Come rimanere giovani: esempi di chi sfida il tempo con l’allenamento
Immaginate di avere 92 anni e andare in palestra quattro volte alla settimana. Esistono persone che lo fanno. È il…
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In un’epoca in cui l’aspettativa di vita continua a crescere, non altrettanto si può dire della qualità della vita delle…
Un radicale libero può essere definito come un atomo (o una molecola) particolarmente instabile da un punto di vista energetico e quindi altamente reattivo. Nel tentativo di raggiungere maggiore stabilità e ritornare all'equilibrio, a livello cellulare i radicali liberi tendono a reagire con altri composti (molecole libere o inserite in strutture, come le membrane ad esempio), che diventano essi stessi nuove sorgenti di radicali. Tale processo può innescare una serie di reazioni a catena che amplificano la produzione di radicali nell'organismo, perturbando le cellule e la loro integrità (sia morfologica, sia funzionale). I radicali liberi possono influenzare negativamente la funzione di varie classi di molecole biologiche come acidi nucleici, lipidi e proteine, generando quello che viene definito "stress ossidativo".
Aminoacidi essenziali: a cosa servono davvero? La risposta più nota è legata alla sintesi proteica. Negli ultimi anni, però, la…
Un recentissimo studio dell'Università di Oxford ha rilevato che i fattori ambientali determinano il 17% della variazione del rischio di…
Un grave cambiamento associato all’invecchiamento dell’uomo è il progressivo declino della massa muscolare scheletrica, una spirale negativa che può portare a diminuzione della forza e della funzionalità. Nell’età avanzata è possibile osservare una serie di problematiche che vengono catalogate come “Geriatric syndromes”, una complessa interazione di malattie età-dipendenti che producono una costellazione di segni e sintomi, come per esempio, delirio, cadute e incontinenza. (1)
L’invecchiamento è un fenomeno che è definito nel Dizionario Salute sul web come “processo biologico che interessa cellule, tessuti e organi di un individuo, oltre a facoltà cognitive e psichiche. Si manifesta con modificazioni degenerative a carico del sistema centrale, del sistema circolatorio e dell’apparato respiratorio. A livello cognitivo l’invecchiamento determina uno scadimento delle capacità percettivo-cognitive. Anche la sfera emotiva si modifica con scarsa capacità di adattamento a nuovi contesti”. Il processo di invecchiamento, però, come molti altri fenomeni biologici, è analizzabile a diverse scale di organizzazione, e i fenomeni degenerativi che si osservano a scala sistemica o tissutale, con lo scadimento delle prestazioni di interi sistemi o apparati, o di singoli organi come cuore, polmoni o cervello, devono avere la loro origine ad una scala più piccola: se un organo o un tessuto invecchia o degenera, significa che qualcosa sta succedendo alle popolazioni cellulari che lo costituiscono. Già, ma cosa?