Esercizi eccentrici: cosa sono, differenze con gli esercizi concentrici, benefici ed esempi pratici

che cosa sono gli esercizi eccentrici e cosa si intende per esercizi concentrici, come eseguirli e perché

Gli esercizi eccentrici rappresentano una delle metodologie di allenamento più efficaci per lo sviluppo della forza, il miglioramento della performance sportiva e la promozione della salute. Questo è confermato  dallo studio di quest’anno dal titolo Eccentric exercise: Muscle damage to the new normal del ricercatore Kazunori Nosaka. Tale lavoro analizza le caratteristiche delle contrazioni eccentriche, il rapporto tra esercizio eccentrico e danno muscolare, gli adattamenti neuromuscolari e le applicazioni pratiche per la performance sportiva e la salute.

Per anni gli esercizi eccentrici sono stati associati principalmente ai dolori muscolari post allenamento e ai cosiddetti DOMS (dolori muscolari a insorgenza ritardata). Le evidenze più recenti mostrano, invece, una realtà più complessa. Se correttamente programmato, l’allenamento eccentrico rappresenta uno degli strumenti più efficaci per migliorare forza, funzionalità fisica, prestazioni sportive e salute generale, in atleti, soggetti sedentari e popolazioni anziane.

Cosa sono gli esercizi eccentrici

La contrazione muscolare può essere classificata in tre categorie:

  • isometrica: il muscolo genera forza senza modificare la propria lunghezza;
  • concentrica: il muscolo si accorcia durante la produzione di forza;
  • eccentrica: il muscolo genera forza mentre si allunga sotto l’azione di un carico esterno.

Negli esercizi eccentrici il carico applicato è superiore alla forza sviluppata dal muscolo, che quindi si allunga pur continuando a contrarsi. Rispetto agli esercizi concentrici e isometrici, le contrazioni eccentriche sono in grado di produrre una forza superiore di oltre il 20%, richiedendo allo stesso tempo un costo metabolico inferiore. Questa caratteristica consente di ottenere elevati stimoli meccanici con una percezione dello sforzo relativamente contenuta.

Tipologie di esercizi

Gli esercizi eccentrici possono essere classificati in diverse categorie. Nello specifico, si parla di carico eccentrico:

  • massimo, prevede carichi superiori al massimale concentrico e richiede spesso assistenza o attrezzature specifiche;
  • accentuato: il carico utilizzato nella fase eccentrica è superiore rispetto a quello impiegato nella fase concentrica;
  • prolungato: la fase di discesa viene eseguita più lentamente rispetto alla fase di salita, ad esempio 3 secondi in eccentrica e 1 secondo in concentrica.

Gli esercizi eccentrici a basso carico comprendono attività quotidiane come camminata in discesa, ma anche esercizi a corpo libero con enfasi sulla fase di ritorno.

Esercizi eccentrici e concentrici: le differenze

La principale differenza tra esercizi eccentrici e concentrici riguarda il comportamento del muscolo durante il movimento. Nella fase concentrica il muscolo si accorcia per vincere una resistenza; nella fase eccentrica, invece, controlla il carico durante l’allungamento.

Un esempio semplice per capire il concetto si può fare utilizzando lo squat:

  • durante la discesa il lavoro dei quadricipiti è prevalentemente eccentrico;
  • nella risalita il lavoro dei quadricipiti diventa concentrico.

Le contrazioni eccentriche consentono, inoltre, di sostenere carichi più elevati, producono minore affaticamento metabolico e richiedono una maggiore capacità di controllo neuromuscolare rispetto alle contrazioni concentriche.

Esempi di esercizi eccentrici per le gambe

L’allenamento eccentrico degli arti inferiori può includere: squat a corpo libero o su sedia; affondi controllati; esercizi di camminata con lunge. Queste modalità permettono di incrementare il carico meccanico mantenendo contenuto il costo energetico dell’esercizio.

Esempi di esercizi eccentrici specifici per i quadricipiti

I quadricipiti sono tra i gruppi muscolari che beneficiano maggiormente del lavoro eccentrico. Tra gli esercizi più utilizzati troviamo:

  • squat con discesa lenta e controllata;
  • affondi in avanzamento enfatizzando la fase di abbassamento e dinamici inseriti durante la camminata;
  • camminata in discesa.

Questi esercizi aumentano il carico eccentrico sui muscoli estensori del ginocchio, favorendo miglioramenti della forza degli arti inferiori e della funzionalità motoria.

Esercizi eccentrici per il ginocchio

Il ginocchio beneficia particolarmente degli esercizi che coinvolgono gli estensori della coscia. Le attività più studiate comprendono, nella quotidianità, discesa delle scale e camminata in discesa.  In palestra si può fare riferimento, per esempio, ad affondi controllati ed esercizi in movimento che pongono particolare attenzione al controllo dell’appoggio.

Durante questi movimenti i quadricipiti lavorano in modo eccentrico per controllare la flessione del ginocchio e sostenere il peso corporeo.

Esercizi eccentrici per il polpaccio

Tra gli esercizi eccentrici per il polpaccio rientrano i movimenti di controllo della fase di abbassamento del tallone. Un esempio riportato nei protocolli a corpo libero è rappresentato dagli heel drops, esercizi che sfruttano il lavoro eccentrico della muscolatura del polpaccio durante la discesa controllata del tallone.

Braccia ed esercizi eccentrici

Anche la muscolatura delle braccia può essere allenata attraverso il controllo della fase di discesa del movimento.

È interessante notare che lo studio sopra citato evidenzia come i muscoli delle braccia risultino generalmente più suscettibili al danno muscolare rispetto a quelli delle gambe, probabilmente perché meno esposti quotidianamente a carichi eccentrici ripetuti. Questo rende particolarmente importante una progressione graduale del lavoro.

Benefici degli esercizi eccentrici per lo sport

L’allenamento eccentrico, secondo l’analisi di Nosaka, riveste un ruolo fondamentale nella preparazione atletica moderna. I principali benefici comprendono:

  • incremento della forza;
  • miglioramento della potenza;
  • aumento della velocità;
  • miglioramento dei cambi di direzione;
  • riduzione del rischio di infortunio;
  • sviluppo della capacità di decelerazione e assorbimento delle forze.

Gli sport che mostrano il maggiore coinvolgimento delle contrazioni eccentriche sono soprattutto quelli caratterizzati da accelerazioni, frenate e cambi di direzione frequenti. Tra questi troviamo: calcio; rugby; basket; pallavolo; badminton; tennis eccetera.

Vantaggi per la salute

Gli esercizi eccentrici non sono utili soltanto agli atleti, ma rappresentano una strategia efficace per migliorare la salute generale della popolazione. La ricerca evidenzia benefici su:

  • forza muscolare;
  • potenza;
  • massa magra;
  • equilibrio;
  • capacità funzionale;
  • salute cardiovascolare;
  • funzione metabolica;
  • funzione cognitiva.

Effetti sulla popolazione anziana e nei sedentari

Particolarmente interessanti risultano gli effetti osservati negli anziani e nei soggetti sedentari attraverso attività semplici come la discesa delle scale. Quando introdotti gradualmente, questi esercizi possono migliorare la forza degli arti inferiori, la funzionalità cardiovascolare, la sensibilità insulinica e diversi parametri metabolici senza provocare danni muscolari significativi.

Grazie all’elevata efficacia e al ridotto costo energetico, l’esercizio eccentrico viene oggi considerato una delle strategie più promettenti per migliorare la qualità della vita, la funzionalità fisica e la durata dello stato di salute nel corso dell’invecchiamento.

Danni muscolari indotti da esercizi eccentrici

Le contrazioni eccentriche rappresentano il principale stimolo associato al danno muscolare indotto dall’esercizio. I sintomi più comuni comprendono:

  • DOMS (Delayed Onset Muscle Soreness);
  • riduzione temporanea della forza;
  • diminuzione del range di movimento;
  • aumento della rigidità muscolare;
  • gonfiore dei tessuti.

I DOMS compaiono generalmente alcune ore dopo l’allenamento, raggiungendo il picco tra le 24 e le 72 ore successive. Parallelamente può verificarsi una temporanea riduzione della capacità di produrre forza.

Le evidenze mostrano però che il danno muscolare non è inevitabile. L’organismo sviluppa, infatti, un importante adattamento chiamato Repeated Bout Effect, attraverso il quale una prima esposizione all’esercizio eccentrico protegge il muscolo da danni futuri derivanti dallo stesso stimolo.

Anche esercizi eccentrici a bassa intensità o contrazioni isometriche eseguite a lunghezze muscolari elevate possono fornire un effetto protettivo significativo.

Per questo motivo gli esercizi eccentrici dovrebbero essere introdotti gradualmente, aumentando progressivamente volume, intensità e velocità di esecuzione.

Conclusioni dello studio

Gli esercizi eccentrici rappresentano una componente fondamentale dell’allenamento moderno. Pur essendo associati ai danni muscolari indotti dall’esercizio, le evidenze mostrano che tali effetti possono essere minimizzati attraverso una progressione graduale e una corretta programmazione.

Le loro caratteristiche uniche consentono di sviluppare forza, performance atletica e capacità funzionali con un ridotto dispendio energetico, rendendoli adatti sia agli sportivi sia alla popolazione generale. Lo studio conferma cioè che il lavoro eccentrico è una delle metodologie più efficaci e versatili attualmente disponibili.

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