Consumo di sale giornaliero: gli italiani ne assumono ancora troppo, i rischi per la salute secondo l’ISS

tutte le informazioni necessarie per capire quale sia il corretto consumo di sale giornaliero e perché è pericoloso abusare, linee guida OMS e ISS sul tema

Nonostante i miglioramenti registrati negli ultimi anni, il consumo di sale giornaliero in Italia resta ancora troppo elevato rispetto ai limiti raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). A lanciare l’allarme è l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), che ha diffuso i dati preliminari dell’indagine nazionale Italian Health Examination Survey – Progetto CUORE 2023-2025 in occasione della recente Salt Awareness Week 2026.

Secondo il report, gli uomini italiani tra i 35 e i 74 anni consumano mediamente 9,3 grammi di sale al giorno, mentre le donne arrivano a 7,1 grammi, valori ben superiori alla soglia consigliata. In pratica, la maggior parte degli italiani assume quasi il doppio del sale consigliato dall’OMS.

Qual è il consumo consigliato di sale al giorno?

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda un consumo di sale giornaliero inferiore ai 5 grammi al giorno, equivalenti a circa un cucchiaino da tè. Questo valore corrisponde a circa 2 grammi di sodio, il minerale contenuto nel sale che, se assunto in eccesso, può aumentare il rischio malattie cardiovascolari.

Nonostante ciò, solo: l’11% degli uomini e il 24% delle donne riesce a rispettare il limite indicato dall’Oms.

Il dato evidenzia come il consumo di sale giornaliero sia ancora eccessivo nella popolazione italiana, anche se negli ultimi dieci anni si è registrata una riduzione media del 12%, grazie alle campagne di prevenzione promosse dal Ministero della Salute e dal programma “Guadagnare Salute”.

Effetti sulla salute di un consumo eccessivo di sale

Un’assunzione elevata di sodio può avere effetti negativi importanti sull’organismo, soprattutto nel lungo periodo. Gli esperti ricordano che il sale in eccesso favorisce:

  • ipertensione, ovvero aumento della pressione arteriosa,
  • ritenzione idrica,
  • affaticamento cardiovascolare,
  • alterazioni della funzionalità renale.

Per chi pratica sport e attività fisica, mantenere sotto controllo il consumo di sale giornaliero è fondamentale per preservare equilibrio idrico, benessere cardiovascolare e performance fisica.

Quali sono le malattie legate al consumo di sale?

Secondo l’ISS, un consumo eccessivo di sale è associato a diverse patologie croniche e cardiovascolari. Tra le principali:

  • ipertensione arteriosa,
  • malattie cardiovascolari,
  • ictus,
  • insufficienza renale,
  • osteoporosi,
  • tumori, in particolare dello stomaco.

Ridurre il sale nella dieta rappresenta quindi una strategia importante di prevenzione per la salute generale e per il benessere sportivo.

Attenzione

Sale e sodio non coincidono. Il sodio è il minerale contenuto nel sale responsabile degli effetti sulla pressione arteriosa e sulla salute cardiovascolare.

Come ridurre il consumo di sale giornaliero

La World Action on Salt, Sugar and Health suggerisce 5 azioni concrete per diminuire il consumo di sale quotidiano:

  1. insaporire i piatti con spezie, erbe aromatiche, limone o agrumi invece di aggiungere sale;
  2. aumentare il consumo di frutta, verdura e alimenti freschi;
  3. controllare le etichette nutrizionali per preferire prodotti con meno sale;
  4. limitare l’uso del sale durante la preparazione delle ricette;
  5. evitare di aggiungere sale o salse molto sapide direttamente a tavola.

Sale e alimentazione sportiva: attenzione agli eccessi 

Nel mondo fitness si tende spesso a sottovalutare il sale “nascosto” presente in alimenti confezionati, snack proteici, salumi, formaggi e cibi pronti. Per chi segue uno stile di vita attivo, l’obiettivo non deve essere eliminare completamente il sodio (tra i sali minerali fondamentali per l’equilibrio elettrolitico) ma evitare gli eccessi quotidiani.

Monitorare il consumo di sale giornaliero in Italia resta una priorità di salute pubblica, soprattutto considerando che una corretta alimentazione rappresenta uno dei pilastri della prevenzione e della performance fisica.

Ridurre il consumo di sale giornaliero non significa rinunciare al gusto, ma imparare a scegliere alimenti più equilibrati e meno processati. Un cambiamento semplice che può fare la differenza non solo per la salute cardiovascolare, ma anche per il benessere generale e la performance fisica.

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