Nove miliardi di euro l’anno è la spesa sociale che si sobbarca lo stato italiano (noi) riguardo all’obesità. Che la lotta riguardo alla perdita di massa grassa sia un business lo sappiamo, così come siamo consapevoli dell’inutilità di diete lampo che sono, oltre che inutili, anche dannose.
Da anni si denuncia un grave problema che affligge i più giovani: la sedentarietà. La comunità scientifica ha a lungo dibattuto i rischi causati dall’ipocinesi nell’età dello sviluppo, una realtà che ha portato ad avere una popolazione di ragazzi “malati di sedentarietà” con l’Italia ai primi posti in Europa per l’eccesso ponderale infantile.

DEPRESSIONE E ATTIVITÀ FISICA M.N. (Perugia) “…MI HANNO PRESCRITTO IL LITIO COME ANTIDEPRESSIVO: È CONTROINDICATO CON L’ATTIVITÀ FISICA IN PALESTRA?”   Circa il 30-40% di chi soffre di depressione, ci dicono i dati di letteratura, è “resistente” o parzialmente resistente ai comuni antidepressivi. In questi casi le linee guida prevedono l’utilizzo…

La decisione della Cassazione (Sez 6 sent. del 30 marzo 2017 n. 20281) precisa i limiti oltre i quali coloro che prescrivono un particolare regime alimentare non possono oltrepassare. Questa sentenza della Corte Suprema ha creato un certo allarmismo e non poche preoccupazioni nel mondo del Fitness delle palestre e in particolar modo tra i laureati in Scienze Motorie.
Passiamo ore davanti allo specchio, specialmente noi donne. Creme, make up, acconciature,abiti e outfit. Giorno dopo giorno spiamo il nostro corpo in cerca di cambiamenti, particolari passati inosservati o solamente per fare una smorfia e regalarci un sorriso. La maggior parte di noi si specchia e si riconosce. Accetta con il giusto spirito ( talvolta critico e talvolta compiaciuto ) ogni parte del proprio corpo, preziosissimo insieme di caratteristiche che ci riporta alla mente il dono dell’unicità appartenente ad ognuno di noi. Non sempre e non per tutti.