Radicali liberi e antiossidanti: ecco cosa sono e a cosa servono davvero

Un radicale libero può essere definito come un atomo (o una molecola) particolarmente instabile da un punto di vista energetico e quindi altamente reattivo. Nel tentativo di raggiungere maggiore stabilità e ritornare all'equilibrio, a livello cellulare i radicali liberi tendono a reagire con altri composti (molecole libere o inserite in strutture, come le membrane ad esempio), che diventano essi stessi nuove sorgenti di radicali. Tale processo può innescare una serie di reazioni a catena che amplificano la produzione di radicali nell'organismo, perturbando le cellule e la loro integrità (sia morfologica, sia funzionale). I radicali liberi possono influenzare negativamente la funzione di varie classi di molecole biologiche come acidi nucleici, lipidi e proteine, generando quello che viene definito "stress ossidativo".

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Sarcopenia cos’è, sintomi, cause, test per valutarla e come prevenirla

Un grave cambiamento associato all’invecchiamento dell’uomo è il progressivo declino della massa muscolare scheletrica, una spirale negativa che può portare a diminuzione della forza e della funzionalità. Nell’età avanzata è possibile osservare una serie di problematiche che vengono catalogate come “Geriatric syndromes”, una complessa interazione di malattie età-dipendenti che producono una costellazione di segni e sintomi, come per esempio, delirio, cadute e incontinenza. (1)

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