Frequento da anni l’ambiente delle palestre. Prima come cliente, oggi come professionista. Tanta è la passione che ho deciso di dedicare la mia tesi di Laurea in Dietistica al fitness. Allo stare bene, in forma e in salute. In particolare, ho voluto saziare alcune curiosità su una realtà ormai evidente negli ambienti dedicati a fitness e sport: il consumo di integratori alimentari.
In questi ultimi anni la mareggiata delle leggende ha fatto spiaggiare la ragione e il senso critico. Basta un’escursione sui terreni più friabili della rete per capire che siamo ancora prigionieri di un passato che tentavamo di respingere: quello ignifugo alla parola Scienza e affascinato dall’ offerta di speranza un tanto-al-chilo.
Uno dei problemi della nutrizione umana, sia che si parli di persone onnivore, vegetariane, vegane, crudiste o fruttariane, è che le proteine contenute nei cibi presenti in natura sono troppo povere di AMINOACIDI ESSENZIALI (EAA) mentre abbondano di AMINOACIDI NON ESSENZIALI (NEAA).
ALCOL E DEPRESSIONE. STIRAMENTO MUSCOLARE E CORTISONE. REFLUSSO GASTROESOFAGEO E FARMACI SPECIFICI. Il prof. Silvano Busin risponde ai quesiti dei nostri lettori.
C’è chi lo desidera per migliorare il proprio stato di salute, chi solo per ragioni estetiche; in entrambi i casi occorre però fare qualche importante precisazione. Quello che realmente conta sia da un punto di vista di salute che di estetica è migliorare il rapporto tra massa muscolare e massa grassa cioè il tessuto adiposo.
Non esiste l’esercizio ideale, non esiste il programma ideale ma esiste il cliente. Questo è il concetto che ogni Personal Trainer professionista mette in pratica prima di realizzare un programma di allenamento per i suoi clienti. L’esercizio fisico è un elemento fondamentale nella vita di un individuo ed è importante capire in che modo il soggetto si muove per valutare attentamente quali sono gli esercizi a lui più idonei.