Ci sono molecole azotate necessarie a formare e quindi sintetizzare le proteine: gli aminoacidi. Quando si parla di fabbisogno azotato ci si riferisce principalmente al fabbisogno necessario di aminoacidi per il corpo umano indispensabili per la sintesi delle proteine. Esistono sette tipi di proteine: anticorpi, proteine contrattili, enzimi, proteine ormonali, proteine strutturali, proteine di conservazione e proteine di trasporto. Le proteine e l’azoto costituiscono rispettivamente il 16% e il 3,3% circa della massa del corpo umano. Nel corpo umano 9 aminoacidi sono definiti essenziali e 11 non-essenziali. Essenziale significa solamente che ci sono aminoacidi che il nostro corpo non è
Inizio questo articolo rispondendo a questa domanda: perchè conoscere e approfondire la comunicazione? Quando decidiamo di affrontare un nuovo argomento è importante partire dallo studio sul significato delle parole ovvero l’etimologia, che indaga l’origine e la storia dei termini. Communico indicavano correttamente i latini ovvero: accomunare, rendere partecipe, mettere in comune, mettersi d’accordo con qualcuno, consigliarsi, parlare, essere in relazione, essere in rapporto. Termini che ci insegnano che per comunicare, dobbiamo condividere insieme con il nostro interlocutore, un messaggio, un contenuto, un pensiero. La comunicazione è il processo che permette di esprimere e di condividere le proprie idee e, proprio
Forse non avete mai pensato che le vostre ossa sono vive, ma è così. Ogni giorno, nel corpo si verifica un ricambio osseo (si scompone un osso vecchio che viene sostituito con uno nuovo). Quando si invecchia, cambiano le proporzioni: si perde più massa ossea di quanta se ne acquista. Se la perdita è cospicua, è possibile che si sviluppi una malattia chiamata osteoporosi, che causa l'indebolimento delle ossa, rendendole fragili e più esposte a fratture. La parola osteoporosi significa “ossa porose". È un modo appropriato per descrivere quello che si verifica nello scheletro in presenza di questa malattia.
Spesso si rapporta la ritenzione idrica al sale (o al sodio) parlando sempre e solo di "eccesso". Eliminare o abbassare il sodio sono solitamente la prima fase in caso di avvisaglie di ritenzione. L'effetto dell'eccesso di sale sulla ritenzione idrica e, spesso, sull'aumento di peso, è dovuto a vari meccanismi. Innanzitutto la presenza di troppo sodio nell'apparato digerente aumenta l'assorbimento degli alimenti ricchi di zuccheri durante la digestione. Inoltre, l'eccesso stimola l'eliminazione di magnesio e potassio. La dose giornaliera di sodio introdotto con l'alimentazione si dovrebbe aggirare sul 2/3 gr, secondo i LARN, livelli di assunzione di riferimento della SINU
Molte delle diete che spopolano tra gli appassionati di fitness spesso si basano su presupposti senza alcuna evidenza clinica (dieta dei gruppi sanguigni, dieta detox, ecc) ed il personal trainer, che il più delle volte rappresenta figura di riferimento per chi frequenta le palestre, deve avere oggi le competenze giuste per fare una corretta promozione della salute, basandosi solo su raccomandazioni consolidate da un punto di vista scientifico. In tale contesto la dieta mediterranea (DM), se opportunamente ''adattata'', potrebbe essere una valida strategia alimenare da utilizzare anche per chi fa attività sportiva.
Metformina e insulino-resistenza, Rinite allergica e cure alternative, Fibromi uterini e attività fisica. Il Prof. Silvano Busin risponde ai quesiti dei nostri lettori.