttavia anche nell’adulto è possibile diagnosticare tali disarmonie e attuare manovre terapeutiche per risolvere tali situazioni.

Postura e componente psico-emotiva

La postura non dipende esclusivamente da fattori meccanici e muscolari, ma può essere influenzata anche da aspetti emotivi, comportamentali e relazionali. Fin dall’età evolutiva, respirazione, tensioni muscolari, modalità di movimento e atteggiamenti corporei si sviluppano in stretta connessione con l’ambiente e con le esperienze individuali.

Durante la crescita, alcune abitudini funzionali come respirazione orale, succhiamento prolungato del dito o particolari schemi motori possono contribuire a modificare l’equilibrio muscolare e posturale. Per questo motivo la diagnosi precoce e l’intervento mirato risultano importanti soprattutto nei bambini e negli adolescenti, fase in cui il corpo presenta ancora elevata capacità di adattamento.

Anche nell’adulto postura, tensione emotiva e percezione corporea possono influenzarsi reciprocamente, contribuendo alla comparsa o al mantenimento di alcuni disturbi muscolo-scheletrici.

Equilibrio corporeo e problemi posturali

L’equilibrio del corpo umano è possibile se il suo centro di gravità cade all’interno della base d’appoggio (piedi). Nella stazione eretta questo equilibrio è ottenuto con una disposizione delle varie parti attorno a una verticale che approssimativamente passa dal lobo dell’orecchio alla parte anteriore del malleolo esterno (piede).

Per evidenziare problemi posturali vi sono varie strategie. Lo studio della postura e dei parametri fisici che la riguardano, è possibile clinicamente con l’ausilio di apparecchiature computerizzate chiamate pedane posturali. Queste pedane forniscono utili dati sia per la diagnosi che per la terapia di una vastissima gamma di “disordini posturali”.

Atteggiamento astenico e postura

Le particolarità biotipiche possono essere inoltre utili per caratterizzare un individuo rispetto ad altri. Le Huche molto efficacemente distingue 3 categorie di soggetti identificabili in comportamenti psicologici correlati a posture verticali distinte. In particolare, l’atteggiamento astenico è una condizione posturale caratterizzata da scarso tono muscolare, spalle anteriorizzate, torace chiuso e collo proiettato in avanti. Questo assetto può influenzare respirazione, equilibrio corporeo e distribuzione dei carichi sulla colonna vertebrale. Ma entriamo più nel dettaglio dei diversi atteggiamenti.

  1. Soggetti con habitus astenico, con atteggiamento verticale curvo e “molle”, che presentano addome prominente, torace incavato, spalle e collo in avanti. Tali soggetti presentano spesso una respirazione orale (a bocca aperta), un ipotono della muscolatura facciale correlato con particolari alterazioni delle ossa mascellari (sindrome di II classe, caratterizzata da prominenza del mascellare superiore e retrusione della mandibola). Anche l’atteggiamento psicologico di queste persone è dimesso nei confronti del mondo esterno. All’esame posturometrico il baricentro di questi soggetti cade molto spesso all`indietro della posizione ideale. È situazione peraltro riscontrabile anche in altre patologie quali gli stati post-commotivi cerebrali o negli esiti di colpo di frusta cervicale eccetera.
  2. Soggetti con stazione eretta rigida e contratta, con limitazione di ampiezza dei movimenti del corpo, con testa e collo particolarmente contratti e con rigidità a livello delle spalle e del torace. Questi soggetti spesso si comportano con atteggiamenti aggressivi da cui possono scaturire tratti ossessivi od isterici. I dati rilevabili con la pedana trovano in questo gruppo il baricentro sbilanciato in avanti esattamente come nelle varie reazioni da stress cronicizzato (di stress).
  3. Soggetti con attitudine verticale corretta in cui i vari segmenti corporei scheletrici sono in armonia tra loro e con la componente muscolare e psicologica. È quindi insieme al concetto di equilibrio e armonia delle masse corporee tra loro e con la psiche, che va visto il concetto di postura. La postura e quindi il risultato di un adattamento fisiologico e psichico alle varie funzioni come la respirazione, la masticazione, la visione, il rapporto col suolo e gli organi dell’equilibrio raccolti nell’orecchio interno e così via.

postura-corretta problemi posturali

Allenamento e postura corretta

L’allenamento della forza e il lavoro posturale possono aiutare a migliorare stabilità, controllo motorio e percezione corporea. Un programma mirato consente di rinforzare i muscoli stabilizzatori, migliorare mobilità e ridurre sovraccarichi articolari.

Gli esercizi posturali non hanno soltanto una funzione estetica: possono contribuire a migliorare respirazione, coordinazione e qualità della vita quotidiana.

Un corretto programma di allenamento posturale può aiutare a prevenire alcuni disturbi muscolo-scheletrici legati alla sedentarietà e migliorare il benessere generale della persona. Esistono corsi e certificazioni in Fitness Posturale ® che garantiscono la preparazione adeguata a questo proposito.

Equilibrio e postura

La distribuzione corporea è mirata al raggiungimento di uno stato di equilibrio che non necessariamente coincide con una buona postura. Guardando le figure qui sopra, la linea di gravità cade al centro dell’area di appoggio dei piedi.

Nel primo caso a destra però le parti corporee stanno in equilibrio senza particolari tensioni reciproche. Altrimenti, le parti cadrebbero se non fossero mantenute in sede da un enorme lavoro di tiranti quali legamenti, fasce e muscoli.

L’equilibrio locomotorio dinamico si realizza mediante una successione in serie di posizioni intrinsecamente instabili che richiedono una vigilanza sensoria e neuromuscolare. Questo diviene un processo sempre più elaborato che non consente errori, pena rovinose cadute.

Le connessioni effettuate dal sistema nervoso tra i vari sistemi sensoriali sono assicurate sia dalle aree deputate alla visione, che da quelle deputate all’equilibrio. Tali aree ricevono anche impulsi da recettori somatici ubicati nei muscoli del collo e della colonna vertebrale, specie nel tratto cervicale e negli arti inferiori con maggior valenza podale.

Lo sbilanciamento della postura mandibolare

La correlazione tra la colonna vertebrale e le arcate dentarie non a caso è molto importante nella determinazione della postura dell’individuo. Per citare solo alcuni di questi rapporti ricordiamo che il rachide è costituito da 32 vertebre come pure 32 è il totale dei denti, che la colonna rappresenta la struttura verticale di sostegno, che l’insieme dell’apparato masticatorio rappresenta il sistema di equilibrio e di compenso orizzontale e che l`alterazione di uno solo dei due componenti genera sempre problemi posturali con danni funzionali e morfologici come dimostrano i più recenti studi a riguardo.

Poiché il sistema cranio-cervicale funzionalmente viene considerato unitariamente, si rende ragione del fatto che uno sbilanciamento della postura mandibolare rispetto al cranio possa riverberarsi su altri organi sensoriali con relativi sintomi e, quindi, sulla postura di tutto l’organismo. In dentature corrette le facce trituranti delle due arcate dentarie occupano posizioni ben precise. L’intercuspidazione dentaria è ingranata in modo che a ogni cuspide di un’arcata corrisponda sempre un avvallamento nell’arcata antagonista.

E pertanto sufficiente una modesta alterazione dell’articolato dentario per compromettere l’equilibrio della postura corporea generale e scatenare dolori in soggetti predisposti. Tale malattia (sindrome algico-disfunzionale) purtroppo oggi è sempre più diffusa, riconosce quindi la sua origine predisponente oltre che in fattori organici, anche in un substrato psicosomatico individuale.

Quali sono i sintomi dei problemi posturali?

I problemi posturali possono causare dolore cervicale, lombalgia, rigidità muscolare, tensione alle spalle, mal di testa e affaticamento articolare.

Che cos’è l’atteggiamento astenico?

L’atteggiamento astenico è una conformazione posturale caratterizzata da scarso tono muscolare, spalle anteriorizzate, torace chiuso e collo proiettato in avanti.

L’allenamento può migliorare la postura?

Sì. Un programma di allenamento mirato può migliorare forza, mobilità, equilibrio e controllo motorio, contribuendo al miglioramento della postura.

Quali sono le cause dei problemi posturali?

Sedentarietà, uso prolungato di smartphone e computer, scarso tono muscolare, respirazione alterata e cattive abitudini quotidiane possono contribuire allo sviluppo di alterazioni posturali.
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