Da diverso tempo si sente parlare di alcune proposte dietologiche che avrebbero come punto di forza la pretesa di agire su un parametro chimico che caratterizza gli ambienti extracellulari del nostro organismo: il pH. Le cosiddette diete alcaline partono dal presupposto che l’alimentazione, e in seconda istanza gli stili di vita, possano influire sull’acidità o sulla basicità permanente dell’organismo.

Una dieta a base di succhi di frutta e verdura, anche di soli 3 giorni come spesso viene proposta, può innescare cambiamenti nei batteri intestinali e orali collegati all’infiammazione e al declino cognitivo. E quanto evidenziano i ricercatori della Northwestern University, negli Usa in uno studio pubblicato sulla rivista ‘Nutrients’…