Linee Guida OMS sull’attività fisica: quanta ne serve per vivere in salute
L'OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità nelle Linee Guida considera l'attività fisica regolare una delle armi più potenti per migliorare…
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L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha elaborato delle linee guida sull’alimentazione sana per aiutare le persone a vivere più a…
Seguire uno stile di vita sano non significa fare diete estreme o allenamenti da atleta professionista.Infatti, l'Organizzazione Mondiale della Sanità…
Quando si cercano informazioni affidabili sulla salute, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, è il riferimento fondamentale a livello globale. Questo vale…
Il 63% degli italiani con insonnia, ansia e depressione; una grande onda di stress post-traumatico, interesserà molti italiani, e che…
L'obesità e il sovrappeso sono figli dell'indifferenza dei pubblici poteri che non hanno posto in essere una vera ed efficace attività di prevenzione, attraverso la diffusione dell'attività sportiva e nuove e più moderne regole di gestione dell'alimentazione. Esse se praticate avrebbero senz'altro fermato l'avanzare di questo fenomeno devastante che tanti danni ha cagionato e continua ancor più oggi a cagionare all'intera società. Finora nel nostro Paese parte della giurisprudenza (superata dai tempi che stiamo vivendo) ha ritenuto che anche una semplice indicazione di dieta a persone sane fosse prerogativa riservata alla classe medica. Quest'ultima dal suo canto, oberata dei numerosi compiti relativi alla terapie da praticare agli assistiti portatori di patologie non è stata in grado di occuparsi a tempo pieno di un compito che pur le era stato affidato dalla legge di riforma sanitaria del 1988 N 833 di impartire un'educazione alimentare a tutti gli assistiti e fra essi anche a quelli non portatori di alcuna malattia.
Il diabete è una patologia che sta aumentando in maniera significativa in tutto il mondo: tenendo da parte il tipo 1, o giovanile, che ha delle peculiarità specifiche, quello che maggiormente interessa l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) è invece il tipo 2, cosiddetto "dell'adulto". A livello mondiale sarebbe malata il 4,3% della popolazione e le previsioni appaiono catastrofiche: se non si procederà ad un'intensa campagna educazionale si stima che nel 2035 i diversi tipi di diabete potrebbero arrivare a 595 milioni di casi.